Autunno: perchรฉ il meteo รจ cosรฌ โballerinoโ
Vi sarete chiesti come mai le condizioni meteo siano peggiorate e, soprattutto, perchรฉ si noti una tendenza molto ballerina: da un lato si indica un periodo mite sulle regioni centro-meridionali della penisola, in particolare nel SudItalia, dallโaltro si alternano fasi piรน fresche, con piogge anche abbondanti e persino temporali. In una visione dโinsieme dellโEuropa, osservando la circolazione atmosferica prevista per i prossimi 15 giorni, si nota che la circolazione oceanica tende a sprofondare verso sud. Questo in autunno succede di frequente, quindi, nel complesso, la situazione meteorologica appare normale se considerata a larga scala.
Poi, perรฒ, emergono dettagli che introducono anomalie. Il primo รจ il raffreddamento piuttosto rapido del Nord Europa โ evento che accade anche in altri anni โ mentre sulle Alpi manca la neve: questo รจ un aspetto poco normale. Secondo le previsioni, comunque, dovrebbe cominciare a nevicare, cosรฌ da chiudere questa fase anomala. Ci sono poi le folate di aria calda dallโAfrica, con possibili picchi di 30 ยฐC: da quanto ricordi, si verificano quasi ogni anno, e rientrano quindi in una certa normalitร stagionale.
Un ruolo importante lo gioca la variabilitร atmosferica legata agli indici climatici. Uno di questi รจ la NAO (North Atlantic Oscillation), che รจ diventata negativa e dovrebbe rimanerlo per parecchi giorni. Nella tendenza prospettata dai vari modelli matematici, la NAO appare piuttosto ballerina, ma generalmente negativa. In particolare, la media del modelloeuropeo intravede un picco di negativitร attorno al 31 ottobre e al 1 novembre. Questo indice favorisce condizioni perturbate alle basse latitudini, quindi anche sullโItalia.
Si parla anche di periodi con alta pressione, ma si tratterebbe soprattutto di cunei anticiclonici che precedono le burrasche: episodi brevi, insomma. Non รจ previsto un anticiclone duraturo e caldo sullโItalia, bensรฌ una sequenza di situazioni dinamiche, tipicamente autunnali, quasi preparatorie allโinverno.
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Alta pressione a fasi: cunei prima delle burrasche
Questi cunei anticiclonici intervengono come pause di breve durata tra una perturbazione e lโaltra. In pratica, possono regalare parentesi soleggiate e miti, ma senza la soliditร di un anticiclone tenace: sono la premessa alle successive burrasche con piogge, rovesci e temporali anche intensi, specie tra regioni tirreniche e aree piรน esposte alle correnti umide atlantiche.
Lโautunno sta facendo sul serio e lโinverno comincerร a mostrare i primi segnali giร in novembre, mese che vede un forte raffreddamento. ร il periodo che porta allโinverno meteorologico, con inizio il 1 dicembre. Come per le altre stagioni, anche lโinverno meteorologico comincia circa tre settimane prima rispetto al solstizio o allโequinozio astronomico: รจ una convenzione internazionale, sostenuta anche dal comportamento medio della circolazione atmosferica.
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Va detto, perรฒ, che alcuni aspetti stanno cambiando, innescati dai cambiamenti climatici. Alcune stagioni tendono a iniziare piรน tardi rispetto al passato e a terminare prima: tra queste cโรจ proprio lโinverno. Anche lโautunno mostra segnali di ritardo medio rispetto a quanto accadeva in passato, protraendosi sullโinizio della stagione. Tuttavia, le fluttuazioni climatiche possono ribaltare queste anomalie, tanto che รจ possibile osservare anche un inverno che, in apparenza, sembra precoce. Al momento questo non si puรฒ prevedere con certezza: esistono mappe prodotte dai modelli di previsione che elaborano calcoli complessi e offrono scenari per i prossimi mesi, ma qui lโattenzione รจ rivolta alla forte impronta autunnale incombente, cosa che non si vedeva da parecchio tempo. Sembra quasi una situazione normale. โSembraโ perchรฉ, dentro questo quadro, permangono diversi elementi fuori media climatica.
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Clima che cambia: anomalie globali e fluttuazioni
Il cambiamento climatico รจ il fattore che amplifica le variazioni atmosferiche e altera le stagioni: quelle di una volta non ci sono piรน, e non รจ un semplice modo di dire. ร un fatto supportato dai dati, elaborati dalla statistica climatica su milioni di osservazioni, confluite in banche dati che restituiscono numeri chiari: il clima sta cambiando e il nostro pianeta evolve verso un Riscaldamento Globale intenso. In questi giorni si registra una ondata di calore globale, con molte aree del mondo a temperature ben sopra la media.
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Cโรจ inoltre una marcata anomalia nellโOceano Pacifico, dalla parte ovest a quella est, con temperature sensibilmente superiori alla media. Alle latitudini polari, sia al Polo Nord sia al Polo Sud, spiccano anomalie positive di temperatura; al Polo Sud si osservano anche aree molto fredde, e in Siberia fa piuttosto freddo con nevicateprecoci e una copertura nevosa consistente. Questo succede perchรฉ il Riscaldamento Globale non รจ uniforme: non si manifesta ovunque allo stesso modo e nello stesso momento. Esistono fluttuazioni del tempo atmosferico con periodi piรน freschi o piรน caldi, sempre perรฒ in un contesto di clima mediamente piรน caldo di un tempo.
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Conclusione: autunno 2025, normaleโฆ ma da non sottovalutare
Anno 2025 in Europa: lโautunno si fa sentire davvero e, a tratti, sembra tutto normale. Ma non abbassate lโattenzione: nei prossimi mesi puรฒ succedere di tutto, persino un anno con un inverno quasi assente. Per ora, la tendenza resta quella di una dinamicaautunnale vivace sullโItalia, guidata da NAO tendenzialmente negativa, perturbazioni frequenti e cunei anticiclonici di breve durata.