Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo cominciano a paventare la possibilità di un ciclone simil-tropicale all’interno del Mediterraneo nel corso della settimana entrante. Certamente non parliamo di un fenomeno insolito, soprattutto negli ultimi decenni, complice il cambiamento climatico e il riscaldamento costante del Mar Mediterraneo che va a nozze con lo sviluppo di questi insidiosi cicloni. In gergo tecnico sono chiamati TLC (Tropical Like Cyclone), poiché rappresentano la versione in miniatura dei cicloni tropicali, ovvero gli uragani che colpiscono l’Atlantico e il Pacifico.
Ciclone nel Mediterraneo, cosa c’è di vero
La sua formazione è ancora molto incerta, ma pare possa concretizzarsi nel periodo tra il 14 e il 17 settembre. Si tratterebbe di un vortice innescato da una massa d’aria fresca in quota che, ad inizio settimana, si fionderà dai Balcani in direzione del sud Italia e successivamente del basso Mediterraneo, nei pressi di Malta.
Questa massa d’aria più fresca in alta quota tenderebbe a isolarsi per un paio di giorni all’interno di una bolla di alta pressione e questo favorirebbe l’innesco di un vortice che comincerebbe ad autosostenersi, ad autoalimentarsi proprio grazie al calore emesso dal Mar Mediterraneo.
Mediterraneo oltre i 28 ° a sud della Sicilia
In quello specchio di mare a sud della Sicilia le temperature superficiali del Mediterraneo sono altissime, addirittura superiori ai 28 °, e questo faciliterebbe enormemente la formazione di un ciclone dai connotati tropicali che, a differenza delle normali perturbazioni, tende ad alimentarsi autonomamente approfittando sia del calore emesso dal mare sia del calore latente di condensazione liberato dalle nubi attorno all’occhio del ciclone.

Dove potrebbe dirigersi il ciclone simil-tropicale
Ma veniamo al punto: la traiettoria di questo ciclone è ancora estremamente incerta e oltretutto non è ancora chiaro se questo ciclone effettivamente riuscirà davvero a formarsi.
Gran parte dei principali centri meteo concordano sullo sviluppo di questo vortice, piccolo ma molto insidioso, a sud della Sicilia nei pressi di Malta, ma la sua traiettoria è ancora estremamente incerta e tra le varie possibilità c’è anche quella che fugga via verso est, perdendosi nel Mediterraneo orientale.
Ipotesi risalita verso il Mar Ionio
Tuttavia c’è anche l’ipotesi che riesca a risalire verso il Mar Ionio, andando a sfiorare la bassa Sicilia, il Catanese, il Siracusano e anche la Calabria ionica, soprattutto il Reggino. Fortunatamente ad ora questa probabilità è ancora molto bassa.
Raffiche oltre 70 km/h e piogge persistenti
Ma cosa potrebbe succedere nel caso in cui si realizzasse? Ne verrebbe fuori un’ondata di maltempo certamente da non sottovalutare, poiché questi cicloni simil-tropicali sono in grado di scatenare forti raffiche di vento anche oltre i 70 km/h e soprattutto piogge persistenti anche per oltre 24 ore consecutive.
Fortunatamente si tratta di un’ipotesi remota al momento, ma che certamente terremo sott’occhio nei prossimi aggiornamenti.
