Dicembre รจ ormai alle porte e molti italiani iniziano a pensare al Natale. Le vetrine si illuminano di luci, le cittร pian piano si addobbano, mentre i centri commerciali sono giร in pieno festone natalizio. E intanto la temperatura in Italia รจ scesa repentinamente ed รจ arrivata anche la neve. Le previsioni, soprattutto per lunedรฌ, indicano il rischio di nevicate a carattere sparso, probabilmente in Pianura Padana. Sulla quota neve rimangono parecchi dubbi, visto che – nonostante lโarrivo di aria fredda di origine artica – questa deve ancora raffreddarsi per dispersione di calore nelle prossime ore.
Infatti, nella notte tra sabato e domenica รจ prevista una situazione verso lโirrigidimento della Pianura Padana: praticamente si avrร un abbassamento della temperatura perchรฉ il cielo รจ sereno e si verificheranno anche gelate notturne. Niente di eccezionale per quanto riguarda le temperature: siamo a novembre e lโirruzione dโaria fredda รจ di origine artica e non siberiana. Ma la temperatura scenderร parecchio. Nella giornata di domenica si farร strada un sistema perturbato che comincerร ad addensare nubi sul settore occidentale italiano e, a fine giornata, bufere di neve saranno di casa su tutte le Alpi occidentali, ma anche sulle Alpi lombarde e su quelle del crinale del Trentino, tendendo a estendersi verso sud ed est, ovvero verso il Piemonte e la Lombardia.
Cโรจ perรฒ un problema non da poco, dovuto alla barriera alpina. La nuova perturbazione, a differenza della precedente, arriva da ovest e quindi lo sbarramento alpino ostacolerร probabilmente le precipitazioni soprattutto sul settore occidentale del Nord Italia. Di conseguenza, la neve sarร solo occasionale: probabilmente ci saranno fioccate o neve mista a pioggia anche in pianura, viste le basse temperature attese, ma forse non ci sarร una diffusa imbiancata della Pianura Padana.
Nel frattempo, le temperature in Val Padana rimarranno assai basse anche nei giorni successivi, pure quando ci sarร un cambiamento delle condizioni meteo piuttosto rilevante. Verso la fine di questo mese arriverร anche aria fredda proveniente dai Balcani, secondo il Centro Meteo Europeo (ECMWF): quindi la Pianura Padana continuerร a raffreddarsi.
Ma cโรจ una novitร : verso il 28-29 novembre avremo una bassa pressione verso il Sud Italia che in viaggio verso est e trascinerร aria fredda proprio sulle regioni settentrionali proveniente dai Balcani, questa volta aria piรน secca. Non ci saranno quindi nevicate da queste parti, ma arriverร lโalta pressione. Sรฌ, quegli anticicloni che abbiamo sperimentato numerose volte durante la stagione invernale: lโalta pressione tenderร a prevalere sul meteo italiano fin dentro il periodo delle festivitร dellโImmacolata, che questโanno รจ un lungo fine settimana.
Soprattutto le regioni settentrionali tirreniche e la Sardegna si troveranno sotto un nucleo di aria molto mite, anche se nei bassi strati – in particolare sulla Pianura Padana – continuerร a resistere lโaria fredda. Con lโalta pressione che comprimerร lโaria verso i bassi strati, e a differenza dellโestate il freddo tenderร a mantenersi quasi stabile e favorirร anche la formazione di nebbie, irrigidendo il clima.
In montagna le cose saranno ben diverse: lo zero termico salirร sensibilmente su tutto lโArco Alpino, soprattutto al centro-ovest, secondo ECMWF (Centro Meteo Europeo), e le precipitazioni nevose che sono cadute cominceranno a fondere nelle quote inferiori, mentre piรน in alto – grazie al tasso di umiditร piรน basso e a temperature invernali, seppur sopra la media – si ridurrร il rischio di fusione diffusa della neve. Questo รจ un buon segnale per gli operatori e per le attivitร turistiche sulle Alpi.
