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Molti di noi stanno sperando nell’arrivo di una corposa perturbazione, che potrebbe donare molta acqua e tantissima neve sulle Alpi. In effetti, come dar torto? E in tal frangente giungono notizie moderatamente incoraggianti: la lunga fase dominata dall’anticiclone potrebbe essere ormai vicina a una graduale conclusione. Utilizzando i modelli meteo GFS ed ECMWF notiamo infatti segnali interessanti per un possibile ritorno del maltempo. C’è insomma una data che comincia a prendere piede, ma vediamo tutti i dettagli in questo nostro nuovo articolo.

L’ipotesi sul piatto

Lo scenario prospettato (all’incirca il medesimo per entrambi i modelli, con opportune variazioni sulla tempistica) vede una depressione atlantica avanzare dalla Penisola Iberica verso il Mediterraneo occidentale. Si tratta di una buona traiettoria, perché permetterebbe l’arrivo di correnti umide meridionali dirette verso la nostra Penisola. Una configurazione che potrebbe riportare precipitazioni su diverse aree, soprattutto al Centro-Nord, stante la matrice sud-occidentale delle correnti in quota.

Questo perché, negli ultimi giorni, tutte le piogge registrate soprattutto al Centro-Sud sono state determinate principalmente da incursioni fredde lungo il bordo meridionale dell’anticiclone. Per carità, sono stati temporali e piogge benefiche, ma non dovuti a perturbazioni organizzate: solo alla colata fredda in quota, che ha fatto accendere la miccia grazie al mare ancora piuttosto caldo.

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Modestissime piogge tra venerdì e sabato al Nord, si tratterebbe davvero di qualche goccia o al più alcuni rovesci, ma di poco conto

Adesso, però, qualcosa di importante potrebbe cambiare

Volendo dare un paio di date, la finestra temporale più favorevole per un peggioramento davvero corposo sulle nostre regioni centro-settentrionali sarebbe quella compresa tra Lunedì 10 e Martedì 11 Novembre. Cerchiamo di chiarire: una profonda depressione di matrice atlantica potrebbe raggiungere il Mediterraneo occidentale, innescando un richiamo di correnti umide da sud-ovest, le migliori per le piogge per quanto riguarda il Nord-Est, la Liguria e la Toscana.

Alcuni aggiornamenti modellistici ipotizzano addirittura un primo peggioramento già Domenica 9, con piogge che partirebbero proprio dall’estremo Nord-Ovest, ma è facile capire come differenze nella tempistica siano ancora normali, considerando la distanza temporale. Quello che emerge, ed è importante far capire ai nostri lettori, è che abbiamo finalmente un paio di date cardine in cui potrebbe realmente ritornare a piovere in maniera diffusa e duratura. Non una toccata e fuga del maltempo, non un semplice passaggio temporalesco di qualche ora!

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ECMWF vede una buona dose di pioggia (e neve in montagna) dal 10-11 novembre, per un paio di giorni almeno
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GFS addirittura fiuta l’ipotesi di un’enorme area di piogge, persistenti per giorni; serviranno conferme!

Le regioni più coinvolte

È ancora prematuro dare risposte definitive, ma vogliamo comunque informare i nostri lettori circa le aree che potrebbero ricevere più pioggia. Allo stato attuale dell’arte possiamo citare la Liguria di Levante, la Toscana, il basso Piemonte, la Lombardia e il Triveneto. In queste zone non si escludono accumuli pluviometrici di una certa intensità, soprattutto laddove le correnti meridionali dovessero durare più giorni e impattare sulle catene montuose, innescando il noto fenomeno dello stau, ovvero le piogge da sbarramento.

In questa eventualità, se togliamo il caso isolato della Sardegna, il Mezzogiorno potrebbe invece risultare inizialmente meno coinvolto, ma molto dipenderà dall’evoluzione successiva. Al di là degli eventuali quantitativi di pioggia (impossibili da stimare con precisione adesso: già è difficile farlo a tre giorni, figuriamoci a sette-otto), il ritorno di una depressione atlantica rappresenterebbe un cambiamento davvero importante del pattern meteo a livello europeo. Finalmente un minimo di bassa pressione ben posizionato, stavolta sul Golfo di Marsiglia, potrebbe convogliare una vasta quantità di aria umida e instabile dritta verso le nostre teste.

È sicuramente un’ottima notizia, ma serviranno ulteriori sviluppi per capire se questo possa rappresentare l’inizio di una fase più perturbata per tutti, oppure se, dopo un paio di giorni di pioggia, ritornerebbe ancora il consueto anticiclone. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo.

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

 

 

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