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Primi brividi invernali
Occhi puntati sull’inverno che si avvicina

Ci troviamo ormai nel cuore dell’autunno, con meteo che però ci ha sorpreso per il primo freddo precoce che si è fatto sentire proprio in quest’avvio di novembre. Parliamo di un evento abbastanza significativo, che se si fosse verificato a Gennaio ci avrebbe fatto piombare nel gelo siderale. Il passo verso l’Inverno potrebbe essere più breve di quanto si pensi, contro ogni previsione che lasciava immaginare temperature costantemente superiori alla norma.

 

Non dobbiamo quindi trascurare questi segnali che l’atmosfera inizia a mandare, quest’autunno sembra poter cambiare marcia. Il freddo lo abbiamo certamente patito, visto che venivamo da un ottobre in gran parte con temperature troppo elevate per il periodo. La realtà è che ci siamo trascinati, nel corso della prima parte dell’autunno, la lunga anomalia di caldo che ha dominato in modo persistente per l’intera estate.

 

Freddo e neve potrebbero presto riproporsi e in modo più importante, alla luce di un aspetto legato al Vortice Polare che attualmente appare abbastanza debole. L’Inverno sembra in grado di partire prima del previsto, nonostante sino a qualche settimana fa l’estate tardiva non sembrava morire mai. Dobbiamo mettere in conto dei colpi di scena, in linea con l’andamento recente.

 

Seconda parte di novembre tutta da seguire

Il freddo precoce di quest’inizio novembre non è altro che un segnale, nell’ambito di una configurazione che in inverno avrebbe regalato un’apoteosi di neve fino a quote basse. Ora cosa succederà nell’immediato? Novembre proseguirà nell’altalena, ma probabilmente avremo meno anticiclone e più grandi piogge, con il rischio anche di fenomeni violenti quasi fisiologici in pieno autunno e dopo un’estate così calda. Il Mediterraneo appare vulnerabile e gli occhi sono puntati verso metà novembre, nel periodo tra il 15 ed il 20 del mese.

 

Un nuovo affondo perturbato da nord sembra in grado di puntare l’Italia ed è pronto a riportare le temperature localmente sotto la media e la neve in montagna, a conferma di un Autunno lanciatissimo verso scenari già dal sapore quasi invernale. Non sarebbe nulla di strano per il periodo, ma negli ultimi anni eravamo abituati a sole e caldo anomalo capaci di durare sino a Natale ed oltre. In queste settimane stiamo iniziando a gettare fondamenta della prossima stagione invernale ed è importante che si tratti di fondamenta solide, onde evitare scenari non proprio piacevoli.

 

Lo sguardo è proiettato all’Inverno, per iniziare a scrutare e capire cosa ci attende. Guardiamo pertanto con fiducia alle prossime settimane e in modo particolare al mese di dicembre che sarà decisivo. Le aspettative al momento non sono così promettenti per gli amanti del gelo della neve, ma alcuni indizi fanno ben sperare in un qualcosa di più o un maggiore dinamismo degli ultimi anni. Ci sono le condizioni per assistere a colpi meteo a sorpresa, le potenzialità sono ottime.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

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