In Appennino, invece, non cโรจ alcun cuscinetto dโaria fredda che tenga: ci sarร un residuo di aria fredda da est e, con le nevicate attese nei prossimi giorni, perchรฉ diverse perturbazioni transiteranno sul Centro e sul Sud Italia, la neve rimarrร solo in quota. Tuttavia, siamo allโinizio dellโinverno: cosa possiamo pretendere?
A questo punto vi domanderete che fine abbia fatto il forte riscaldamento della stratosfera che avrebbe dovuto portare unโondata di gelo dalla Siberia. Ebbene, i modelli matematici di previsione, sia quello europeo (ECMWF) sia quello americano (NOAA/GFS), al momento non vedono unโinfluenza siberiana diretta verso lโItalia. Siamo in una situazione, per cosรฌ dire, di attesa: dobbiamo capire se ci sarร quel contatto tra lโaria fredda oppure no.
Attenzione, perรฒ: il modello matematico americano, nellโelaborazione dello 00Z – giร superata da nuove uscite – proiettava addirittura lโavvento di un fenomeno atmosferico molto rilevante, con aria molto fredda proveniente dalla Siberia diretta sul Nord Europa, verso Polonia e Germania, e in grado di iniziare a influenzare lโItalia proprio verso lโImmacolata. Ovviamente, a fronte dellโalta pressione indicata dal Centro Meteo Europeo e dellโassenza di freddo, parliamo di una previsione totalmente differente. La successiva run 06Z del centro europeo mostrava una grossa eruzione molto fredda verso il Nord Europa, ma non sullโItalia, dove compariva lโalta pressione e temperature superiori alla media, soprattutto al Nord e in Val Padana: lo abbiamo giร detto, qui ci sarร un cuscinetto dโaria fredda, tutto da definire per durata e intensitร .
Lโultima elaborazione del modello matematico americano – che, come sapete, diffonde quattro run al giorno – torna parzialmente sui suoi passi: vede aria fredda giungere in Italia proprio verso lโImmacolata, una nuova ondata di freddo, quasi gelo al Nord Italia, visto il cuscinetto padano ulteriormente alimentato da aria proveniente dai Balcani, in un contesto perรฒ sempre di alta pressione. E sรฌ, il punto รจ sempre quello: lโalta pressione viene prevista da tutti i modelli verso lโItalia, magari con un poโ di bassa pressione verso il Sud Italia. Lโultima proiezione non vede comunque alcuna situazione di grande gelo verso lโEuropa.

Ecco, i modelli a lungo termine ci offrono come al solito delle tracce e ci mostrano cosa potrebbe succedere, ma al momento non danno certezze: le discrepanze sono considerevoli. La porta per le novitร resta quindi aperta. Il riscaldamento della stratosfera (Stratwarming) potrebbe essere considerevole, con una durata probabilmente di due settimane, e potrebbe entrare in contatto con la troposfera – cioรจ la parte dellโatmosfera dove si verificano i fenomeni – invertendo le correnti generali e spingendo verso lโEuropa lโaria generata dalla Siberia, e quindi anche verso lโItalia. Ma di questo dovremo parlare piรน avanti, quando ci avvicineremo ai primi giorni di dicembre: solo allora capiremo che cosa succederร .
Attenzione perรฒ: lo Stratwarming potrebbe trasferire effetti in troposfera anche piรน avanti, dato che la durata sarebbe consistente, influenzando le condizioni meteo del periodo precedente al Natale o addirittura quello natalizio, con il rischio di unโondata di gelo e nevicate in Italia. Potrebbe, ma al momento non abbiamo informazioni certe: abbiamo solo alcuni segnali che potrebbero evolvere in una ondata di gelo. Per ora, niente di tutto questo: alta pressione sullโItalia, forse clima mite su molte regioni, forse no. La Pianura Padana, perรฒ, sembra purtroppo condannata a vivere una situazione di inversioni termiche, perchรฉ ci sarร lโalta pressione: proiezione da confermare, ma al momento la tendenza รจ questa. Questo vuol dire anche inquinamento.
Credit: l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA




