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In realtà l’analisi dovrebbe focalizzarsi non soltanto sul Vortice Polare ma anche su un altro evento che sta assumendo proporzioni record: El Nino. In quest ultimo caso pare sia destinato a rappresentare il più intenso riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico Tropicale da 70 anni a questa parte

 

Viceversa il riscaldamento stratosferico che sta impattando sul Vortice Polare sarà probabilmente il più precoce di sempre. Recentemente abbiamo evidenziato quanto sia importante valutare, nel corso delle prossime settimane, l’interazione tra questi 2 fenomeni e come sostengono autorevoli studiosi del clima l’effetto potrebbe essere totalmente imprevedibile.

 

Ciò evidentemente non aiuta a stilare un trend evolutivo lineare, ma neppure a dare il giusto peso alle varie proiezioni stagionali. Perché in presenza di El Nino l’Europa potrebbe essere interessata da Alte Pressione a latitudini meridionali – quindi anche sul Mediterraneo – mentre i settori settentrionali risentirebbero di depressioni nord atlantiche particolarmente incisive.

 

Ma come detto dovrà essere valutato l’impatto del Vortice Polare, che rischia di sparigliare le carte in tavola. Ed ecco quindi che non ci sarebbe nulla di strano se nel corso delle prossime settimane di Novembre irruzioni fredda provenienti dal Circolo Polare Artico dovessero spingersi verso sud.

 

D’altronde proprio in queste ore stiamo registrano un quadro meteo climatico più invernale che autunnale e la causa è da ricercarsi nell’anomala configurazione barica che da tempo tiene sotto scacco il vecchio continente. Il blocco a omega, infatti, continua a rappresentare la vera spina nel fianco di una stagione che in assenza del vero Atlantico stenta a decollare. E potrebbe stentare anche nelle prossime settimane.

 

Ma cosa aspettarsi quindi? A nostro avviso anche Novembre potrebbe risultare un mese di alti e bassi, condizionato dalla presenza dell’Alta Pressione sempre nella stessa posizione. Ma tale proiezione meridiana, perché di ciò stiamo parlando, potrebbe esporci nuovamente a improvvise irruzioni fredde.

 

Non a caso in alcune proiezioni modellistiche orientate sul lungo termine si evince proprio questo tipo di dinamica, ma il risultato evidentemente non è affatto scontato. Perché passare dal bel tempo, peraltro con temperature superiori alle medie stagionali, all’Inverno potrebbe essere un attimo. A questo punto resta una sola cosa da fare: mettersi seduti e attendere che l’atmosfera, giorno dopo giorno, ci dia le risposte.

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