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alta pressione da spiaggia 23

 

Mentre quasi tutti gli italiani sono al freddo, soprattutto sulle regioni settentrionali ma anche in Toscana, Umbria e Marche, nelle zone interne dell’Italia centrale, sull’Appennino. Nel frattempo la colonnina di mercurio sta salendo sulle regioni costiere occidentali, dove soffiano le prime correnti da ovest per l’arrivo della perturbazione. Si parla di un lunedì di cambiamento meteo tanto atteso, di un peggioramento che poteva essere più marcato ma che, in realtà, andrà diversamente, ne abbiamo parlato in un altro articolo.

 

In questo, invece, mi soffermo sulle tendenze meteo a lungo termine, che di solito dedico a quest’ora. Sono estremamente sconcertato per come i modelli matematici sul lungo termine siano diversi tra loro. Solitamente mi aggrappo a linee di tendenza mediamente differenti, sì, ma non così esageratamente: il modello matematico americano ha una visione molto differente rispetto a quello europeo. Potremmo dire, noi in Europa: beh, siamo più bravi, abbiamo un modello matematico migliore, con performance superiori a quello americano, perché si dice che il modello americano non conosce il clima europeo. Tutte stupidaggini, ovviamente: niente di vero. I modelli matematici vengono inizializzati con dati, elaborano con miliardi di calcoli e deducono quella che potrebbe essere un’evoluzione atmosferica ideale.

 

Tenete conto che di elaborazioni, contemporaneamente, ne vengono eseguite parecchie, anche 50, e tra queste ne viene scelta una, la cosiddetta corsa ufficiale. E queste corse ufficiali sono talvolta molto diverse rispetto alle varie elaborazioni (le ensemble) prodotte dallo stesso modello matematico. Con quale criterio avviene la scelta? Ci sono sicuramente dei calcoli anche su questo: in realtà viene tutto automaticamente. Il modello matematico americano viene elaborato quattro volte durante la giornata, mentre quello europeo solo due, con calcoli più complessi perché hanno una risoluzione maggiore. Ma anche su queste specifiche ci sarebbe parecchio da aggiungere perché ormai ci sono anche altri modelli matematici che si agganciano a quelli principali.

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Folle anomalia di aria calda seconco ECMWF.

Ok, vi abbiamo detto che verso l’Immacolata si potrebbe persino andare al mare. Ovviamente è una battuta: non potete fare il bagno tranquillamente, le temperature stanno scendendo, e ci troviamo tra l’altro verso il picco minimo di radiazione solare. Ma se le condizioni atmosferiche saranno buone e se uno dei due modelli matematici avrà ragione, ci saranno temperature molto miti, addirittura sopra i 20°C su alcune località. È un clima, come dire, da inverno subtropicale, perché sono valori tipici – come media – magari delle Isole Canarie, per fare un esempio, oppure in altre località dal clima mite in inverno. Semmai ci fosse una conferma delle proiezioni del modello europeo (ECMWF), ci troveremmo in una situazione ideale: infatti il modello matematico prospetta una tendenza con anticiclone e aria calda proiettata dall’Africa verso l’Italia, proprio a inizio dicembre, con un’accentuazione nei giorni che precedono l’Immacolata, quindi quel fine settimana piuttosto lungo.

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Molto differente la previsione del centro meteo americano, GFS. Per altro, con rotta del freddo gelido, vagante per l’Europa.

C’è da sottolineare che attualmente siamo estremamente distanti da quel periodo di previsione e ogni proiezione va confermata. Se diciamo che sarà bel tempo, potrebbe invece andare tutt’altro. Infatti, osservando il modello americano (GFS), la linea di tendenza rispetto a quello europeo è quasi sconvolgente: vede una discesa di aria artica proveniente dall’Artico russo, che transiterebbe sulla Russia invadendo con aria gelida i Paesi dell’Europa orientale e dirigendosi poi in parte anche verso l’Italia.

Dico in Italia, gelo in parte perché i massimi di freddo andrebbero probabilmente verso il Mar Nero o le regioni a nord dell’Europa, toccando però anche le regioni settentrionali in modo importante, mentre al Centro-Sud, al momento, anche il modello americano non vede questo grande freddo. Ma attenzione, se tal modello matematico avesse la previsione più probabile, la precisa rotta del gelo la conosceremo assai più avanti.

 

Al contrario, il modello europeo vede altro: alta pressione e soprattutto una fase calda, con temperature fortemente superiori alla media, addirittura, sull’Europa centrale si transiterebbe una bolla d’aria molto calda, con picchi oltre i 15°C sopra le medie del periodo. Insomma, saremmo di fronte a una grande anomalia. Però, attenzione: allo stesso tempo il modello americano indica che, di pari livello, potrebbero esserci anomalie di freddo, cioè bolle d’aria gelida che andrebbero a vagare in Europa.

 

A questo punto il dubbio è più che legittimo: che tempo farà? Ebbene, conviene soffermarsi sulle previsioni a breve termine per avere la massima certezza. Discutere del lungo termine significa parlare di ipotesi: si potrebbero concretizzare condizioni meteo estreme sia verso il caldo sia verso il freddo. Questo va tenuto in conto. Quindi sì, possiamo fare programmi per l’Immacolata, viaggi in Italia oppure un weekend lungo in Europa, però bisogna considerare la variabilità del tempo: siamo in dicembre, in inverno meteorologico. Va messa in conto una situazione anche molto rigida, ma allo stesso tempo pure tiepida: potreste passeggiare per le vie di Parigi con un cappotto leggero, un giubbottino, e prendere il sole in qualche parco nelle ore centrali.

 

Un discorso un po’ diverso riguarda le regioni settentrionali italiane. Lo  ricordo sempre perché, durante dicembre, queste aree hanno una radiazione solare molto bassa, il poco o assenza di vento favorisce il ristagno d’aria nei bassi strati.

L’aria nei bassi strati tende a raffreddarsi e purtroppo rimane stabile in loco, quindi anche se transitano bolle d’aria calda. Infatti, giù in Val Padana il freddo tende a resistere, a meno che non ci siano sconvolgimenti come una bassa pressione che porti vento forte e quindi un ricambio d’aria. Ma niente del genere, al momento, è indicato. Le regioni settentrionali, purtroppo, patiranno anche un altro problema: un deficit di precipitazioni. Abbiamo visto piogge negli scorsi giorni e vedremo qualcosa con la prossima perturbazione, ma si parla di fenomeni piuttosto sparsi. C’è da dire, però, che quando al Nord arrivano le precipitazioni, spesso sono abbondanti.

Però, questa variabilità, qualche area la lascia quasi a secco, e già ci sono notizie in merito.

 

Una nota prima di chiudere: le regioni meridionali, il Sud Italia, potrebbero invece risentire – anche secondo il modello americano – del transito di perturbazioni che scenderanno verso il Mediterraneo occidentale per poi dirigersi verso Sardegna ed estremo sud Italia e Sicilia. Niente di anomalo: queste aree hanno il loro picco massimo di precipitazioni durante la stagione invernale, e tutto sommato, se accadesse, sarebbe del tutto normale.

 

Insomma, al momento non vi possiamo dare un appuntamento certo in spiaggia: vorremmo essere più precisi ma non è possibile. Però tenete conto che, se andasse come indica l’ECMWF, potrebbe diventare un’opzione.

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