Agosto, lโultimo mese dellโestate meteorologica
Con agosto ci attendiamo diverse novitร dal punto di vista climatico. Agosto, innanzitutto, รจ lโultimo mese della stagione estiva meteorologica. Ricordiamo che poi lโequinozio dโautunno avviene circa tre settimane dopo, in settembre. Con i cambiamenti climatici abbiamo visto che alle nostre latitudini, e non solo, la stagione estiva tende a espandersi anche a settembre. Anzi, a settembre solitamente abbiamo il clima migliore, quello ideale, rispetto al caldo rovente che spesso va da giugno fino ad agosto.
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La formazione del vortice polare in stratosfera
Perรฒ ad agosto succedono anche delle novitร tuttโaltro che trascurabili, destinate ad avere un impatto nelle settimane successive. Innanzitutto, verso la fine del mese comincia a formarsi il Vortice Polare artico. Quello che chiamiamo Vortice Polare non รจ una bassa pressione che si forma al suolo, bensรฌ ad altissime quote, ovvero in quella parte dellโatmosfera chiamata Stratosfera. Ciรฒ riveste una grande importanza nel regolare il clima invernale e giร quello autunnale, tanto che in autunno, persino in settembre, si possono verificare situazioni atmosferiche estreme.
Ricordo che negli ultimi due anni abbiamo avuto le uniche occasioni di vento proveniente addirittura dalla Siberia, pensate un poโ, in settembre: รจ successo sia nel 2025 sia nel 2024. Non รจ detto che ciรฒ sia stato causato dal Vortice Polare, ma da una serie di circostanze derivanti dalla sinottica atmosferica. Quel vento freddo proveniente dalla Siberia non ha comunque causato unโondata di gelo, perchรฉ eravamo ancora a settembre; fosse accaduto piรน avanti nel tempo, avrebbe procurato un evento di freddo piuttosto importante.
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Lโinverno 2025-2026 e la svolta di febbraio
Il Vortice Polare, tra le altre cose, riveste unโimportanza ancora maggiore. Come sapete, nellโinverno 2025-2026 abbiamo avuto una stagione di gran freddo sul Nord Europa, sulla parte orientale del continente e sulla Scandinavia, unโondata che si รจ protratta per mesi. Si ipotizzava persino, con lโausilio dei modelli matematici di previsione, che ondate di gelo potessero colpire anche lโItalia a febbraio. Ma a febbraio รจ avvenuto lโincredibile cambiamento: unโalta pressione sembrava bloccare, temporaneamente o forse definitivamente, quel flusso di correnti umidissime, il cosiddetto fiume atmosferico che procurava precipitazioni insolitamente abbondanti sulla penisola iberica e sulle isole Canarie, e che raggiungeva anche lโItalia centro-meridionale, tanto che grandi piogge si ebbero pure da noi.
Ebbene, si generรฒ unโalta pressione che divenne esplosiva, con caratteristiche estive: si registrarono picchi di temperatura ben sopra la media su tutta la parte occidentale del continente europeo, che di solito รจ quella maggiormente colpita dalle anomalie termiche. Quellโalta pressione, poi, andรฒ gradualmente ad attenuare il grande gelo che attanagliava lโEuropa nord-orientale e che interessava, tra lโaltro, anche la Germania: lungo le sue coste i mari si erano gelati, e il mare si era ghiacciato di fronte alle coste della Polonia. Insomma, cโera una situazione di grande freddo, perchรฉ se davvero si congelano i mari non รจ certo una cosa che capita tutti gli anni; anzi, si erano ghiacciati persino i fiumi. Si andรฒ cosรฌ a creare questa alta pressione estrema, e da lรฌ abbiamo poi avuto le altre alte pressioni che si sono ripresentate nei mesi successivi.
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Le prime oscillazioni e lโindice del Nord Atlantico
Tornando al Vortice Polare, vediamo le prime oscillazioni: qualcosa sta cambiando. Con la riduzione della radiazione solare โ tenete conto che sulla regione polare la radiazione comincia a calare, e ormai siamo ad agosto, tra poche settimane il sole sarร tenue e molto basso โ il Vortice Polare in Stratosfera oscillerร sempre di piรน e comincerร cosรฌ a esercitare la sua influenza sulle basse latitudini.
Ma per capire che cosa potrebbe succedere da noi andiamo a osservare anche un altro indice, quello del Nord Atlantico, la NAO. E qui, a gran sorpresa, troviamo tutta una serie di oscillazioni che farebbero paura se dovessero capitare durante la stagione delle precipitazioni sul Mediterraneo. Avevamo visto in precedenza un indice molto negativo sullโoceano Atlantico; in questi giorni, invece, รจ divenuto estremamente positivo, addirittura con un valore vicino a +5, per la precisione +4,30. Nei prossimi giorni, perรฒ, esattamente intorno al 29, rientrerร sul valore zero, per poi scendere addirittura a -5 intorno al 3 agosto.
Che cosa vuol dire questo? Che se fossimo nella stagione delle precipitazioni avremmo maltempo di forte intensitร nelle nostre aree; ma ciรฒ non accade, e avremo invece, purtroppo, le ondate di calore. Durante la stagione estiva, infatti, sullโarea mediterranea lโindice del Nord Atlantico viene sopraffatto dalle masse dโaria nordafricane, e questo sempre di piรน, soprattutto da quando si รจ allontanato lโAnticiclone delle Azzorre.
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Agosto tra caldo africano e forti temporali
Concludendo: agosto รจ un mese chiave, un mese che vedrร sicuramente, come indicano le previsioni, una forte ondata di calore. Tutto quello che capiterร dopo, perรฒ, รจ ancora da scrivere, anche se, osservando le proiezioni stagionali, si nota per lโintero mese di agosto unโespansione dellโalta pressione africana sullโarea mediterranea. Cโรจ da dire che in questa alta pressione potrebbero aprirsi delle fessure, capaci di lasciar passare aria oceanica sempre piรน vigorosa โ ormai ad agosto questo succede โ offrendo lโoccasione per temporali che possono risultare molto intensi, con i contrasti termici tipici dellโItalia, soprattutto a partire dalle regioni del Nord Italia. Vedremo che cosa succederร : agosto sarร tendenzialmente caldo, ma piรน temporalesco rispetto al mese precedente, luglio.
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Credit
- Copernicus Climate Change Service (C3S) โ ECMWF
- NOAA Climate Prediction Center โ North Atlantic Oscillation (NAO)
- NOAA Climate.gov โ North Atlantic Oscillation
- World Meteorological Organization (WMO)
- NOAA Physical Sciences Laboratory โ Climate Indices
