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      Home ยป Meteo a 15 giorni: ECMWF e GFS, l’Italia strattonata dalle burrasche
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      Meteo a 15 giorni: ECMWF e GFS, l’Italia strattonata dalle burrasche

      Dal 4 al 19 maggio scenario movimentato sull'Italia. Si parte con un'incursione atlantica e maltempo al Nord, segue una breve tregua, poi la rimonta dell'Anticiclone Africano con caldo precoce e punte oltre i 30ยฐC al Sud. ECMWF e GFS-NCEP convergono sul quadro generale, con qualche divergenza sui dettagli.

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 04/05/2026
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      11 Min Lettura
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      Contents
      • Quadro sinottico per il 4-5 maggio
      • Lโ€™incursione atlantica del 6-9 maggio
      • Il weekend del 9-10 maggio: tregua o nuovo affondo?
      • La svolta dellโ€™11-15 maggio
      • Verso la metร  del mese: 16-19 maggio
      • Considerazioni

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      Lo scenario barico che si va delineando sullโ€™Europa centro-meridionale racconta una storia tuttโ€™altro che monotona. I due principali modelli matematici di riferimento, lโ€™ECMWF del Centro Europeo e il GFS-NCEP statunitense, convergono su un quadro evolutivo movimentato, con unโ€™Italia chiamata a fare i conti con un alternarsi rapido di figure bariche. Si parte da una struttura anticiclonica un poโ€™ fiacca, si passa per unโ€™incursione fresca di matrice atlantica e si arriva, in estensione, a un possibile rinforzo dellโ€™Anticiclone Subtropicale verso la seconda metร  del periodo. Insomma, primavera nel pieno della sua imprevedibilitร . Per un quadro dโ€™insieme aggiornato si veda anche questa analisi sulla svolta di maggio.

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      Quadro sinottico per il 4-5 maggio

      Il punto di partenza, lunedรฌ 4 maggio e martedรฌ 5 maggio, vedrร  lโ€™Italia sotto lโ€™influenza di un campo di pressione modestamente livellato, con valori in quota a 500 hPa attorno ai 5650-5700 metri sul Mediterraneo centrale secondo la corsa operativa ECMWF. Una saccatura in quota, originatasi sullโ€™Atlantico settentrionale e ora in transito sul Regno Unito, comincerร  a stendere il proprio asse verso le latitudini iberiche.

      Il GFS-NCEP propone una lettura sostanzialmente sovrapponibile, con qualche piccola sfumatura sullโ€™inclinazione dellโ€™asse della saccatura, leggermente piรน meridiana rispetto al modello europeo. Differenze, in fondo, di poco conto sul piano applicativo. Sul Settentrione il cielo si mostrerร  velato a tratti, con nubi medio-alte in graduale aumento dal pomeriggio. Il Centro vivrร  una giornata stabile, mentre il Meridione e le Isole Maggiori, Sardegna e Sicilia, si terranno per ora ai margini di ogni dinamica perturbata.

      Le temperature minime, secondo lโ€™ECMWF, oscilleranno fra 8ยฐC e 12ยฐC nelle pianure del Nord, con valori prossimi a 14ยฐC lungo le coste tirreniche. Le massime, in attesa del cambiamento, si manterranno gradevoli, fra 22ยฐC e 25ยฐC su gran parte della Penisola. Niente di estremo, niente di drammatico: una primavera che recita la sua parte con il consueto garbo.

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      Lโ€™incursione atlantica del 6-9 maggio

      La situazione cambierร  passo, e nemmeno troppo lentamente, fra mercoledรฌ 6 e venerdรฌ 8 maggio. Il modello ECMWF vede la saccatura allungarsi sul Mediterraneo occidentale, con un minimo barico in quota che traslerร  dalla Francia meridionale verso il mar Tirreno. Pressione al suolo in calo deciso sul Centro-Nord, con valori che potranno scendere fino a 1005 hPa sul golfo Ligure entro la mattinata di giovedรฌ 7 maggio.

