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Dal 13 al 22 Maggio 2025, l’andamento meteo europeo sarà segnato da una marcata anomalia termica, con ripercussioni dirette sull’evoluzione atmosferica anche in Italia, che si troverà lungo il confine tra due grandi blocchi barici contrapposti: da un lato, freddi orientali, dall’altro, influssi più miti e instabili da ovest.

 

Europa divisa tra gelo fuori stagione e caldo precoce

Le mappe ECMWF delle anomalie termiche a 2 metri evidenziano uno scenario nettamente bipolare. Europa orientale e centrale, comprese Polonia, Ucraina, Slovacchia, Romania e Moldavia, sperimenteranno temperature fino a 8-10°C inferiori alla media climatica 1979–2010 per più giorni consecutivi, a partire da MARTEDÌ 13 MAGGIO. Questo raffreddamento, definibile come un vero e proprio “colpo di coda invernale”, è correlato a una profonda saccatura ciclonica visibile nelle mappe del geopotenziale a 500 hPa e supportata da valori di isoterme a 850 hPa diffusamente sotto lo zero.

L’aria fredda, di origine artico-continentale, scenderà lungo un asse nord-nordest, coinvolgendo anche parte del Danubio e i Balcani, con ricadute dirette sull’area adriatica. Parallelamente, sulle Isole Britanniche, sulla Francia settentrionale, in Spagna e nel bacino del Mediterraneo occidentale, le anomalie termiche saranno di segno opposto, fino a +6/+8°C sopra media, complice l’espansione di una blanda area anticiclonica.

 

Italia: tra due estremi

Il nostro Paese si troverà proprio lungo la linea di demarcazione tra l’aria fredda e quella più mite, con un gradiente termico marcato tra Nordest e Sud. Dalla giornata di martedì 13 MAGGIO, le regioni settentrionali, in particolare il Triveneto e l’Emilia-Romagna, inizieranno a risentire di una circolazione ciclonica in quota, con calo delle temperature e formazione di nuclei temporaleschi sparsi, anche di forte intensità, specie nelle ore pomeridiane e serali.

La situazione resterà instabile per tutto il periodo fino al 22 MAGGIO, con una configurazione meteo che favorirà la risalita di impulsi umidi mediterranei da sudovest, innescati dal contrasto con l’aria più fredda proveniente da est. Questi contrasti termici e barici daranno vita a una serie di perturbazioni o fronti instabili che attraverseranno l’Italia centro-settentrionale, specie nel settore padano, tirrenico e lungo l’Appennino centrale.

 

Evoluzione meteo giorno per giorno sull’Italia

Martedì 13 maggio

Inizia l’afflusso freddo in quota da nordest. Nord Italia sotto osservazione, con temporali sparsi, soprattutto su Lombardia orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Centro e Sud ancora in attesa, con cieli poco nuvolosi e temperature in rialzo, specie su Puglia, Calabria e Sicilia.

Mercoledì 14 maggio

La depressione in quota si approfondisce tra Mar Ligure e Alpi occidentali, attivando una circolazione ciclonica al suolo. Rovesci e temporali diffusi su tutto il Nord, in particolare su Piemonte, Liguria e Alta Toscana. Primi segni di instabilità anche sul Centro Italia, con fenomeni localmente intensi su Umbria, Marche e Lazio. Ancora stabile al Sud.

Giovedì 15 maggio

Condizioni meteo particolarmente instabili. L’Italia si trova al centro di un sistema depressionario multicentrico, con forti contrasti termici tra area tirrenica e adriatica. Temporali anche di tipo auto-rigenerante su Toscana, Lazio, Campania e Abruzzo. Raffiche di vento nei temporali, grandinate localizzate. Temperature in calo ovunque, soprattutto nei valori massimi.

Venerdì 16 maggio

La circolazione ciclonica inizia lentamente a perdere forza, ma persiste l’instabilità pomeridiana al Centro-Nord. Rischio temporali su Appennino settentrionale, Emilia-Romagna e Marche. Clima più asciutto e soleggiato al Sud, con massime in netto aumento: si toccheranno i 28-30°C su Puglia, Sicilia interna e Calabria ionica.

Sabato 17 e domenica 18 maggio

Fine settimana dai forti contrasti. Una nuova goccia fredda in quota tenta di rientrare da nordovest: possibili temporali sparsi su Lombardia, Piemonte orientale, Liguria centrale e zone interne del Centro. Sud ancora in regime di alta pressione, con meteo più stabile e clima estivo, specie tra Basilicata e Sicilia orientale. Lunedì si conferma un ritorno della instabilità prefrontale.

Lunedì 19 maggio

Nuova espansione di una saccatura atlantica. I modelli ECMWF mostrano un affondo ciclonico più marcato, con isoterme a 850 hPa in calo su tutto il Nord e valori termici sotto i 6°C a 1500 metri. Inizio settimana all’insegna di temporali forti su Liguria, Lombardia, Triveneto e poi in discesa verso il Centro.

Martedì 20 – Mercoledì 21 maggio

Giorni chiave per la prosecuzione dell’instabilità. La goccia fredda si sposta verso il Centro-Sud, alimentando ancora temporali, specie nelle ore centrali del giorno. Situazione critica su Campania, Molise, Puglia settentrionale e Abruzzo, con fenomeni a carattere di nubifragio. Tornano cieli più sereni al Nord, ma con temperature ancora sotto la media del periodo.

Giovedì 22 maggio

Segnali di attenuazione dell’instabilità, grazie alla risalita di una blanda alta pressione da ovest. Tempo in miglioramento al Nord e sulle Isole, mentre instabilità residua insiste tra Puglia, Basilicata e Calabria. Massime in graduale risalita, con valori intorno ai 24-26°C al Centro-Nord, punte di 30°C al Sud.

 

Focus temperature

Le mappe ECMWF di anomalia a 2 metri mostrano oscillazioni termiche molto significative sull’Italia, specialmente tra Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia, con anomalie negative fino a -4°C tra il 15 e il 18 maggio, mentre su Sicilia, Calabria e Puglia si registreranno punte di +6/+8°C oltre la media nei giorni centrali del periodo. Queste differenze rappresentano uno dei gradienti più marcati registrati in maggio negli ultimi anni.

 

Struttura barica

Il campo di geopotenziale a 500 hPa evidenzia la presenza costante di una vasta depressione in quota sull’Europa orientale, con nuclei ciclonici secondari che si isolano nel cuore del Mediterraneo. Questo schema sinottico favorisce l’instabilità per advectione fredda da est e richiami prefrontali da sud-ovest, determinando un regime meteo fortemente perturbato, soprattutto sull’Italia centrale e settentrionale.

La pressione al suolo, oscillante tra 1006 e 1014 hPa, contribuisce ad alimentare sistemi temporaleschi intensi, mentre le correnti cicloniche in quota amplificano i moti convettivi, soprattutto quando coincidono con i massimi diurno-termici (tra le 12:00 e le 18:00 locali). Non si escludono grandinate, raffiche discendenti e fenomeni a carattere vorticoso localizzato, soprattutto in pianura Padana e tirrenico centrale.

 

Blocco a omega mancato, correnti caotiche

A differenza di altre configurazioni primaverili, non si osserva un blocco a omega stabile sull’Europa occidentale. Questo significa che le correnti atlantiche e quelle orientali riescono a penetrare con più facilità nel bacino del Mediterraneo. L’assenza di una struttura anticiclonica permanente lascia spazio a una dinamica barica mobile, con saccature ripetute, disturbi ciclonici e continui sbalzi meteo, in un contesto termico altalenante.

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