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Il grande paradosso del Meteo: come il riscaldamento globale può portarci più FREDDO e NEVE

Il ruolo del Vortice Polare e delle correnti atmosferiche

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
26 Ott 2025 - 16:30
in A La notizia del giorno, Ad Premiere, Cambiamento climatico, Meteo News
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Molte persone pensano che il riscaldamento globale significhi automaticamente la fine del freddo, della neve e degli inverni rigidi. In realtà, non è così semplice.

 

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(METEOGIORNALE.IT) Il cambiamento climatico non elimina le stagioni fredde, ma modifica il modo in cui si comportano i modelli atmosferici. Questo significa che, anche in un mondo mediamente più caldo, possono ancora verificarsi ondate di gelo o periodi di freddo intenso, anche in Europa.

 

Meteo e clima: due concetti diversi

Il punto chiave è distinguere tra meteo e clima. Il meteo riguarda ciò che accade nei singoli giorni o settimane – come una nevicata o un’ondata di freddo – mentre il clima descrive l’andamento medio del tempo su periodi molto lunghi, come decenni.

 

Un inverno eccezionalmente rigido non smentisce il riscaldamento globale, ma rappresenta un evento locale e temporaneo all’interno di una tendenza più ampia di aumento delle temperature.

 

Il ruolo del Vortice Polare

Uno degli elementi più importanti per capire questi fenomeni è il Vortice Polare, un grande anello di venti che, nella stratosfera, tiene intrappolata l’aria gelida sull’Artico.

 

Quando questo vortice si indebolisce o si deforma – spesso a causa del riscaldamento dell’Artico – l’aria fredda può “sfuggire” verso sud, raggiungendo l’Europa e portando con sé gelo e neve. In questi casi, anche l’Italia può essere interessata da irruzioni artiche improvvise.

 

Ondate di freddo Europa

Riscaldamenti stratosferici e ondate di gelo

Negli ultimi anni si sono osservati sempre più episodi di riscaldamento stratosferico improvviso (SSW), eventi che disturbano il Vortice Polare e innescano discese d’aria gelida alle medie latitudini.

 

Paradossalmente, dunque, lo stesso cambiamento climatico può contribuire a rendere più frequenti le ondate di freddo, proprio perché altera l’equilibrio termico dell’atmosfera e le dinamiche della corrente a getto.

 

Un clima più estremo e variabile

In sintesi, il riscaldamento globale non significa la fine degli inverni freddi, ma una maggiore variabilità climatica: i periodi di caldo diventano più lunghi e intensi, ma restano possibili anche episodi di freddo estremo.

 

È la firma di un pianeta che cambia, non in modo uniforme, ma attraverso contrasti sempre più marcati tra caldo e gelo. Comprendere questa complessità è essenziale per leggere correttamente i fenomeni meteo che ci accompagneranno nei prossimi decenni.

 

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: arriva il freddocambiamento climaticocambiamento meteo climaticoondate di gelo italiariscaldamento globale Italiastratwarming vortice polare
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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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