      Le conseguenze? Piuttosto evidenti, diciamolo. Una fase di tempo perturbato investirร  a piรน riprese le regioni settentrionali, in particolare i settori alpini e prealpini, dove il GFS-NCEP suggerisce accumuli pluviometrici localmente superiori ai 50-70 millimetri nellโ€™arco di 48 ore. La quota neve, e qui veniamo a un dettaglio interessante per la stagione, si attesterร  inizialmente attorno ai 2000 metri sulle Alpi occidentali, per poi rialzarsi verso i 2400-2600 metri. Per i dettagli sulla genesi di questa perturbazione si rimanda al quadro che individua nel 4 maggio lโ€™avvio di una lunga fase di piogge.

      Sul Centro italiano, Toscana, Lazio e Umbria in particolare, i due modelli concordano su rovesci sparsi, con possibili temporali pomeridiani lungo le dorsali appenniniche. Il Sud rimarrร  ai margini, ma non immune. Campania e Puglia vedranno un aumento dellโ€™instabilitร  a partire da venerdรฌ 8 maggio, con qualche temporale isolato sui rilievi.

      I venti meritano un capitolo a parte. Il GFS-NCEP prospetta intense raffiche di scirocco sul mar Tirreno, con punte che potranno raggiungere i 70-80 chilometri orari sulle coste di Sardegna e Lazio. Lโ€™ECMWF, leggermente piรน conservativo, indica valori massimi attorno ai 60-70 chilometri orari, ma sostanzialmente conferma la dinamica. Il maestrale subentrerร  nelle ore successive al passaggio della perturbazione, soffiando teso fra Bocche di Bonifacio e canale di Sardegna.

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      Il weekend del 9-10 maggio: tregua o nuovo affondo?

      Qui le proiezioni cominciano a divaricarsi un poโ€™. Lโ€™ECMWF, nella sua corsa operativa, vede un parziale recupero della pressione al suolo giร  nel pomeriggio di sabato 9 maggio, con un campo anticiclonico debole ma sufficiente a riportare la stabilitร  sul Centro-Nord. Il GFS-NCEP, invece, mantiene unโ€™attivitร  residuale di nuvolositร  e qualche rovescio sulle regioni adriatiche fino alla serata di domenica 10 maggio.

      Una divergenza, come spesso accade, non clamorosa. Resta utile, in effetti, per ricordare quanto la previsione meteorologica oltre i 5-6 giorni richieda sempre prudenza interpretativa. Le temperature, intanto, subiranno un calo apprezzabile dopo il transito della perturbazione: si parlerร  di valori massimi attorno a 18ยฐC-20ยฐC al Nord, fra 20ยฐC e 23ยฐC al Centro, ancora estivi al Sud con punte di 26ยฐC sulla Sicilia orientale. Una conferma di quel braccio di ferro tra maltempo e Anticiclone Africano che caratterizza lโ€™intera prima decade del mese.

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      La svolta dellโ€™11-15 maggio

      Da lunedรฌ 11 maggio in avanti, il quadro tenderร  a una nuova riconfigurazione. Entrambi i modelli, ECMWF e GFS-NCEP, intravedono una rimonta del campo di alta pressione di matrice subtropicale verso il Mediterraneo centrale. La cosiddetta promontoriale africana, il famoso Anticiclone Africano, comincerร  a far sentire la propria presenza, con isoterme a 850 hPa in graduale aumento.

      Lโ€™ECMWF propone valori a 850 hPa che potrebbero raggiungere i 12ยฐC-14ยฐC sullโ€™Italia centro-settentrionale entro giovedรฌ 14 maggio, mentre il GFS-NCEP รจ leggermente piรน caldo, spingendosi fino a 15ยฐC-16ยฐC sulle medesime aree. Tradotto al suolo, e qui occorre una certa cautela, parliamo di temperature massime che potrebbero stabilmente superare i 27ยฐC-28ยฐC sulle pianure interne, con punte locali oltre i 30ยฐC nelle aree piรน riparate. Unโ€™evoluzione in linea con le previsioni che vedono lโ€™estate aprire i battenti in anticipo.

