MeteoGiornale Production

Anticiclone Africano pronto al contrattacco: la nostra intervista all'esperto

Il meteorologo Davide Santini analizza i modelli ECMWF e GFS: dopo una breve parentesi di aria più fresca, l'alta pressione subtropicale è pronta a riprendere il controllo del Mediterraneo almeno fino ai primi giorni di agosto

Contents

La redazione del sito web MeteoGiornale ha intervistato Davide Santini, esperto del settore e collaboratore da diversi anni. In questo articolo cercheremo di capire le tendenze meteo legate al ritorno del caldo, quali temperature potremmo raggiungere e, soprattutto, quanto dovrebbe durare questa nuova fase di stampo pienamente estivo.

Santini: la frescura sarà quindi temporanea?

Sì, infatti. Invito gli amanti del fresco ad approfittarne in questi giorni. Nel corso del weekend, oltretutto, il tempo sarà spiccatamente dinamico, soprattutto al Centro-Nord, grazie al transito di una perturbazione atlantica che porterà un deciso calo delle temperature. Sarà un passaggio molto veloce, ma attenzione: ancora una volta il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e quella molto calda presente nei bassi strati dell’atmosfera potrà favorire lo sviluppo di temporali di una certa intensità. Chiariamo subito un concetto: non ci sarà l’energia in gioco di alcuni giorni fa, quando si sono verificate grandinate imponenti in diverse zone del nostro Paese. Ciò non toglie che, trattandosi comunque di un clima pienamente estivo, bisognerà stare attenti a un’eventuale fenomenologia violenta, che non posso escludere.

Temporali e frescura tra sabato sera e domenica pomeriggio

E il prosieguo?

Già da lunedì la circolazione atmosferica dovrebbe tornare rapidamente a essere dominata dall’alta pressione subtropicale, anche se non sarà subito un caldo rovente, per fortuna. Però mi sento di evidenziare una cosa. Analizzando ormai da diverse settimane il pattern meteo europeo, l’anticiclone africano non si è mai realmente allontanato dall’area mediterranea: in questi giorni si è semplicemente spostato più a ovest, tra Spagna, Marocco e Algeria, mantenendo il suo nucleo più caldo ben saldo sul deserto del Sahara nord-occidentale. Ecco che, a ben vedere, le pause dal caldo estremo non sono altro che veloci traslazioni del campo anticiclonico verso latitudini più sud-occidentali.

Caldo in spiccata intensificazione da martedì/mercoledì

Quindi rischieremmo ancora molto caldo, secondo le proiezioni?

Purtroppo sì, perché con il cuore dell’anticiclone così vicino al Mediterraneo basta un lieve spostamento verso est per favorire una rapida espansione della massa d’aria rovente sull’Italia. È una configurazione ormai ricorrente nelle estati degli ultimi anni, capace di riportare in pochi giorni condizioni di caldo intenso praticamente su tutte le nostre regioni, o su buona parte di esse. E sarà così anche questa volta.

Ho dato un’analisi approfondita ai modelli meteo GFS ed ECMWF: prepariamoci a un aumento termico che potrebbe risultare marcato nel giro di appena 48 ore, riportando i valori ben al di sopra delle medie climatiche del periodo. Le masse d’aria molto calde in quota, con isoterme intorno ai 25°C a circa 1.500 metri di altitudine (la famosa quota di 850hPa), parlano chiaro e indicano già una rimonta decisamente forte del promontorio anticiclonico.

Caldo davvero molto intenso per gli ultimissimi giorni di luglio: la mappa che vi mostro è del 1° agosto

Quali saranno le regioni più calde?

In una prima fase, le aree che potrebbero risentire maggiormente dell’aumento delle temperature sono le regioni meridionali e le due isole maggiori. Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia, Molise e Abruzzo rischiano di registrare nuovamente valori massimi prossimi ai 38-42°C, soprattutto nelle zone interne e lontane dalle coste. Attenzione però: lungo le zone costiere le temperature resteranno comunque elevate e, soprattutto, i tassi di umidità continueranno a essere eccessivamente alti, rendendo spesso opprimenti le nottate, anche a causa della quasi totale mancanza di ventilazione.

Il caldo, comunque, non risparmierà il resto del Paese. Anche il Nord e le regioni tirreniche dovranno fare i conti con un sensibile incremento delle temperature, accompagnato da elevati tassi di umidità che renderanno il clima piuttosto pesante. Valori di 34-36°C sarebbero comunque largamente fattibili anche in Valle Padana, ovviamente uniti a un’umidità relativa decisamente elevata. Non dovrebbe essere un caldo feroce quanto quello dell’ondata di calore di giugno, ma si tratterebbe comunque dell’ennesima rimonta di un promontorio particolarmente forte.

Ci dica per concludere: quanto durerà questo caldo?

Domanda da un milione di dollari. Quando si instaurano certi pattern meteo sappiamo quando il caldo comincia, ma non quando finisce. Le tendenze attualmente disponibili per entrambi i modelli citati sopra suggeriscono che l’anticiclone africano possa mantenere una posizione di dominatore pressoché assoluto almeno fino ai primi giorni di agosto, prolungando così condizioni di stabilità atmosferica e temperature ben superiori alla norma. Ovviamente non possiamo fare previsioni precise per metà agosto, ma con ogni probabilità, almeno fino al 4-5 agosto, le temperature risulteranno ben al di sopra delle medie tipiche di riferimento.

Credit: