Partiamo da qui: le mappe più aggiornate del celebre modello europeo, l’ECMWF, raccontano una storia interessante per chi non ne può più di questo caldo. Fino a circa il 27 luglio, l’Europa centrale e orientale resterà sotto l’influenza di una vasta area di bassa pressione, mentre a ovest avrà geopotenziali (pressione atmosferica in quota) più alti che terranno il timone e l’alta pressione sub-tropicale o africana che garantirà maggiore stabilità del tempo atmosferico. Un contrasto netto, che quasi da manuale ci supporta per formulare previsioni meteo, ma non è così semplice, perché il tutto è dinamico: si sposta, ed i modelli matematici, faticano a inquadrare le novità.
Italia tra due condizioni meteo estreme
L’Italia si ritrova proprio nel mezzodi quanto descritto in premessa. Una configurazione atmosferica che apre la porta a masse d’aria più fresche in discesa verso l’Europa centrale e, a tratti, fin dentro il bacino del Mediterraneo. Il risultato è che l’espansione dell’anticiclone africano viene per ora frenata, e questo impedisce il consolidamento di una nuova fiammata rovente, sempre in agguato, però. Insomma, l’idea che l’alta pressione subtropicale possa resistere a lungo secondo il modello europeo trova, almeno in questa finestra, un piccolo intoppo. Ed è già un’ottima notizia. Ma questa notizia inizia a sfumare, e non poco, perché si potrebbe avere un gran finale, o forse nemmeno finale perché agosto è lungo da passare, di calura che stavolta raggiungerebbe anche la Scandinavia, forse. Insomma, godiamoci il calo termico finché dura, usciamo di casa se le temperature lo consentono, evitate di sostare all’aperto durante i temporali, però, ovviamente, laddove ci saranno.
Temperature in calo e più temporali
Il caldo asfissiante degli ultimi giorni perderà forza ovunque. Attenzione, non parliamo di un crollo verticale delle temperature, ma di una fase leggermente sotto le medie del periodo solo su alcune aree orientali d’Italia, mentre in quelle occidentali le cose andranno peggio. Il tutto sarà condita da un aumento dell’instabilità atmosferica. Rovesci e temporali, localmente anche vivaci, sono attesi soprattutto sulle Alpi, sulle Prealpi e lungo la dorsale appenninica, in linea con quello che era stato anticipato parlando del possibile shock termico dal caldo estremo alla burrasca. Un cambio di passo che si sentirà, eccome, però.
C’è di più. Nelle prossime 36 ore l’intero Paese tirerà finalmente il fiato dopo oltre un mese di canicola pressoché ininterrotta. Le regioni settentrionali stanno già respirando, mentre sul resto della penisola serviranno ancora un paio di giorni per spazzare via l’aria rovente di matrice sahariana, sostituita da correnti più salubri da nord ovest. Il break più deciso, quello che coinvolgerà anche i settori occidentali e il Nord Ovest, dovrebbe arrivare tra sabato 25 e lunedì 27 luglio, con temporali capaci di bagnare terreni ormai piagati da mesi di siccità. Fenomeni, va detto, che hanno ancora bisogno di conferme: la distanza previsionale – anche se breve – resta un po’ impervia.
Verso inizio agosto torna il caldo, ma da definire
E il prosieguo? Guardando all’intervallo tra il 28 luglio e i primissimi giorni di agosto, l’atmosfera dovrebbe orientarsi verso condizioni più stabili. Le temperature aumenteranno verso valori sopra la media su buona parte dell’Europa e l’Italia. Nulla di eccezionale? Insomma, Quale è ormai la normalità del tempo? Le mappe dei modelli matematici non mi piacciono, non sono promettenti del bel tempo estivo, ma di una calura assurda.
Un’impronta tenue dell’Alta Pressione delle Azzorre, miscelata a quella dell’Africa, però
Qui sta il punto: non c’è più l’Alta Pressione delle Azzorre pura, quella di un tempo, se al suolo questa si espande verso est, in quota si impone quella africana, e allora tutti i benefici azzorriani decadono. Leggevo: niente cupola rovente e compatta, ma un campo di alta pressione che potrebbe restare un po’ sfilacciato. Insomma, ho i miei dubbi su questo, perché ad esempio, il modello matematico americano è terrificante.
Il bilancio? Il caldo pienamente estivo è quello che non c’è, perché siamo nella graticola da mesi. Potrebbe essere normale quello delle ultime 24 ore nel Nord Italia, ma faticosamente, perché resistono ancora in alcune aree le notti tropicali, ovvero minime di temperatura sui 20°C.
Se vi state chiedendo cosa aspettarvi dal mese delle vacanze, il quadro d’insieme è quello di un agosto ancora orientato al caldo, con qualche novità. E si, il mio timore è che ovunque andiate ci sarà caldo, e allora addio relax. Il mare? E’ troppo caldo, c’è afa, non ci sono le brezze miti. Non c’è quel refrigerio di un tempo, la calura sotto l’ombrellone presto diventerà nuovamente esagerata, a rischio malessere anche per chi non viene definito fragile. Se poi dovesse soffiare il vento dall’entroterra, la situazione diventerebbe di caldo torrido, con rischio molto facile di valori sino a 40°C.
Il quadro per i primi di agosto
Il caldo, comunque, non alza bandiera bianca. Dopo la tregua, il grande caldo proverà a riprendersi la scena, anche se non è affatto detto che ci riesca: quella boccata d’aria non è certo la fine dell’estate, come già spiegato affrontando il tema di quanto potrà durare il break. Osservando gli elaborati dei modelli matematici si vede un’espansione di aria africana in gran parte dell’Europa. Insomma, la tendenza meteo a lungo termine per la prima decade di agosto si sta costruendo sotto le ceneri de refrigerio, seppellendolo, e innescando nuovamente meteo estremo.
Dove colpiranno i nuovi temporali
La distribuzione dei temporali non è così scontata. C’è il palese rischio di infiltrazioni di aria umida oceanica nei prossimi giorni e sino ai primi di agosto, e questo vuol dire contrasti termici, con temporali anche molto intensi. Ma non significa maltempo diffuso, anzi, il tempo sarà ideale per fare vacanza, anche se il caldo ben presto diventerà il nemico principale.
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