Ciò, chiaramente, non significa che non potranno esserci altre fasi anticicloniche, magari associate a temperature superiori alle medie stagionali. Tuttavia, stante il cambio di circolazione che sta avvenendo a livello continentale, possiamo dirvi che l’autunno sta per salire in cattedra.
Ovviamente il peggioramento che ci attende da metà settimana sarà il primo vero segnale della nuova stagione, soprattutto dal punto di vista delle temperature, destinate, con ogni probabilità, a crollare di oltre dieci gradi ovunque.
Un peggioramento che dovrebbe avere strascichi piuttosto pesanti anche nelle primissime fasi della prossima settimana. Appare infatti assai probabile l’isolamento di una struttura depressionaria secondaria, alias goccia fredda, sulle regioni del Centro-Sud. Sappiamo fin troppo bene che tali strutture rappresentano un’insidia rilevante, sia per quanto riguarda la previsione puntuale, sia per quanto riguarda la successiva evoluzione.
Osservando le proiezioni modellistiche emerge anche un altro elemento fondamentale: la ritirata dell’anticiclone africano. Evidentemente sarà costretto a tornare sui propri passi, riposizionandosi sui territori di appartenenza. Contestualmente, la presenza di profonde depressioni nord-atlantiche sull’Europa settentrionale non faciliterà un suo rapido ritorno.
Anzi, a ben vedere, i centri di calcolo internazionali ipotizzano un secondo affondo ciclonico sul finire della prossima settimana. Ipotesi che chiaramente andrà confermata e che, qualora dovesse effettivamente realizzarsi, segnerebbe un cambio di passo definitivo rispetto a quanto accaduto fino ad oggi.
Sicuramente quel che sta per succedere non potrà essere definito un semplice break estivo. Ormai ci stiamo dirigendo a grandi passi verso l’inizio anche della stagione astronomica, quindi ci aspettiamo che la situazione possa effettivamente evolvere costantemente verso un quadro pienamente autunnale.
Addirittura, in alcune proiezioni termiche, soprattutto quelle americane, si intravedono ulteriori novità tra circa una settimana. Novità che contemplerebbero l’isolamento di un’ampia depressione sull’Europa orientale, che andrebbe ad alimentare una circolazione d’aria particolarmente fresca dai quadranti orientali verso le nostre regioni.
Se dovesse andare realmente così, ecco che le temperature potrebbero attestarsi al di sotto delle medie stagionali e, visto e considerato quanto successo da giugno fino ad oggi, sarebbe una notizia a dir poco clamorosa.
Ma, al di là di quello che potrebbe essere il quadro evolutivo in divenire, ciò che preme sottolineare ancora una volta è che non sembrano più esserci presupposti per fasi anticicloniche subtropicali come quelle che abbiamo registrato anche ultimamente. Anche perché, giusto dirlo, sta passando in sordina il fatto che la prima settimana di settembre sia stata a dir poco calda, per non dire caldissima.