Temporali violenti in arrivo sull’Italia settentrionale
È davvero inquietante osservare la fase temporalesca prevista durante i prossimi giorni, ma non tanto per il fatto che ci possano essere dei temporali estivi di forte intensità, perché comunque avremo dei contrasti termici molto importanti. Si tratta di temporali che si concentreranno soprattutto sulle regioni settentrionali, in particolare a partire da Sabato: già qualcosa si vedrà prima, ma soprattutto Sabato ci sarà un’escalation temporalesca sul settore nord-occidentale italiano, in probabile estensione verso le regioni di nord-est. Su questo i modelli matematici devono ancora affinare la previsione nel dettaglio.
Questo scatenarsi di temporali piuttosto violenti avviene però in un contesto di clima tropicale, dobbiamo dirlo, perché comunque le temperature superiori ai 35°C dei giorni precedenti faranno sì che ci sia molta energia disponibile per la goccia d’aria fredda in quota che entrerà sul nord-ovest italiano e andrà a innescare questi improvvisi e violenti temporali.
Grandine, nubifragi e raffiche di vento fino a 150 km/h
Parliamo di temporali che potrebbero assumere carattere grandinigeno, ovvero essere accompagnati da forti grandinate, con chicchi anche di grosse dimensioni, oltre che dalle pericolose raffiche di vento del temporale, raffiche discendenti dalle nubi temporalesche che possono superare velocità anche di 150 km/h, quindi abbattere alberi e procurare danni, come del resto abbiamo visto recentemente durante l’ultima fase temporalesca.
Questa fase sembra essere piuttosto cattiva rispetto ad altre che abbiamo osservato, molto localizzata sul nord-ovest italiano e accompagnata da precipitazioni di forte intensità su scala puntiforme, cioè locale. È difficilissimo inquadrare dove si verificheranno i temporali, ma nelle aree colpite potrebbero esservi dei nubifragi, con quantità di pioggia anche oltre 40-50 mm nell’arco di un’ora: poi, come abbiamo già constatato, purtroppo si accumulano talvolta quantitativi ancora superiori.
Questa situazione meteorologica andrà temporaneamente ad abbassare le temperature sul settore nord-occidentale, ovvero sulle aree che ne saranno coinvolte. A mio avviso, comunque, i temporali tenderanno a espandersi verso il nord-est, con le regioni alpine in primo piano e poi, forse, le pianure fino al Friuli. Questo cambiamento non sembra invece destinato alle regioni centrali e meridionali italiane, se non temporaneamente sulle aree montuose, come del resto avviene già in questi giorni: parliamo soprattutto della fascia appenninica e di qualche area montuosa della Sardegna. Per il resto la temperatura, nei giorni prossimi, sarà in aumento.
Il grande caldo dalla Spagna e dalla Francia
Andando a osservare ciò che sta succedendo in Spagna, iniziano a esserci avvisaglie di preoccupazione, perché pur non essendoci temperature in quota spaventosamente elevate, oggi, 7 Luglio, si registrano diffusamente valori che superano i 40°C. Peraltro i 40°C sono stati superati anche nella Francia sud-occidentale. Questo grande caldo tenderà a espandersi verso le regioni italiane, dapprima verso Sardegna, Sicilia e Sud Italia, ma in modo graduale nell’arco dei giorni.
La nuova ondata di calore dal 13 Luglio
È poi prevista una nuova ondata di calore, che dovrebbe concretizzarsi a partire da Lunedì 13 Luglio. Questa espansione davvero rovente verso la Sardegna porterà, sull’isola, un sensibile incremento delle temperature. Sarà un’ondata di calore piuttosto importante e cattiva, perché molto vasta: andrà dalla Penisola Iberica sino addirittura a coinvolgere i Paesi a nord delle Alpi, portando temperature decisamente elevate. Soprattutto, dovrebbe mantenersi attiva durante tutta la prossima settimana, intensificandosi secondo i modelli matematici, che questa volta sarebbero concordi: il modello europeo, ovvero l’ECMWF, e quello americano GFS.
Tuttavia il modello americano vede sempre una maggiore ondulazione delle correnti. Cosa significa? Che questo flusso di aria rovente fluttuerà, e quindi magari le regioni del Nord Italia potrebbero beneficiare di impulsi di aria instabile e di nuove fasi temporalesche come quelle di Sabato. Perciò le temperature sul Nord Italia saranno molto elevate, ma potrebbero poi essere ridotte a causa di fasi temporalesche che, in ambito locale, al momento non possiamo prevedere: è impossibile stabilire, a una settimana o dieci giorni di distanza, quali saranno le aree coinvolte dai temporali.
La cosa molto evidente, soprattutto osservando le temperature alla quota di 850 hPa, che corrispondono a circa 1500 metri sul livello del mare, è una massa d’aria rovente che dalla Penisola Iberica abbraccia tutto il Mar Mediterraneo, coinvolgendo pesantemente le regioni meridionali italiane, la Sardegna, la Sicilia, i Balcani, tutta la Turchia e poi il Mar Nero. Sono situazioni piuttosto complesse nel loro insieme, con temperature veramente elevate.
Si tratta inoltre di un’ondata di calore che andrebbe a espandersi anche nei giorni successivi: osservando, ad esempio, il modello americano e quello europeo, le previsioni comprendono la giornata del 22 Luglio e, sino a quella data, non si vedono grandi vie d’uscita. Sostanzialmente questo abbraccio rovente, un vero e proprio braciere, con temperature che nelle zone interne possono toccare i 40°C, sembra propagarsi per molti giorni. Ribadisco però che il modello americano inserisce delle ondulazioni, cioè dei brevi intervalli, degli intermezzi. Ecco, questi potrebbero essere associati a temporali non solo sul Nord Italia: io li vedrei anche verso il Centro Italia, e già il modello americano accenna alla possibilità di qualche temporale verso le regioni centrali e le zone interne.
Per sintentizzare
Alla fin fine, però, quello che è preoccupante è ciò che è veramente fuori dalla normalità, cioè questo grande caldo, di cui voglio approfittare per parlare ancora, perché è qualcosa che nasconde altre situazioni. Il focus imminente, è l’aumento graduale della temperatura, con un picco termico verso Giovedì, forse Venerdì, e poi la discesa dei valori con i violenti temporali sull’Italia settentrionale, soprattutto a Nord-Ovest, nella giornata di Sabato; qualche temporale anche di Domenica, ma questo lo vedremo, perché nel dettaglio siamo ancora abbastanza distanti.
E qui non parliamo del transito di una vera e propria perturbazione organizzata, bensì di una situazione di instabilità atmosferica. E l’instabilità atmosferica, come sappiamo, è come una bolla di sapone: molto variabile. La bolla viene deviata dal più leggero refolo d’aria, e quindi anche la rotta di questa instabilità potrebbe cambiare ed essere presente sulle regioni di Nord-Est, dal momento che le regioni settentrionali sembrano essere decisamente prese di mira. Ce lo dicono sia il modello americano sia quello europeo, e quindi la probabilità che possa esserci un’escalation temporalesca appare molto buona.
Sabato sarà pertanto una giornata piuttosto importante ed è bene ricordare che andranno ascoltati tutti gli avvisi che eventualmente saranno disposti dalle autorità preposte, come già osservato in altri episodi legati ai forti contrasti termici.
Credit
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration