L’ottobrata sta giungendo al termine e ora l’autunno è pronto a ripartire, premendo sull’acceleratore e presentandoci una serie di perturbazioni cariche di pioggia. In effetti, l’autunno è in pausa da oltre due settimane, considerando che le ondate di maltempo arrivate a inizio ottobre erano di stampo più invernale che autunnale, e ora abbiamo fatto i conti con l’alta pressione delle Azzorre.
Il ritorno delle perturbazioni atlantiche
Le perturbazioni atlantiche mancano effettivamente dal mese di settembre, ma ora sembra proprio che stiano per tornare alla ribalta, cominciando dal Nord Italia. Per essere più precisi, la pioggia e i temporali a breve colpiranno le regioni del Sud, ma in questo caso si tratta di una perturbazione formatasi sul Mediterraneo occidentale: quisquiglie, considerando che ciò che più conta è la pioggia che cadrà al suolo, e ne scenderà parecchia fino alle prime ore di venerdì su buona parte del Sud Italia.
La situazione tenderà a vivacizzarsi notevolmente durante la prossima settimana, quando entreremo nella terza decade di ottobre. Proprio a quel punto si riaprirà la porta atlantica, che permetterà l’afflusso di nuove perturbazioni verso l’Europa e anche verso il Mediterraneo.
Le previsioni del modello europeo
A rimarcare questa strada è il modello europeo ECMWF, ormai da giorni. Non si tratta affatto di una tendenza campata in aria, bensì di una configurazione barica altamente probabile a livello europeo, che permetterà il ritorno delle perturbazioni anche in Italia.
Una di queste potrebbe raggiungere il Nord tra martedì 21 e mercoledì 22 ottobre, dopodiché l’instabilità si estenderebbe anche al Centro e infine al Sud. Ma potrebbe non essere l’unica: dopo il 24 ottobre potrebbero arrivarne altre, pronte a bagnare numerose città su tutto lo Stivale.
Gli accumuli di pioggia totali ipotizzati dal modello europeo fino al termine di ottobre mostrano chiaramente come l’Italia sia al centro delle piogge più sostanziose. Una dinamica di questo tipo sarebbe davvero fondamentale per le riserve idriche, soprattutto quelle del Sud, che hanno nuovamente risentito della forte siccità estiva.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.