In questi giorni abbiamo parlato ampiamente del riscaldamento della stratosfera e allora viene spontaneo chiedersi: avremo unโondata di gelo stratosferica, ovvero una fase di gelo paragonabile magari al 1985 – era gennaio – oppure a una piรน vicina a noi, quella del febbraio 2012 che in tanti ricordano.
Si deve sempre fare una distinzione: quando si parla di forte riscaldamento della stratosfera non dobbiamo pensare automaticamente che in Italia succederร unโondata di gelo. Sono due cose distinte. Il gelo che viene dalla Siberia nasce da inversioni termiche persistenti sotto un campo di alta pressione che domina le grandi aree pianeggianti siberiane; quel freddo, per arrivare in Italia, ha bisogno di una spinta, un vento da est. Questo puรฒ capitare con alcune configurazioni atmosferiche: ad esempio con la formazione di una bassa pressione sulla Russia verso il settore meridionale, che spinge verso il Mediterraneo centrale aria fredda dalle aree a est dei Monti Urali. Sono situazioni non frequenti, ma possibili, e sarebbero facilitate dallโeventuale presenza di una bassa pressione mediterranea, che in questo caso farebbe da catalizzatore, richiamando e accelerando lโafflusso di aria fredda nel Mediterraneo.
Questo evento di freddo puรฒ succedere anche in unโaltra circostanza: quando il forte riscaldamento della stratosfera interagisce con la troposfera – cioรจ dove si verificano i fenomeni atmosferici – e inverte le correnti generali. A quel punto lโinversione delle correnti innesca una serie di condizioni sinottiche che favoriscono il trasferimento di aria gelida dalla Siberia verso lโEuropa. Sostanzialmente รจ lo stesso meccanismo di prima, ma innescato dalla Stratosfera e spesso genera eventi di freddo piรน acuti, intensi e duraturi. Tuttavia, anche per la durata di un evento di grande freddo non รจ la Stratosfera a decidere del tutto: per esempio, nel 1985 lโondata ebbe un picco di circa 10-12 giorni di massima intensitร . Si ebbe poi un rialzo e nevicate abbondanti sulle regioni settentrionali, mentre le temperature al Centro-Sud salirono. Quellโepisodio รจ ricordato soprattutto per le grandi nevicate al Nord, perchรฉ la perturbazione in transito persistette quasi tre giorni, con accumuli notevoli, ma anche per le bassissime temperature raggiunte.
Ricordo che si toccarono valori record a Firenze Peretola con -23ยฐC e varie localitร della Toscana scesero sotto i -20ยฐC; qualche localitร della Pianura Padana toccรฒ addirittura i -30ยฐC. Nevicรฒ in Sardegna, cadde neve a Cagliari, si registrarono bufere e molti paesi della Sardegna e dellโItalia centrale rimasero isolati.
Tra lโaltro, non siamo attrezzati neppure oggi per liberare le strade cosรฌ rapidamente dopo grandi nevicate. Lo vediamo anche in montagna: dopo una nevicata serve sempre tempo per ripristinare la viabilitร . ร notizia proprio delle ultime 24 ore che molte strade sono rimaste intasate per le nevicate recenti, soprattutto in quota, pur con precipitazioni inizialmente non cosรฌ abbondanti e comunque non paragonabili al 1985 nรฉ al 2012. Ricordiamoci che รจ la quantitร di neve a creare i maggiori disagi.
Potrebbe succedere un evento simile oggi? Dal 1985 a oggi abbiamo avuto un aumento della temperatura globale in Europa. Questo aumento qui รจ addirittura superiore rispetto ad altre aree, quasi raddoppiato, e potrebbe ridurre la probabilitร di eventi gelidi. Ma attenzione: il gelo del 1985 fu ben piรน di 2ยฐC sotto le medie – per capirci – rispetto allโaumento osservato. In poche parole, potremmo avere un freddo appena meno intenso, ma comunque intensissimo, in grado di causare grossi disagi, magari come nel 2012.
A proposito del 2012, altro evento freddo notevole: ci sono perรฒ alcuni aspetti che va detto chiaramente. In questo momento abbiamo avuto unโeruzione di aria fredda a novembre, a fine mese, 21-22 novembre: nelle aree piรน esposte le nevicate sono scese fino a quote bassissime, parlo della Sardegna, 300 metri sul livello del mare in alcune localitร stanotte. Questo รจ avvenuto anche nel 2021. Fenomeni analoghi accadevano anche 30-40 anni fa, in unโepoca in cui il Riscaldamento Globale non era un tema. Cosa vuol dire tutto questo? Che anche in unโepoca di Riscaldamento Globale – peraltro consistente – le eruzioni di aria fredda possono avere una potenza tale da portare eventi rilevantissimi, simili a quelli del 1985, 2012 e altri.
Ne sanno qualcosa negli Stati Uniti dโAmerica, estremamente esposti al Vortice Polare: lo scorso inverno hanno visto ondate di freddo eccezionali e neve con temperature sotto lo zero fin sulle coste del Golfo del Messico. Un evento di gelo fulmineo รจ accaduto anche a novembre questโanno, con record di freddo per il mese, soprattutto verso la Florida settentrionale, ma anche quella occidentale e lโarea del Golfo del Messico. Dunque il Riscaldamento Globale รจ innegabile, ma al tempo stesso non ostacola le ondate di gelo.
Cโรจ poi un argomento complesso, lโamplificazione artica, che puรฒ favorire eventi meteo sia di caldo estremo sia di freddo. In ogni caso, il fatto stesso che si verifichino ondate di freddo non deve farci credere che il Riscaldamento Globale non ci sia: cโรจ eccome, spiegato e dimostrato. In sintesi, ondate di freddo eccezionali ci potrebbero essere sia per questioni sinottiche, sia per eventuali interazioni della Stratosfera con la Troposfera. Attualmente abbiamo un forte Stratwarming che potrebbe durare addirittura due settimane, quindi tutte le opzioni restano aperte. Ma, nel caso, ci dobbiamo attenere a ciรฒ che i modelli matematici di previsione tracciano.
