Caldo africano, ma tra il 14 e il 16 luglio tornano i temporali
Anticiclone africano fino a fine agosto, ma con pause instabili
Abbiamo detto che lโanticiclone africano avrร una durata particolarmente importante e abbiamo parlato del fatto che, addirittura, non dovrebbe lasciarci respiro fino alla fine di agosto. Abbiamo perรฒ anche accennato al fatto che si avranno delle fasi di instabilitร atmosferica. Queste sono tipiche di queste strutture di alta pressione anticiclonica: gli anticicloni non sono presenti al suolo con massimi elevati, bensรฌ in quota, ed รจ proprio in quota che si giocano le carte, per cosรฌ dire. ร lรฌ che si realizzano quelle condizioni atmosferiche che portano a cedimenti della pressione atmosferica in quota, con un conseguente abbassamento dellโaria fredda verso i bassi strati dellโatmosfera.
Questi cedimenti vanno poi a innescare i cosiddetti moti ascensionali, cioรจ il vento che spira dal basso verso lโalto. Il vento ascensionale trascina aria calda e umida e, mentre sale, lโaria umida si condensa in nubi. Salendo verso le alte quote, sospinte soprattutto dal vento ascensionale e dal calore, queste nubi danno origine ai cumulonembi: le formazioni che poi scatenano quei temporali capaci di determinare condizioni di maltempo locale, mentre tutto attorno le condizioni meteorologiche restano buone.
ย
Temporali sparsi al nord tra il 14 e il 16 luglio
Le nubi temporalesche torneranno a mostrarsi nel corso della fine della prossima settimana, quando, intorno al 14 e presumibilmente al 16 luglio, le regioni settentrionali vedranno un cedimento della pressione atmosferica in quota e quindi condizioni favorevoli alla genesi di nuove aree temporalesche a carattere sparso. Non si tratterร di temporali diffusi, nรฉ dei tipici peggioramenti che vedevamo in altre annate, quelli che davano grandi precipitazioni soprattutto sulla regione alpina e prealpina: parliamo di fenomeni localizzati, detti anche puntiformi. Osservati dal satellite o, soprattutto, dal radar meteorologico, vengono visti proprio come puntini, circondati da aree dove le precipitazioni sembrano modeste; in realtร non si tratta dโaltro che di un errore del radar, perchรฉ sono precipitazioni che non raggiungono il suolo.
ย
Grandine e acquazzoni: come funziona la dinamica dei fenomeni
Queste precipitazioni associate ai temporali possono comunque assumere forte intensitร , con violentissimi rovesci di pioggia accompagnati da grandinate persino importanti, ovvero con chicchi anche grossi che purtroppo creano danni alle automobili, alle cose e allโagricoltura. Si tratta perรฒ di fenomeni localizzati: non รจ detto che ogni temporale generi grandinate, perchรฉ per la grandine occorre tutta una dinamica particolare. In teoria ogni temporale puรฒ contenere delle grandinate al suo interno, ma possono esserci grandinate modeste, miste alla pioggia, che una volta raggiunte le basse quote, cioรจ il suolo, arrivano ormai sotto forma di pioggia.
Avrete quindi notato, soprattutto chi ha vissuto da vicino i temporali, che allโinizio dellโevento cadono le gocce di pioggia piรน grosse. Questo accade proprio perchรฉ sono piรน pesanti e il vento ascensionale, a un certo punto, non riesce piรน a trattenerle: vengono cosรฌ rilasciate a raffica verso il basso, dando vita a quello che viene chiamato acquazzone torrenziale. Anche le grandinate, molto spesso, si verificano allโinizio del temporale.
