
(METEOGIORNALE.IT) Il cambiamento climatico non elimina le stagioni fredde, ma modifica il modo in cui si comportano i modelli atmosferici. Questo significa che, anche in un mondo mediamente più caldo, possono ancora verificarsi ondate di gelo o periodi di freddo intenso, anche in Europa.
Meteo e clima: due concetti diversi
Il punto chiave è distinguere tra meteo e clima. Il meteo riguarda ciò che accade nei singoli giorni o settimane – come una nevicata o un’ondata di freddo – mentre il clima descrive l’andamento medio del tempo su periodi molto lunghi, come decenni.
Un inverno eccezionalmente rigido non smentisce il riscaldamento globale, ma rappresenta un evento locale e temporaneo all’interno di una tendenza più ampia di aumento delle temperature.
Il ruolo del Vortice Polare
Uno degli elementi più importanti per capire questi fenomeni è il Vortice Polare, un grande anello di venti che, nella stratosfera, tiene intrappolata l’aria gelida sull’Artico.
Quando questo vortice si indebolisce o si deforma – spesso a causa del riscaldamento dell’Artico – l’aria fredda può “sfuggire” verso sud, raggiungendo l’Europa e portando con sé gelo e neve. In questi casi, anche l’Italia può essere interessata da irruzioni artiche improvvise.

Riscaldamenti stratosferici e ondate di gelo
Negli ultimi anni si sono osservati sempre più episodi di riscaldamento stratosferico improvviso (SSW), eventi che disturbano il Vortice Polare e innescano discese d’aria gelida alle medie latitudini.
Paradossalmente, dunque, lo stesso cambiamento climatico può contribuire a rendere più frequenti le ondate di freddo, proprio perché altera l’equilibrio termico dell’atmosfera e le dinamiche della corrente a getto.
Un clima più estremo e variabile
In sintesi, il riscaldamento globale non significa la fine degli inverni freddi, ma una maggiore variabilità climatica: i periodi di caldo diventano più lunghi e intensi, ma restano possibili anche episodi di freddo estremo.
È la firma di un pianeta che cambia, non in modo uniforme, ma attraverso contrasti sempre più marcati tra caldo e gelo. Comprendere questa complessità è essenziale per leggere correttamente i fenomeni meteo che ci accompagneranno nei prossimi decenni.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)
