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      Home ยป Ponte dell’Immacolata, incombono l’Alta Pressione ed il Gelo dalla Siberia
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      Ponte dell’Immacolata, incombono l’Alta Pressione ed il Gelo dalla Siberia

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 22/11/2025
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      9 Min Lettura
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      Dicembre รจ ormai alle porte e molti italiani iniziano a pensare al Natale. Le vetrine si illuminano di luci, le cittร  pian piano si addobbano, mentre i centri commerciali sono giร  in pieno festone natalizio. E intanto la temperatura in Italia รจ scesa repentinamente ed รจ arrivata anche la neve. Le previsioni, soprattutto per lunedรฌ, indicano il rischio di nevicate a carattere sparso, probabilmente in Pianura Padana. Sulla quota neve rimangono parecchi dubbi, visto che – nonostante lโ€™arrivo di aria fredda di origine artica – questa deve ancora raffreddarsi per dispersione di calore nelle prossime ore.

      Infatti, nella notte tra sabato e domenica รจ prevista una situazione verso lโ€™irrigidimento della Pianura Padana: praticamente si avrร  un abbassamento della temperatura perchรฉ il cielo รจ sereno e si verificheranno anche gelate notturne. Niente di eccezionale per quanto riguarda le temperature: siamo a novembre e lโ€™irruzione dโ€™aria fredda รจ di origine artica e non siberiana. Ma la temperatura scenderร  parecchio. Nella giornata di domenica si farร  strada un sistema perturbato che comincerร  ad addensare nubi sul settore occidentale italiano e, a fine giornata, bufere di neve saranno di casa su tutte le Alpi occidentali, ma anche sulle Alpi lombarde e su quelle del crinale del Trentino, tendendo a estendersi verso sud ed est, ovvero verso il Piemonte e la Lombardia.

       

      Cโ€™รจ perรฒ un problema non da poco, dovuto alla barriera alpina. La nuova perturbazione, a differenza della precedente, arriva da ovest e quindi lo sbarramento alpino ostacolerร  probabilmente le precipitazioni soprattutto sul settore occidentale del Nord Italia. Di conseguenza, la neve sarร  solo occasionale: probabilmente ci saranno fioccate o neve mista a pioggia anche in pianura, viste le basse temperature attese, ma forse non ci sarร  una diffusa imbiancata della Pianura Padana.

       

      Nel frattempo, le temperature in Val Padana rimarranno assai basse anche nei giorni successivi, pure quando ci sarร  un cambiamento delle condizioni meteo piuttosto rilevante. Verso la fine di questo mese arriverร  anche aria fredda proveniente dai Balcani, secondo il Centro Meteo Europeo (ECMWF): quindi la Pianura Padana continuerร  a raffreddarsi.

      Ma cโ€™รจ una novitร : verso il 28-29 novembre avremo una bassa pressione verso il Sud Italia che in viaggio verso est e trascinerร  aria fredda proprio sulle regioni settentrionali proveniente dai Balcani, questa volta aria piรน secca. Non ci saranno quindi nevicate da queste parti, ma arriverร  lโ€™alta pressione. Sรฌ, quegli anticicloni che abbiamo sperimentato numerose volte durante la stagione invernale: lโ€™alta pressione tenderร  a prevalere sul meteo italiano fin dentro il periodo delle festivitร  dellโ€™Immacolata, che questโ€™anno รจ un lungo fine settimana.

      Soprattutto le regioni settentrionali tirreniche e la Sardegna si troveranno sotto un nucleo di aria molto mite, anche se nei bassi strati – in particolare sulla Pianura Padana – continuerร  a resistere lโ€™aria fredda. Con lโ€™alta pressione che comprimerร  lโ€™aria verso i bassi strati, e a differenza dellโ€™estate il freddo tenderร  a mantenersi quasi stabile e favorirร  anche la formazione di nebbie, irrigidendo il clima.

       

      In montagna le cose saranno ben diverse: lo zero termico salirร  sensibilmente su tutto lโ€™Arco Alpino, soprattutto al centro-ovest, secondo ECMWF (Centro Meteo Europeo), e le precipitazioni nevose che sono cadute cominceranno a fondere nelle quote inferiori, mentre piรน in alto – grazie al tasso di umiditร  piรน basso e a temperature invernali, seppur sopra la media – si ridurrร  il rischio di fusione diffusa della neve. Questo รจ un buon segnale per gli operatori e per le attivitร  turistiche sulle Alpi.

       

      In Appennino, invece, non cโ€™รจ alcun cuscinetto dโ€™aria fredda che tenga: ci sarร  un residuo di aria fredda da est e, con le nevicate attese nei prossimi giorni, perchรฉ diverse perturbazioni transiteranno sul Centro e sul Sud Italia, la neve rimarrร  solo in quota. Tuttavia, siamo allโ€™inizio dellโ€™inverno: cosa possiamo pretendere?

       

      A questo punto vi domanderete che fine abbia fatto il forte riscaldamento della stratosfera che avrebbe dovuto portare unโ€™ondata di gelo dalla Siberia. Ebbene, i modelli matematici di previsione, sia quello europeo (ECMWF) sia quello americano (NOAA/GFS), al momento non vedono unโ€™influenza siberiana diretta verso lโ€™Italia. Siamo in una situazione, per cosรฌ dire, di attesa: dobbiamo capire se ci sarร  quel contatto tra lโ€™aria fredda oppure no.

       

      Attenzione, perรฒ: il modello matematico americano, nellโ€™elaborazione dello 00Z – giร  superata da nuove uscite – proiettava addirittura lโ€™avvento di un fenomeno atmosferico molto rilevante, con aria molto fredda proveniente dalla Siberia diretta sul Nord Europa, verso Polonia e Germania, e in grado di iniziare a influenzare lโ€™Italia proprio verso lโ€™Immacolata. Ovviamente, a fronte dellโ€™alta pressione indicata dal Centro Meteo Europeo e dellโ€™assenza di freddo, parliamo di una previsione totalmente differente. La successiva run 06Z del centro europeo mostrava una grossa eruzione molto fredda verso il Nord Europa, ma non sullโ€™Italia, dove compariva lโ€™alta pressione e temperature superiori alla media, soprattutto al Nord e in Val Padana: lo abbiamo giร  detto, qui ci sarร  un cuscinetto dโ€™aria fredda, tutto da definire per durata e intensitร .

       

      Lโ€™ultima elaborazione del modello matematico americano – che, come sapete, diffonde quattro run al giorno – torna parzialmente sui suoi passi: vede aria fredda giungere in Italia proprio verso lโ€™Immacolata, una nuova ondata di freddo, quasi gelo al Nord Italia, visto il cuscinetto padano ulteriormente alimentato da aria proveniente dai Balcani, in un contesto perรฒ sempre di alta pressione. E sรฌ, il punto รจ sempre quello: lโ€™alta pressione viene prevista da tutti i modelli verso lโ€™Italia, magari con un poโ€™ di bassa pressione verso il Sud Italia. Lโ€™ultima proiezione non vede comunque alcuna situazione di grande gelo verso lโ€™Europa.

       

      In arancione lo StratWarming. Dobbiamo seguire la sua evoluzione.

      Ecco, i modelli a lungo termine ci offrono come al solito delle tracce e ci mostrano cosa potrebbe succedere, ma al momento non danno certezze: le discrepanze sono considerevoli. La porta per le novitร  resta quindi aperta. Il riscaldamento della stratosfera (Stratwarming) potrebbe essere considerevole, con una durata probabilmente di due settimane, e potrebbe entrare in contatto con la troposfera – cioรจ la parte dellโ€™atmosfera dove si verificano i fenomeni – invertendo le correnti generali e spingendo verso lโ€™Europa lโ€™aria generata dalla Siberia, e quindi anche verso lโ€™Italia. Ma di questo dovremo parlare piรน avanti, quando ci avvicineremo ai primi giorni di dicembre: solo allora capiremo che cosa succederร .

       

      Attenzione perรฒ: lo Stratwarming potrebbe trasferire effetti in troposfera anche piรน avanti, dato che la durata sarebbe consistente, influenzando le condizioni meteo del periodo precedente al Natale o addirittura quello natalizio, con il rischio di unโ€™ondata di gelo e nevicate in Italia. Potrebbe, ma al momento non abbiamo informazioni certe: abbiamo solo alcuni segnali che potrebbero evolvere in una ondata di gelo. Per ora, niente di tutto questo: alta pressione sullโ€™Italia, forse clima mite su molte regioni, forse no. La Pianura Padana, perรฒ, sembra purtroppo condannata a vivere una situazione di inversioni termiche, perchรฉ ci sarร  lโ€™alta pressione: proiezione da confermare, ma al momento la tendenza รจ questa. Questo vuol dire anche inquinamento.

       

      Credit: l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA

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      TAG:alta pressione immacolataaria fredda balcanicacuscinetto padanomodelli matematicinebbie padaneneve in pianura padanastratwarming troposfera
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