Tra il 14 e il 16, dunque, le aree temporalesche si formeranno nuovamente e principalmente nelle zone montane, tra Alpi e Prealpi, con espansione anche verso le aree di pianura in prossimitร dei rilievi. Questi temporali si espandono talvolta anche in aree densamente abitate: Torino, per esempio, ne viene coinvolta molto piรน spesso di Milano, essendo assai vicina ai piedi delle Alpi, mentre Milano generalmente ne risente solo in modo marginale. Grossi temporali si verificano spesso anche in quellโarea del nord Italia e della Lombardia chiamata Brianza, la regione dei laghi. Come dicevo, questi fenomeni si scaricheranno soprattutto sulle regioni settentrionali, ma lโinterferenza di questo calo della pressione atmosferica in alta quota potrebbe dare origine a temporali sparsi anche lungo la penisola italiana, piรน isolati e non diffusi come sulle Alpi, e persino nelle zone interne della Sardegna. Eventi meteorologici che abbiamo osservato anche nei giorni scorsi e che non sono molto comuni nel mese di luglio, eppure si stanno verificando. Questa volta, perรฒ, non raggiungeranno il sud Italia, perchรฉ saremo allโinterno di una cappa dโaria molto calda e di una situazione di alta pressione africana davvero poderosa.
ย
Modelli matematici a confronto: ECMWF e il modello americano GFS
Le previsioni, e parliamo comunque di stime dei modelli matematici, sono anche preoccupanti. Se andiamo a vedere il centro meteo europeo, ovvero lโECMWF, notiamo unโondata di calore molto marcata; il modello matematico americano, invece, vede temperature inferiori come picchi estremi e non prospetta unโondata cosรฌ esagerata. Vedremo chi avrร ragione. Intanto, comunque, anche le temperature del modello americano restano molto elevate, con diffusi massimi superiori a 35ยฐC. Cโรจ del resto da dire che giร nella giornata odierna stiamo toccando, anche nelle regioni settentrionali, valori sopra i 35ยฐC, cosรฌ come sul centro Italia e sulla Sardegna. Insomma, fa caldo, cโรจ poco da girarci attorno: quella che stiamo vedendo รจ una situazione atmosferica molto anomala.
Questa interruzione resta comunque da seguire, perchรฉ si tratta di una previsione con circa una settimana di validitร , e ci troviamo in una condizione in cui i modelli matematici tendono a non essere estremamente concordi. Quella di cui stiamo parlando รจ una previsione del centro meteo europeo, ma anche osservando il centro meteo americano si conferma la stessa sostanza: ci sarร parecchia instabilitร . Anzi, lโECMWF la vede addirittura piรน marcata, con unโescalation temporalesca piuttosto diffusa soprattutto sul settore occidentale e sulla Lombardia. Molti temporali, dunque, anche se dobbiamo considerare, come si diceva, che sono previsioni tendenzialmente a piรน lungo termine: siamo fuori dal bollettino a breve termine, quello che offre una maggiore affidabilitร , e quindi abbiamo bisogno di aggiornarci nei prossimi giorni.
ย
Uno sguardo fino a fine agosto
Per concludere, questo approfondimento fa da compendio a un altro articolo che parla delle proiezioni a lunghissimo termine, fino addirittura a 45 o 46 giorni di validitร , quindi fino a fine agosto. Quel quadro evidenzia che, nonostante la presenza dellโalta pressione africana, si possano verificare condizioni favorevoli allโescalation di fasi temporalesche, senza perรฒ dei veri e propri refrigeri. Non รจ che questi temporali portino un refrigerio duraturo e poi giornate piacevolissime: provocano sรฌ un momentaneo sollievo, soprattutto in ambito locale, ma subito dopo la temperatura torna ad aumentare. Tra le altre cose, hanno anche lo svantaggio di incrementare il tasso di umiditร e quindi di accentuare la sensazione di caldo afoso. Ricordo infatti che il caldo torrido รจ tuttโaltra cosa: si ha quando le temperature elevate si accompagnano a unโumiditร bassa. La nuova ondata di calore che seguirร queste fasi instabili si annuncia, invece, decisamente afosa.
ย
Credit
- ECMWF โ European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA โ Global Forecast System (GFS)
- Copernicus Climate Change Service (C3S)
- World Meteorological Organization (WMO)