      Nessuna anomalia eccezionale, va detto. La media climatologica di metร  maggio prevede per molte localitร  italiane massime fra 22ยฐC e 26ยฐC, dunque parliamo di uno scarto di 3-5ยฐC rispetto al normale. Significativo, sรฌ, ma compatibile con un episodio di Riscaldamento Globale ormai parte integrante dei pattern primaverili recenti. La pressione al suolo si manterrร  su valori elevati, con isobare attorno a 1020-1024 hPa sul Mediterraneo centrale.

      Le notti, e questo รจ un dettaglio che spesso sfugge, resteranno fresche allโ€™inizio del periodo. Le minime sulle pianure settentrionali oscilleranno fra 10ยฐC e 13ยฐC, segno che lโ€™inerzia termica del suolo non si รจ ancora completamente smaltita. Solo verso il fine settimana del 16-17 maggio anche i valori notturni cominceranno a salire in modo piรน convincente.

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      Verso la metร  del mese: 16-19 maggio

      Le ultime emissioni dei modelli per la fase finale del periodo analizzato, dal 16 maggio al 19 maggio, prospettano un consolidamento dellโ€™Anticiclone Africano sullโ€™Europa meridionale. Lโ€™ECMWF, nelle sue uscite piรน recenti, mantiene un campo di alta pressione vigoroso, con la possibilitร  di una prima vera ondata di calore precoce sulle regioni meridionali. Il GFS-NCEP si allinea, pur con qualche oscillazione sul posizionamento del massimo barico. Una linea che alcuni modelli rivedono parzialmente, come emerge da questa lettura ECMWF che ipotizza una svolta piรน fresca fino a metร  mese.

      Sulla Sardegna, sulla Sicilia e sulle regioni ioniche le temperature massime potrebbero localmente superare i 30ยฐC-32ยฐC giร  a partire da lunedรฌ 18 maggio. Sul Nord il caldo si farร  piรน temperato, complice lโ€™effetto mitigatore dei rilievi alpini, ma comunque le massime si attesteranno fra 26ยฐC e 29ยฐC.

      Resta un dubbio, e i modelli lo segnalano con discreta evidenza: sul versante settentrionale dellโ€™arco alpino non si esclude un debole impulso instabile fra martedรฌ 19 maggio e mercoledรฌ 20 maggio, capace di innescare temporali di calore sulle Alpi centro-occidentali. Un classico delle stagioni di transizione, in fondo. La pressione al suolo, comunque, resterร  su valori prossimi ai 1018-1020 hPa sulla Pianura Padana, indicativi di un contesto generalmente stabile.

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      Considerazioni

      Il quadro, riassunto in poche righe, sarร  questo. Una prima settimana caratterizzata da unโ€™incursione atlantica con maltempo soprattutto al Nord e su parte del Centro, una breve tregua nel fine settimana e poi lโ€™affermazione progressiva di un regime anticiclonico di matrice africana. La grande variabilitร  tipica del mese di maggio italiano, insomma, si conferma anche per il 2026. Aggiornamenti piรน ravvicinati su questa fase si trovano nellโ€™analisi che giร  intravede il risveglio dei temporali e il ritorno dellโ€™Africa al Sud.

      Va da sรฉ che, oltre il decimo giorno, ogni proiezione richiede aggiornamenti continui. La capacitร  predittiva sui dettagli, lo sappiamo, decade rapidamente con lโ€™avanzare dellโ€™orizzonte temporale. Restano comunque utili le indicazioni di tendenza, che entrambi i modelli, ECMWF e GFS-NCEP, forniscono in modo coerente.

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      Credit:

      • ECMWF โ€“ European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
      • NOAA NCEP โ€“ Global Forecast System
      • Met Office โ€“ Long-range forecast
      • Copernicus Climate Change Service โ€“ Seasonal forecasts
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