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“Heat Dome”, un meteo temutissimo, sempre più frequente

Effetto Heat Dome: perché fa così caldo d’estate e cosa sta succedendo all’atmosfera

Andrea Meloni di Andrea Meloni
11 Mag 2025 - 17:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Alla Prima Pagina Meteo, Wiki Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Negli ultimi anni, le estati italiane sono diventate sempre più estreme, con ondate di calore interminabili, temperature record e un ricorso crescente ai climatizzatori, ormai percepiti da molti non più come un lusso, ma come una necessità vitale per affrontare le “pene dell’inferno” estive. Ma perché accade tutto questo? Una delle espressioni meteorologiche più usate per descrivere l’origine di queste ondate è “effetto Dome” o meglio precisamente Heat Dome.

 

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Che cos’è l’effetto Dome in meteorologia

Il termine “Dome” in inglese significa letteralmente “cupola”. In meteorologia, quando si parla di “Heat Dome” o effetto dome, ci si riferisce a una struttura anticiclonica estremamente potente, che agisce come una campana trasparente di vetro sull’atmosfera. Questa cupola intrappola il calore nei bassi strati atmosferici, bloccando la formazione di nubi e impedendo all’aria calda di disperdersi.

Questa condizione fa aumentare progressivamente la temperatura al suolo, anche nei giorni successivi, e provoca un effetto di compressione dell’aria verso il basso. È proprio questa compressione adiabatica che riscalda ulteriormente l’aria, un processo fisico che non dipende solo dalla provenienza geografica dell’aria (come l’Africa), ma dal comportamento stesso della massa d’aria sotto pressione.

 

Perché si parla anche di anticiclone africano

Spesso, nel linguaggio comune e anche in ambito giornalistico, l’effetto Dome viene associato all’“anticiclone africano”, perché le masse d’aria calda che raggiungono l’Europa e l’Italia provengono da latitudini subtropicali e dal deserto del Sahara. Tuttavia, l’origine del calore estremo che percepiamo non è solo “importato” dal continente africano, ma è esaltato proprio dalla compressione dell’aria stabile sotto la cupola anticiclonica.

Il fenomeno è ben descritto da NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), che in questa analisi spiega i meccanismi del Heat Dome e i suoi effetti devastanti: NOAA – What is a Heat Dome?

 

Un fenomeno sempre più comune in Europa e in Italia

Negli anni recenti, l’effetto dome si è ripetuto in modo quasi sistematico ogni estate, rendendo le stagioni più lunghe, più torride e sempre meno intervallate da pause fresche. L’alta pressione si consolida, si rinforza, blocca le perturbazioni atlantiche, e spesso viene alimentata da nuovi impulsi caldi, generando un ciclo continuo di ondate di calore.

Anche quando arriva un piccolo calo termico, questo non riporta più le temperature alla media stagionale, ma solo leggermente al di sotto dei picchi, mantenendo un’anomalia termica positiva persistente.

Uno studio del Copernicus Climate Change Service riporta come dal GIUGNO 2023 ad oggi, ogni singolo mese sia stato il più caldo mai registrato a livello globale da quando esistono misurazioni: Copernicus – Climate bulletins

 

Un Pianeta dai mesi più caldi di sempre

Dall’ESTATE 2023 fino a oggi, la Terra ha battuto ogni record climatico precedente. La media globale della temperatura della superficie terrestre e marina è risultata sistematicamente più alta rispetto a qualsiasi altro anno della storia recente. Questo è dovuto a fattori concatenati:

  • l’intensificazione dell’effetto serra causato dall’aumento dei gas climalteranti,
  • il riscaldamento anomalo dell’oceano Atlantico,
  • la debolezza delle correnti a getto,
  • e il ripetersi di eventi El Niño che amplificano le anomalie termiche.

Secondo le rilevazioni di NASA, Copernicus e NOAA, siamo in una fase climatica mai sperimentata prima, in cui la frequenza e l’intensità dei “heat domes” sta ridefinendo la nostra idea di estate.
NASA Climate – 2023 was the hottest year on record

 

Effetto Dome e cambiamento climatico

L’effetto Dome è quindi una manifestazione diretta del cambiamento climatico in atto. Più il pianeta si scalda, più è probabile che queste strutture anticicloniche si formino, durino e si rafforzino.

L’aria calda intrappolata nella cupola non riesce a disperdersi. L’evaporazione si riduce per la mancanza di nuvole. Il suolo si surriscalda come un forno. Le città diventano trappole di calore, e la richiesta di energia elettrica per climatizzatori cresce in modo esponenziale, aggravando ulteriormente le emissioni. (METEOGIORNALE.IT)

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Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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