Non è solo pioggia, è un vero e proprio assalto d’acqua quello che sta colpendo la Penisola Iberica. In effetti, guardando le mappe sinottiche degli ultimi giorni, si nota come un meccanismo atmosferico quasi perfetto stia scaricando quantità di pioggia impressionanti tra Spagna, Portogallo e Marocco. Ma cosa sta succedendo davvero sopra le nostre teste? La risposta sta in un mix esplosivo tra un Vortice Polare inquieto e un corridoio di umidità che attraversa l’intero Oceano Atlantico.
Il blocco della Nao e la deviazione della Corrente a Getto
Tutto parte da un indice, la NAO, che in questo periodo è crollata su valori decisamente negativi, toccando punte di $-3$ o $-4$. Per chi non mastica meteorologia quotidianamente, immaginiamo un enorme muro di alta pressione, un Blocking groenlandese, che sbarra la strada alle perturbazioni che solitamente corrono verso il nord dell’Europa. Insomma, il traffico atlantico è deviato.
Invece di scorrere verso l’Inghilterra, le tempeste sono costrette a scendere di latitudine, puntando dritte verso il settore iberico-maghrebino. Questo spostamento “piega” la corrente a getto, creando una sorta di imbuto naturale che richiama aria dalle zone tropicali. Il risultato? Una persistenza di Fenomeni Atmosferici che non accennano a mollare la presa, con ciclogenesi ricorrenti che trasformano una normale settimana di Mese autunnale o invernale in un evento potenzialmente alluvionale.
Quel nastro di umidità che arriva dai Caraibi
C’è un termine che i meteorologi usano spesso ultimamente: Fiume Atmosferico. Non è una metafora poetica, ma una realtà fisica tangibile. Si tratta di un nastro stretto e lunghissimo di vapore acqueo che, partendo direttamente dai Caraibi, viene canalizzato verso l’Europa sud-occidentale. Analisi specialistiche descrivono questo flusso come un nastro trasportatore che viaggia tra 1 e 3 chilometri di quota.
Incredibile a dirsi, ma la portata di vapore trasportata da questi corridoi può superare quella di grandi fiumi terrestri come il Rio delle Amazzoni. Quando questo carico di umidità subtropicale, caldo e instabile, impatta contro i rilievi della Spagna o del Marocco, l’aria è costretta a risalire bruscamente. Il raffreddamento che ne segue trasforma il vapore in piogge torrenziali, con cumulate che in zone montuose come la Sierra de Grazalema possono superare i 1000 millimetri in un solo Mese.
Perché sono colpite anche le Isole Canarie, Madeira e il Nord Africa
Non è un caso se anche l’arcipelago di Madeira e le Canarie si trovano sotto la sferza del maltempo. Queste Isole si trovano proprio lungo la traiettoria di quello che viene chiamato “Rhum Express”, il ramo del getto che dalle Antille punta verso il Mediterraneo. Anche il Marocco nord-occidentale non è immune, anzi. Qui, i richiami di scirocco e le correnti sud-occidentali spingono il flusso contro la catena dell’Atlante, esaltando ulteriormente le precipitazioni per effetto orografico.
Diciamolo chiaramente: siamo di fronte a una configurazione di blocco che impedisce il ricambio d’aria. Finché la NAO rimarrà così bassa e il Vortice Polare continuerà a inviare impulsi verso le basse latitudini, il rubinetto caraibico resterà aperto. Per le popolazioni locali significa monitorare costantemente i livelli dei corsi d’acqua, sperando che questo “fiume” invisibile decida finalmente di cambiare rotta o di esaurirsi.
Credit
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- Nature Communications – Climate Science
- American Meteorological Society (AMS)