
Ultime precipitazioni per la giornata di giovedì 5 novembre, con condizioni meteo in generale miglioramento. La lunga fase di maltempo che ha interessato il Meridione è oramai volta al termine, anche se qualche ultimo temporale sarà comunque possibile tra la sera di mercoledì e la giornata di giovedì. In questo articolo analizziamo le uniche due aree che dovrebbero presentare ulteriori piogge.
Le Isole Maggiori, zone coinvolte solo a tratti
Si tratta, senza ombra di dubbio, delle ultime due regioni che stanno per ricevere ulteriori apporti temporaleschi. In particolare, il Canale di Sardegna risulterà il settore più coinvolto, tanto che le province a maggior interesse precipitativo saranno quelle di Cagliari e Trapani. Non possiamo escludere rovesci anche a carattere temporalesco, localmente di una certa intensità, proprio perché i mari sono ancora piuttosto caldi.
Sul resto delle nostre regioni il tempo dovrebbe mantenersi prevalentemente stabile e asciutto. Faranno eccezione alcuni fenomeni isolati e di debole intensità che potrebbero interessare l’est del Piemonte, le zone comprese tra Marche e Abruzzo e, localmente, la Calabria ionica. Si tratta di un modestissimo rientro umido prima che la perturbazione saluti definitivamente il nostro Paese, e da lì in avanti le piogge non si vedranno più, pressoché a tempo indeterminato.

Ma sorge un nuovo problema
Pensare che la fase di maltempo che ha colpito il Sud sia una svolta è decisamente sbagliato. È vero che abbiamo avuto condizioni meteo perturbate, con rovesci e temporali di una certa intensità, ma sono state precipitazioni dettate esclusivamente da un calo della quota di geopotenziale, mentre il surplus di calore sulla superficie marina ha enfatizzato i fenomeni. Non c’è stato alcun minimo profondo e solo per qualche ora abbiamo avuto una ciclogenesi abbastanza organizzata. Ma si tratta di poca cosa per essere oramai a inizio novembre, e ricordiamo che dovrebbe essere uno dei mesi più piovosi dell’anno.
Purtroppo, tutte le tendenze meteo non riescono a individuare un ritorno di precipitazioni diffuse.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

