
Lโevoluzione meteo prospettata dal modello matematico europeo ECMWF appare molto interessante, soprattutto se osservata in un contesto nazionale e in specie quello dellโItalia del Nord, dove sono attese grandi precipitazioni, abbondanti e a tratti persino abbondantissime. Il maltempo, tuttavia, parrebbe espandersi a tratti anche verso le regioni meridionali, come vedremo poi nel dettaglio dellโanalisi meteorologica.
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Ciรฒ che si profila รจ una situazione atmosferica tipicamente primaverile, quella che porta le piogge del mese di maggio. Vi sono perรฒ anche dinamiche di rilievo, soprattutto verso il 10 e 11 maggio, quando si registrano fortissimi richiami di aria calda verso nord, richiami che dovrebbero giungere persino sul mare a ridosso della Polonia. Va detto, tuttavia, che questo cambiamento con una verticalizzazione delle correnti, cioรจ correnti disposte secondo i meridiani, dovrebbe essere causato da una bassa pressione in approfondimento verso le Isole Britanniche, una struttura che andrร poi a investire lโItalia con aria fredda di origine oceanica. Aria fredda, sรฌ, ma non gelida: ormai ci stiamo avviando verso la stagione estiva, e quindi saranno protagoniste le piogge, ci saranno anche temporali e fenomeni di una certa rilevanza. Per chi volesse ripercorrere la genesi atlantica di questa fase perturbata, giร raccontata nei giorni scorsi, il quadro รจ ormai sufficientemente delineato.
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Questo รจ quanto emerge nel complesso dellโultima emissione modellistica, peraltro una proiezione giร vista: da alcuni giorni abbiamo una linea di tendenza che vede piogge abbondanti, anche superiori alla media. Vorrei ricordare anche come giร in aprile parlai del fatto che il modello matematico vedeva precipitazioni superiori alla media sulle regioni del Nord Italia, tuttavia concentrate in brevi periodi. Questa รจ poi una linea di tendenza che osserviamo a livello globale, dove si registrano accumuli molto abbondanti in lassi di tempo ristretti, intervallati da fasi siccitose o quantomeno da finestre di bel tempo.
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Un altro aspetto che sarร associato a questa fase di maltempo โ o meglio, alle fasi di maltempo โ sarร quello di vedere riduzioni considerevoli della temperatura, soprattutto dei valori massimi, specialmente nelle regioni del Nord Italia. Saranno piรน contenute le diminuzioni di temperatura al Centro-Sud, in specie al Sud, dove tuttavia i valori non si manterranno eccessivamente elevati durante le fasi perturbate. Specie al Centro-Sud, in queste circostanze ci saranno molti temporali, e questi temporali potranno essere accompagnati da grandinate: un particolare ormai da non trascurare, anche perchรฉ in alcune circostanze potremmo avere grandine con chicchi di medie dimensioni. Altra novitร รจ la neve che cadrร sui rilievi alpini, come vedremo poi nel bollettino giorno per giorno, osservando lโanalisi meteorologica piรน recente del modello matematico. Ovviamente sono necessari aggiornamenti e conferme su tutto il bollettino, ovvero sullโemissione del modello di previsione. Come รจ noto, le previsioni non si inventano: รจ necessario avere come base di appoggio un modello matematico.
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Tendenza fino a metร maggio
Lโaggiornamento del modello matematico europeo ECMWF propone una tendenza tuttโaltro che monotona per la prima metร di maggio, ma assai frequente in questo mese.ย Si partirร giร da mercoledรฌ 6 maggio 2026 con una circolazione depressionaria piuttosto attiva sul Mediterraneo centrale, e si chiuderร verso mercoledรฌ 20 maggio con un nuovo rinforzo dellโalta pressione al suolo. Insomma, si prospetta un periodo favorevole alle piogge, specialmente nel Nord Italia, dove questa รจ la stagione piovosa per eccellenza dopo lโautunno.
Nel frattempo ne succederanno parecchie. Avremo perturbazioni, irruzioni dโaria fresca, qualche giornata di pieno sole: il quadro dellโevoluzione meteo generale promette di tenere alta lโattenzione di chi segue il tempo che farร , e magari sta organizzando un viaggio, o attivitร allโaperto queste settimane. Avevamo giร da giorni prospettato questa evoluzione, ma come ho scritto, se ne era parlato giร in aprile in linee generali.
Il punto di partenza, secondo il modello matematico europeo, sarร una nuova bassa pressione al suolo posizionata fra Mar Tirreno e Liguria, con un minimo barico vicino ai 1011 hPa (stime). La struttura di bassa pressione abbraccerร mezza Italia settentrionale e centrale, distribuendo piogge e rovesci dal Piemonte alla Toscana, con sconfinamenti verso la Sardegna ed in forma piรน sporatica nel settore adriatico.
