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Prima metà di Maggio dal meteo compromesso, ma è una cosa positiva

I modelli ECMWF e GFS confermano grandi piogge in arrivo

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
01 Mag 2026 - 17:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Sappiamo bene che molti di voi non saranno contenti del titolo che abbiamo messo. Ma in fondo Che cosa c’è di sbagliato? Abbiamo evidenziato che il meteo sarà compromesso, ovvero che pioverà spessissimo e con giornate grigie e umide, ma al tempo stesso vi diciamo che è una cosa positiva. Perché questo? Dopo un periodo dominato da condizioni più stabili e fin troppo miti, soprattutto in concomitanza con il Ponte del Primo Maggio, prepariamoci a un vero e proprio ribaltone, a tutti gli effetti.

 

Le tappe del maltempo

Da lunedì 4 maggio, infatti, un canale depressionario riuscirà a crearsi soprattutto sull’Europa occidentale e, come logica conseguenza, sul settore settentrionale del nostro Paese. Questo elemento rappresenterà il motore principale di una fase instabile, a tratti anche piuttosto perturbata, che dovrebbe durare all’incirca 48 ore, almeno come suo massimo.

 

Ma attenzione che la ferita potrebbe essere molto profonda. L’ingresso di aria più fresca e umida in quota potrebbe comunque favorire lo sviluppo di moti convettivi, ovvero quei movimenti verticali dell’atmosfera che sono alla base della formazione di nubi temporalesche. Ma tranquillizziamo subito i nostri lettori. Non c’è alcun rischio di fenomeni meteo estremi come è successo nella seconda metà di aprile. Questo perché sarà un fronte caldo, a differenza di quello occorso alcuni giorni fa.

 

L’apice del maltempo

Il momento clou di questa fase di maltempo sembra potersi collocare tra la giornata di mercoledì 6 maggio e le prime ore di giovedì 7. In questo intervallo temporale il Nord potrebbe essere interessato da piogge estese e persino abbondanti.

 

I fenomeni potranno assumere carattere di rovescio o temporale, con la possibilità che insistano sulle stesse aree anche per diverse ore. Prepariamoci Quindi ad accumuli decisamente notevoli, le giornate grigie e diffusamente perturbate. Scordiamoci quindi il sole che ci ha accompagnato nei periodi passati.

 

Anche le regioni centrali non resteranno ai margini di questa evoluzione. In particolare, il versante tirrenico potrebbe risultare tra i più esposti, come accade sovente con questo tipo di Pattern meteo. Attenzione che, a differenza della pianura padana, stavolta ci potrebbe essere il contributo del mare, quindi non possiamo escludere la formazione di temporali di forte intensità tra Liguria, Toscana e Lazio.

 

Maltempo diffuso. Oramai è una certezza perché tutti i modelli lo vedono.

 

Calo termico

Dal punto di vista termico, percepiremo nettamente una diminuzione delle temperature soprattutto al Settentrione lungo le aree dell’alto Tirreno. Dopo la fase molto mite fino al 3 maggio, i valori torneranno su livelli più in linea con le medie stagionali.

 

Non possiamo assolutamente parlare di crollo termico né tantomeno di freddo tardivo. Sarà semplicemente un rientro in media, che ci farà capire che l’estate dovrebbe essere ancora piuttosto lontana. Ma attenzione che non sarà così dappertutto.

 

Proprio perché, in linea generale, per far piovere tanto nelle regioni settentrionali, il Sud Italia deve essere investito da venti di Scirocco e Libeccio. Qui la circolazione depressionaria richiamerà in una prima fase correnti più calde, facendo registrare condizioni quasi estive, con una vera e propria impennata proprio in quelle aree che hanno ricevuto fresco negli ultimi periodi.

 

Sarà una ferita profonda quella che ci sarà nella prima decade di maggio. Tempo che rimarrà piuttosto guasto nelle regioni centro-settentrionali anche fino al sette-otto.

 

Arriverà la pioggia anche al Sud?

Molto meno, ciò non toglie che un po’ di instabilità è destinata a raggiungere anche queste regioni, seppur con tempistiche più incerte e ritardate. Le prime precipitazioni potrebbero manifestarsi solo a partire da venerdì 8 maggio, ma saranno comunque rovesci occasionali, molto meno organizzati rispetto alle regioni settentrionali.

 

Va però sottolineato che la previsione per il Mezzogiorno resta più delicata e di difficile interpretazione. Come sempre accade in questi casi, molto dipenderà dalla posizione esatta degli eventuali minimi depressionari e dalla loro capacità di convogliare flussi umidi verso queste aree. Ricordiamo che pure piccole variazioni nella traiettoria della perturbazione potrebbero infatti determinare differenze anche rilevanti, soprattutto quando si tratta di piogge primaverili.

 

Perché sono piogge importanti

Addirittura noi utilizzeremo l’aggettivo essenziali. Si tratta di precipitazioni estremamente utili, soprattutto considerando che fino a pochi giorni fa sembravano poter mancare ancora per un po’. Il cambio di circolazione in atto sta invece aumentando sensibilmente la probabilità che queste precipitazioni si verifichino, contribuendo così a riequilibrare, almeno in parte, il bilancio idrico stagionale.

 

Ricordiamo che sono fondamentali per due motivi. Il primo è che risultano meno intense rispetto ai violenti temporali grandinigeni, che non fanno altro che creare danni. Lasciano all’asciutto molte zone e si concentrano con violenza in altre. Il secondo è che sono piogge estese e soprattutto durature nel tempo. La ferita in atto potrebbe essere molto profonda e quindi le condizioni meteo risultare perturbate per diversi giorni.

 

Precipitazioni diffuse sulle regioni centro-settentrionali. La mappa a cura del modello ECMWF HRES, indica le possibili piogge da qui ai prossimi 10 giorni. Ovviamente non va presa come certezza assoluta, ma come visione d’insieme. Si nota chiaramente quanto potrà piovere nelle aree appena citate.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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