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Meteo, arrivano due CICLONI: nubifragi al Centro-Sud e neve in Appennino da Lunedì 24

Una vasta area di bassa pressione colma di aria polare scenderà dal Mare del Nord fino al Mediterraneo, innescando due cicloni

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
22 Nov 2025 - 18:35
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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L’avvio della prossima settimana avrà caratteristiche pienamente invernali su buona parte d’Italia.

 

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(METEOGIORNALE.IT) Dopo la prima ondata di freddo, gli ultimi aggiornamenti confermano l’arrivo di altri due cicloni mediterranei, capaci di riportare maltempo intenso e precipitazioni abbondanti su molte regioni, in particolare al Centro-Sud.

 

Nuovo ciclone mediterraneo in formazione tra Rodano e Tirreno

Tra la notte di domenica e le prime ore di lunedì 24 novembre, una vasta area di bassa pressione colma di aria fredda polare scenderà di latitudine, estendendosi dal Mare del Nord fino al Mediterraneo.

 

Le correnti fredde, incanalandosi lungo la cosiddetta Porta del Rodano (il corridoio naturale tra il sud-est della Francia e il Nord-Ovest dell’Italia), agiranno da innesco per la formazione di un ciclone mediterraneo che tenderà a isolarsi sui nostri mari.

 

Si tratta di una configurazione non rara in inverno, ma oggi particolarmente delicata a causa di un Mediterraneo ancora caldo e di un’atmosfera molto energetica dopo settimane di temperature sopra la media.

 

Il vortice ciclonico, ruotando in senso antiorario, richiamerà venti umidi meridionali (Libeccio e Scirocco) che, passando su un mare ancora tiepido, si caricheranno ulteriormente di umidità. Il risultato sarà un vero e proprio carburante atmosferico, in grado di alimentare fenomeni meteo intensi.

 

Rischio nubifragi al Centro-Sud e neve in Appennino

Tra lunedì 24 e martedì 25 novembre sono previste piogge persistenti e localmente abbondanti su molte regioni del Centro-Sud. Particolare attenzione a Toscana, Lazio e Campania, dove non si escludono nubifragi con possibili allagamenti e frane nelle aree montuose e collinari esposte.

 

Sull’Appennino tornerà la neve con accumuli importanti oltre i 1500 metri, complicando le condizioni di viabilità sulle principali strade di montagna. Il Nord Italia, invece, vivrà una giornata in generale più stabile e soleggiata, fatta eccezione per gli ultimi rovesci sul Triveneto, dove la neve potrà scendere fino a circa 600 metri di quota.

 

Seconda parte della settimana: Italia divisa in due

Nella seconda parte della settimana, lo scenario meteo vedrà un’Italia quasi spaccata in due. Da mercoledì 26 novembre le condizioni tenderanno a migliorare sulle regioni del Centro-Nord grazie all’avanzata di un campo di alta pressione che garantirà maggiori schiarite e giornate più soleggiate.

 

Le temperature resteranno però piuttosto basse: durante la notte e nelle prime ore del mattino saranno possibili gelate estese fin sulle pianure del Nord e nelle valli interne del Centro. Al contrario, il Sud e la Sicilia continueranno a risentire degli effetti del ciclone, con ulteriori piogge e temporali localmente intensi.

 

In sintesi, ci attende una fase dinamica e potenzialmente insidiosa per molte aree del Paese: il mix tra aria fredda polare, Mediterraneo caldo e cicloni mediterranei potrà generare maltempo intenso, nubifragi e nuova neve in montagna. Fondamentale seguire con attenzione i prossimi aggiornamenti meteo e gli avvisi ufficiali della Protezione Civile.

 

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: ciclone articociclone freddociclone mediterraneoItalia nubifragineve appennino
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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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