Non sono attesi fenomeni diffusamente eccezionali, perรฒ le accumulate di pioggia previste su Liguria e settori prealpini potranno superare i 30 millimetri in 24 ore, con punte locali fino a 40 millimetri sul Levante ligure, dove lโorografia farร la sua parte. Insomma, sarร una giornata da ombrello per molti italiani. In aggiunta, perรฒ, vorrei evidenziare come laddove ci saranno rovesci di pioggia o temporali, gli accumuli di pioggia saranno localmente superiori, inoltre non sono da escludere anche cadute di grandine.
Giovedรฌ 7 maggio la perturbazione si attarderร ancora sulle regioni centrali, lasciando rovesci sparsi fra Lazio, Abruzzo e Marche. Il modello matematico europeo continua a indicare attivitร convettiva pomeridiana sullโAppennino, con possibili temporali di breve durata e qualche grandinata isolata sui rilievi piรน alti.
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Verso il fine settimana, una breve tregua
Da venerdรฌ 8 maggio si aprirร una finestra meteo piรน stabile. LโAnticiclone delle Azzorre spingerร un suo lobo verso lโEuropa occidentale, e lโItalia inizierร a respirare. Le temperature massime risaliranno gradualmente e nelle zone interne del Centro-Sud si rivedranno valori prossimi ai 22ยฐC. Niente afa, ovviamente, ma quel tepore primaverile che tanti aspettano dopo settimane piuttosto fredde.
E qui arriverร il primo bivio della tendenza. Sabato 9 maggio e domenica 10 maggio saranno le due giornate piรน tranquille dellโintero periodo, con cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte del Paese, ventilazione debole e clima gradevole. Pressione al suolo in costante aumento, fino a sfiorare i 1019 hPa sul bacino tirrenico. Niente di trascendentale, ma una pausa che servirร soprattutto al Settentrione, reduce dalle piogge dellโinizio settimana. Le minime notturne, in Pianura Padana, oscilleranno tra i 10ยฐC e i 13ยฐC, mentre nelle valli alpine si scenderร ancora vicino ai 4ยฐC-6ยฐC, segno che lโaria, pur piรน mite, conserverร qualche residuo di freschezza tipica delle quote. Un quadro confermato anche da chi ha letto in chiave fredda i prossimi giorni.
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Lunedรฌ 11 maggio, ultimo giorno di sole pieno
Quindi, migliorerร nel fine settimana, mentre il modello matematico europeo individua in lunedรฌ 11 maggio lโultima giornata pienamente stabile della prima decade di maggio. Le temperature massime si attesteranno fino a 24ยฐC-25ยฐC nelle zone interne della Pianura Padana e in Puglia, qualche velatura in arrivo da ovest sulle Alpi occidentali. Il vento? Debole, a tratti assente. Una giornata che potrebbe rivelarsi fantastica sotto lโaspetto puramente meno, di quelle che ti fanno credere che lโestate sia giร lรฌ dietro lโangolo. Eppure, basterร sollevare lo sguardo sulle mappe e osservare verso lโAtlantico per capire che lโillusione durerร poco. Non a caso, nelle ultime ore รจ arrivato anche un netto ribaltone sulle proiezioni, con scenari che vanno dai temporali al caldo precoce sulle isole.
Da martedรฌ 12 maggio la situazione cambierร rapidamente. Una saccatura piuttosto profonda, scavata sul Mare del Nord, comincerร a invadere il continente, e il fronte freddo associato raggiungerร le Alpi giร nelle prime ore della giornata. Le accumulate previste dal modello matematico europeo sui rilievi del Nord-Ovest saranno notevoli: in 24 ore si potranno superare i 100 millimetri nelle aree piรน esposte, con un picco modellistico di oltre 116 millimetri fra Alpi Pennine e alta Valle dโAosta. Difficile immaginare numeri del genere a metร maggio, eppure la dinamica, va detto, ricalca configurazioni giร viste in altre annate. La memoria meteorologica, a chi la coltiva, suggerisce che certi episodi tardo-primaverili sono tuttโaltro che rari.
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Mercoledรฌ 13 e giovedรฌ 14 maggio, irruzione fresca dallโAtlantico
Il vero protagonista della seconda decade sarร perรฒ il calo termico. Tra mercoledรฌ 13 maggio e giovedรฌ 14 maggio, lโingresso di una massa dโaria atlantica a tratti polare marittima provocherร unโanomalia negativa significativa, soprattutto sul versante settentrionale. A 850 hPa, ovvero in quota intorno ai 1.500 metri, le temperature scenderanno fino a valori compresi fra +2ยฐC e +3ยฐC sulle Alpi, inferiori di 6ยฐC-8ยฐC rispetto alla media climatologica del periodo. Si parla di anomalia termica diffusa anche sulle pianure, dove le minime potranno scendere localmente sotto i 10ยฐC in Pianura Padana e nelle vallate appenniniche centrali.
