Ottobre plasmerà l'Inverno, freddo e neve a ripetizione?
Un recente studio scientifico climatico mostra la forte influenza delle configurazioni meteorologiche di Ottobre sul trimestre invernale. Si ritorna agli inverni di una volta?
L’estate è finita da poco più di 10 giorni, ma già percepiamo i primi brividi invernali grazie all’arrivo di una clamorosa ondata di freddo che ha sorpreso tutti in questo avvio di ottobre. Questo anticipo d’inverno sarà seguito – ed è davvero sorprendente – da un’altra irruzione fredda tra 6 e 7 ottobre: insomma, il freddo non vuole mollare la presa così facilmente, quando ormai eravamo abituati a inizi d’ottobre dal sapore estivo.
Indizi per il prossimo inverno
Tutte queste ondate di freddo precoci, di cui una addirittura proveniente dalla Russia, secondo un classico schema barico invernale, potrebbero essere degli indizi di ciò che sarà il prossimo inverno. La “stagione fredda” è ormai sempre meno rigida e più avara di neve, sia al Nord che al Sud, oltre che sui monti, che maggiormente stanno patendo la carenza di precipitazioni nevose. Una vera ondata di freddo e neve in pianura manca in Italia da anni, ed è palese la mano del cambiamento climatico su questa tendenza. Ma quest’anno le cose sembrano andare in modo diverso, come una sorta di boccata della natura, quantomeno nel Mediterraneo, che prova a ricordarci come sono fatte le stagioni da queste parti.
L’estate e la prima parte d’autunno sono state promettenti in tal senso: il caldo c’è stato, ma non in modo estremo e persistente come negli scorsi anni, mentre la prima parte d’autunno ci ha riservato parecchie piogge, in controtendenza rispetto al recente passato. Ora questi assaggi invernali nel mese di ottobre potrebbero rappresentare un’idea di quello che sarà il trimestre freddo 2025/2026.
Ottobre come mese “spia”
Vale la pena ricordare che il meteo di ottobre può spesso anticipare l’andamento del successivo trimestre invernale, quello compreso tra dicembre e febbraio. Un recente studio scientifico del Centro Europeo ECMWF mostra infatti come le configurazioni atmosferiche tipiche del mese – ad esempio una NAO negativa o una circolazione atlantica vivace – tendano a ripresentarsi anche durante la stagione fredda.
In sostanza, se ottobre parte sotto il segno dell’instabilità, è probabile che l’inverno segua lo stesso schema, con frequenti passaggi perturbati e temperature al di sotto della media. A rinforzare questa ipotesi si aggiunge l’evoluzione prevista di La Niña sul Pacifico: il raffreddamento delle acque superficiali, segnalato dai principali modelli climatici, potrebbe infatti indebolire il vortice polare e favorire discese fredde verso l’Europa.
Tutto ciò conferma il ruolo di ottobre come mese “spia” delle dinamiche che ci accompagneranno nei mesi più freddi. Per i dettagli previsionali, però, servirà ancora un po’ di tempo: continuate quindi a seguirci per restare aggiornati e scoprire se l’inverno 2025/2026 sarà davvero pronto a stupirci.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.
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