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Oscurità verso il nero: scoppia il caso della NAO negativa, meteo incredibile per Agosto.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
18 Ago 2025 - 18:51
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Eppure è agosto, eppure è estate, ma ecco una novità del tutto inattesa e che potrebbe sconquassare ogni previsione meteo per le prossime due settimane. 

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Quando l’Oscillazione Nord Atlantica (NAO) scivola in area negativa, l’intera dinamica atmosferica europea tende a modificarsi in modo marcato. Questo indice climatico, che misura la differenza di pressione tra l’Islanda e le Azzorre, è un vero e proprio “motore” per la circolazione atmosferica invernale e non solo. Ops, è estate, direte, ma vediamo assieme che sta succedendo.

La sua variazione può determinare la posizione delle perturbazioni, la traiettoria delle correnti a getto e, di conseguenza, l’assetto delle condizioni meteo sul nostro continente. D’estate, specie a fine stagione, favorire l’ingresso di forti burrasche oceaniche nel caldissimo Mediterraneo. Conseguenze, ricorrente maltempo autunnale in un contesto probabilmente, di temperature estive.

 

Previsione di NAO negativa.

Il segnale di un NAO negativo spesso si traduce in un rallentamento e in una maggiore ondulazione della corrente a getto, con la formazione di blocchi atmosferici capaci di deviare le perturbazioni verso sud. Le mappe del modello ECMWF mostrano cluster con geopotenziale a 500 hPa caratterizzati da ampie aree con segnale di anomalie significative. Queste configurazioni mettono in evidenza come, già a partire da metà agosto, sia possibile un pattern fortemente instabile.

Per meglio intenderci, salterebbe la seconda estate, ovvero la prosecuzione del tempo estivo durante questo agosto, perché ancora di spazio per avere un clima caldo ce ne sarebbe, per altro, l’alta pressione africana è pronta a invadere il Mediterraneo ancora una volta, dopo il peggioramento del tempo ormai imminente.

 

Nel caso specifico, con un CWB (Cluster Weather Blocking) brusco e intenso, si potrebbero aprire scenari complessi soprattutto sull’Europa meridionale. Mentre le regioni settentrionali del continente, come Scandinavia e Isole Britanniche, rischiano di vivere una fase relativamente più secca ed è qui che si avrebbe il ritorno dell’estate. Invece, nel cuore del Mediterraneo centrale, inclusi Italia, Grecia e Balcani, diventerebbe terreno fertile per incursioni instabili, insomma, di perturbazioni foriere di temporali e piogge.

 

L’aria fredda proveniente dalle alte latitudini, incanalata verso sud, andrebbe a scontrarsi con le masse d’aria più calde e umide tipiche del bacino mediterraneo a fine estate. Questo contrasto rappresenta la condizione ideale per lo sviluppo di temporali violenti, con fenomeni localmente estremi come grandinate, nubifragi e improvvisi colpi di vento.

Ipotesi che se prendesse forma, decreterebbe una precossima fine del meteo estivo perché semmai il caldo settembrino sarebbe un’altra cosa. E questa evoluzione non sarebbe gradita da chi sta partendo in vacanza.

 

L’anomalia negativa della NAO non si limita a influenzare il breve termine: storicamente, fasi prolungate di NAO negativa hanno determinato periodi più freschi e piovosi per l’area mediterranea. Nel contesto attuale, caratterizzato da temperature superficiali del mare particolarmente elevate, l’energia disponibile per la convezione atmosferica è amplificata. Un Mediterraneo caldo diventa una sorta di serbatoio energetico che alimenta la genesi di sistemi temporaleschi organizzati, talvolta con caratteristiche simili a cicloni mediterranei. Ma anche altre forme di burrasca.

 

Gli effetti sul piano pratico potrebbero essere rilevanti. Da un lato, l’arrivo di precipitazioni abbondanti potrebbe rappresentare un sollievo per zone colpite da siccità estiva, favorendo una ricarica delle falde e dei bacini idrici. Dall’altro lato, l’intensità dei fenomeni rischia di mettere sotto pressione i sistemi urbani e rurali, causando allagamenti, smottamenti e danni alle infrastrutture. In poche parole, pioverebbe anche in eccesso, e siccome siamo un Paese vulnerabile ai dissesti idrogeologici, oltre che alle alluvioni lampo, le cose potrebbero non essere affatto semplici.

 

Direte, perché succede questo. La risposta non c’è, diciamo che le fluttuazioni atmosferiche sono divenute molto caotiche più del passato, e i modelli matematici di previsione anche a due settimane di validità, periodo affidabilità. La responsabilità più ovvia da dare è il cambiamento climatico, ma non è detto che ci sia solo questa causa. In passato abbiamo avuto eventi meteo analoghi, anche se c’era meno energia disponibile, e quindi, il rischio di severe burrasche era molto inferiore.

 

Un’altra conseguenza riguarda il comparto agricolo. Le piogge irregolari, alternate a grandinate improvvise, viste anche le condizioni meteo ideali, potrebbero compromettere i raccolti estivi che in questo periodo entrano in una fase cruciale di maturazione. In aggiunta, un repentino calo delle temperature, dovuto all’arrivo di correnti fresche nord-atlantiche, potrebbe influenzare anche la fenologia delle colture mediterranee. Ma più che altro, la forte alta pressione africana, potrebbe alternarsi con improvvise vampate di calura specie al Centro Sud Italia, e direi non solo.

Questi sbalzi di temperatura sono deleteri in agricoltura nel periodo di raccolta dei frutti della terra.

 

Sul piano energetico, invece, una NAO negativa potrebbe ridurre l’uso di climatizzatori grazie a un calo delle temperature nelle città, con un effetto positivo sui consumi elettrici. Tuttavia, eventuali blackout localizzati, disagi, allagamenti, causati da fenomeni estremi rappresentano un rischio da non trascurare.

 

Le simulazioni meteo a medio termine evidenziano quindi un quadro di forte dinamicità. L’Europa centrale potrebbe vivere una fase di transizione, con passaggi perturbati alternati a schiarite, mentre il Mediterraneo centrale rischia di diventare l’epicentro di eventi atmosferici intensi. In un’estate 2025 già segnata da anomalie termiche e marine, l’ingresso della NAO in territorio negativo assume un significato particolare: il Mediterraneo potrebbe trasformarsi da culla di stabilità a teatro di contrasti meteorologici esplosivi.

 

Credit:
Met Office
ECMWF
NOAA Climate Prediction Cente
Journal of Climate (American Meteorological Society (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: estate 2024indice nao genativoNAO
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Andrea Meloni

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Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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