Con lโaria fredda in quota, il modello matematico europeo prevede nevicate tardive sulle vette piรน alte. Sulle Alpi occidentali, sopra i 2.500 metri, lโaccumulo nevoso fresco potrร raggiungere i 30-50 centimetri. Un dettaglio non da poco per chi pratica alpinismo o gestisce rifugi in alta quota. Quasi un richiamo invernale fuori stagione, anche se nulla che davvero sorprenda i meteorologi piรน attenti: simili colpi di coda capitano spesso in un mese tipicamente di transizione come maggio. Una panoramica piรน ampia di questa fase compromessa la trovate in questo approfondimento.
E il vento, giร che ci siamo? Il maestrale rinforzerร sul Mar Ligure e sul Tirreno centrale, con raffiche oltre i 70 chilometri orari sulle coste della Sardegna occidentale e fino a 80 chilometri orari sulle Bocche di Bonifacio. Mareggiate possibili, dunque, sui litorali esposti, con qualche disagio per la navigazione minore.
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Da venerdรฌ 15 a domenica 17 maggio, instabilitร persistente
La fase piรน movimentata si concentrerร tra venerdรฌ 15 maggio e domenica 17 maggio, quando una nuova goccia fredda, in arrivo sempre dal comparto atlantico, alimenterร rovesci e temporali sparsi soprattutto sul versante tirrenico e sullโItalia centrale. Le mappe del modello matematico europeo evidenziano un campo barico al suolo piuttosto debole, intorno ai 1006-1008 hPa, con minimi mobili che si sposteranno fra Tirreno centrale e Adriatico. Cosa significherร , nella pratica quotidiana? Tempo capriccioso, schiarite alternate a temporali pomeridiani anche intensi, soprattutto sui rilievi appenninici e prealpini. Sul rischio concreto di nubifragi, si รจ espresso piรน di un aggiornamento recente. Ormai lโenergia disponibile in atmosfera si farร sentire con una fenomenologia intensa.
Il quadro termico resterร sotto la media. Nelle stazioni di pianura del Nord le massime faticheranno a superare i 18ยฐC-19ยฐC, mentre in Toscana, Lazio e regioni adriatiche centrali si potrร raggiungere qualcosa di piรน, ma sempre con valori contenuti, attorno ai 20ยฐC-21ยฐC. La sensazione sarร quella di una primavera incerta, ben lontana dai picchi di calore che a volte anticipano la stagione estiva. Chi sperava nel gran caldo precoce, dovrร mettersi lโanima in pace, almeno per qualche giorno. Questo tipo di tempo succede in questo periodo dellโanno, in specie negli ultimi tempi. Rammenterei che in questo 2026, la primavera รจ iniziata a metร febbraio.
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Forse migliorerร verso lunedรฌ 18 maggio
Dopo tanta instabilitร , il modello matematico europeo comincia a intravedere segnali di miglioramento a partire da lunedรฌ 18 maggio. La pressione al suolo riprenderร a salire, riportandosi sui 1019-1020 hPa, con una nuova rimonta dellโAnticiclone delle Azzorre verso il Mediterraneo occidentale. Sole e clima piรน mite torneranno protagonisti, anche se qualche residuo temporale pomeridiano potrร ancora presentarsi sulle Alpi orientali, in particolare lungo il confine con lโAustria e la Slovenia, dove lโaria umida residua incontrerร ancora correnti instabili in quota. Per i giorni di transizione resta utile il monitoraggio continuo delle perturbazioni in arrivo prima del weekend.
Tra martedรฌ 19 e mercoledรฌ 20 maggio ci si attende una progressiva normalizzazione termica. Le massime risaliranno verso i 22ยฐC-24ยฐC sulle pianure del Nord, con punte intorno ai 25ยฐC-26ยฐC nelle aree interne del Sud, in particolare su Puglia centrale, Basilicata e Sicilia orientale. Un finale di periodo che, seppure ancora lontano dal vero caldo estivo, restituirร un volto piรน consono alla seconda metร di maggio. Chi volesse approfondire il possibile assaggio precoce di clima estivo sullโItalia meridionale, trova qualche elemento ulteriore.
Cโรจ poi un dettaglio che merita attenzione, ed รจ il comportamento delle correnti in quota a 500 hPa. Il modello matematico europeo mostra, nel cuore del periodo perturbato, una netta ondulazione del flusso zonale, con un asse di saccatura ben definito sullโEuropa centro-occidentale. Configurazioni di questo tipo, spesso, durano qualche giorno in piรน rispetto a quanto inizialmente previsto, e non sarebbe la prima volta che la fase fredda si protraesse oltre il 17 maggio.
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In sintesi, ma senza prendere troppo sul serio le sintesi, il modello matematico europeo delinea un periodo di forte variabilitร per lโItalia, con due fasi di maltempo nettamente distinte e una marcata anomalia termica negativa fra il 13 e il 17 maggio. La stagione, in effetti, si prepara a chiudere il proprio capitolo primaverile con un colpo di scena tuttโaltro che banale, forse persino utile per ricordare che, fino al solstizio dโestate, niente รจ davvero scritto.
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