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La pioggia sta tornando e ci sarà anche il rischio di nubifragi, ecco dove

Il maltempo entrerà nel vivo dal 4 maggio e colpirà a più riprese il Centro-Nord con piogge anche intense

Mauro Meloni di Mauro Meloni
01 Mag 2026 - 17:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Arrivano intense precipitazioni
Pioggia, temporali e grandine

(METEOGIORNALE.IT) Sole e caldo ci accompagneranno nel weekend, poi il meteo si stravolgerà radicalmente fin dall’inizio della prossima settimana. L’Anticiclone non riuscirà a reggere. Tanti già pregustavano un Maggio all’insegna del sole a oltranza, magari sulla scia di un Aprile che è stato fin troppo generoso con il bel tempo. Invece non andrà in questo modo e le Piogge sono pronte a riprendersi la scena con prepotenza.

 

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Questa svolta perturbata deriva dal ritorno in grande stile delle correnti atlantiche. La circolazione atmosferica su gran parte dell’Europa sta per subire uno scossone radicale e anche l’Italia ne pagherà il prezzo con il ritorno delle piogge che tanto hanno latitato nelle ultime settimane. Il blocco anticiclonico sull’Europa occidentale, che ha fatto da muro a lungo alle perturbazioni, sta per collassare definitivamente.

 

Respiro oceanico pronto a caratterizzare la prima parte di maggio

La dinamica appena descritta riapre finalmente le porte al Flusso Atlantico, il grande assente degli ultimi 30 giorni. Le Perturbazioni torneranno a colpire il nostro Paese e l’intera area dell’Europa centro occidentale, portando beneficio alle terre inaridite dal sole e dal caldo delle ultime settimane. Il freddo, ancora presente sulla parte orientale del Continente, sarà tramortito dal cambio di circolazione. Al posto della saccatura artica prenderà vigore un potente Promontorio Subtropicale che favorirà la risalita di masse d’aria più calde verso le latitudini settentrionali.

 

L’Italia risentirà del ritorno delle Precipitazioni tanto attese proprio dove servono di più, bagnando finalmente le nostre regioni del Nord. Ma attenzione, perché la pioggia non cadrà in modo uniforme su tutto il Paese. Al Sud l’ombrello servirà a poco, o almeno molto meno, protetto almeno parzialmente dallo scudo dell’Anticiclone Africano che rimarrà ben saldo alle basse latitudini. Le regioni centrali si troveranno sotto tiro del flusso instabile, con rischio anche di violenti temporali.

 

Ci attende quindi il ritorno ad un contesto perturbato sotto la regia delle classiche correnti da ovest e sud-ovest. Da un lato sarà un toccasana per le riserve idriche che soffrono di una certa penuria su alcune aree del Nord, ma dall’altro lato rappresenterà anche un potenziale pericolo per il territorio se le precipitazioni dovessero risultare troppo concentrate nel tempo e nello spazio.

 

Perturbazione in arrivo da inizio settimana

La svolta prenderà piede fin da Lunedì 4 Maggio, quando il ramo caldo della Perturbazione Atlantica entrerà nel vivo. Al Nord-Ovest e Sardegna giungeranno le prime Piogge, in genere deboli o moderate almeno in una prima fase. Il clou del peggioramento è previsto a cavallo fra Martedì 5 e Mercoledì 6 Maggio, quando avremo precipitazioni più diffuse come non si vedono da tempo.

 

Le piogge cadranno abbondanti al Nord e lungo l’alto versante tirrenico, con accumuli che in poche ore potrebbero risultare ingenti. Il Meridione, invece, starà un po’ a guardare. La nazione sarà quindi spaccata in due, peraltro in un contesto termico anomalo a causa delle correnti di scirocco o libeccio. I fronti nuvolosi sfileranno più sfrangiati al Sud, dove i termometri potrebbero schizzare verso l’alto sino a picchi ben sopra i 25°C.

 

I contrasti termici esalteranno le Precipitazioni, innescando Temporali anche violenti, con fenomeni localmente molto severi. Non si escludono Nubifragi e improvvisi allagamenti laddove la fenomenologia sarà più estrema. Al momento le zone più a rischio risultano parte di quelle del Nord, comprese le zone della fascia prealpina, ma anche il medio alto versante tirrenico, tra Toscana ed Umbria, con possibilità di temporali più intensi associati anche a grandine.

 

Tra l’altro i fenomeni temporaleschi colpiranno a più riprese le stesse zone, configurando quindi un eccesso di pioggia in quelle zone rimaste a secco di recente. Fra le regioni più a rischio segnaliamo in particolare il tratto compreso tra la Liguria di Levante e l’Alta Toscana, dove linee temporalesche marittime potrebbero persistere dando luogo a nubifragi associati a criticità che potrebbero degenerare anche in possibili locali alluvioni lampo.

 

Correnti occidentali in contrapposizione con flussi nord-africani

La svolta delle correnti occidentali ci farà compagnia per tutta la prima decade del mese, tenendo sotto scacco soprattutto i settori centro settentrionali della Penisola. L’Instabilità Atmosferica sembra voler recuperare il tempo perduto. Questo sblocco atmosferico permetterà ai fronti perturbati di rinnovarsi continuamente, puntando a più riprese l’Europa centro occidentale e probabilmente il nostro bacino del Mediterraneo.

 

Che significa questo per noi? Ci potrebbero essere altre perturbazioni a seguire, sempre in un quadro nel quale la nostra Penisola sarà spaccata in due. Il flusso atlantico continuerà infatti a penalizzare principalmente il Nord e le regioni tirreniche, mentre il Sud ed in parte la fascia adriatica risulteranno più protetti da questo flusso perturbato grazie alla presenza di una gobba anticiclonica.

 

Le ultime proiezioni dei modelli matematici mostrano una maggiore spinta dell’anticiclone sul finire della prossima settimana, attorno al 9-10 maggio. In questo frangente si farebbe strada un miglioramento anche al Nord, con le perturbazioni costrette a seguire latitudini più settentrionali. Se questo scenario fosse confermato, ci sarebbe quindi tempo più stabile e soprattutto caldo, per l’insistenza di correnti calde subtropicale che potrebbero portare un assaggio di meteo estivo specialmente al Sud.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: Anticiclone africanoflusso atlanticoinstabilità atmosfericameteo maggioperturbazione atlantica
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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