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Brutte notizie per quanto riguarda la seconda parte di Giugno. Le condizioni meteo dovrebbero essere sempre peggiori, con un potente Anticiclone in grado di condizionare pesantemente il tempo delle prossime due settimane. Se il mese è iniziato con due velocità, ovvero tante piogge in zona alpina e molto sole e caldo al Mezzogiorno, adesso il tempo sarà uniforme per tutti, ovvero soleggiamento e caldazza senza distinzione tra regioni.

 

Brutta cupola anticiclonica

I principali modelli previsionali, in particolare il modello europeo ECMWF, stanno indicando la formazione di una robusta struttura di Alta Pressione di origine subtropicale, destinata a dominare il tempo atmosferico su gran parte del bacino del Mediterraneo, coinvolgendo pienamente anche il territorio italiano.

 

Questa cupola anticiclonica di natura africana si svilupperà sia nei bassi strati dell’atmosfera che in quota, determinando condizioni meteorologiche improntate alla stabilità e a un consistente rialzo delle temperature, con valori che supereranno ampiamente le medie tipiche del periodo.

 

La settimana dal 10 al 16 Giugno sotto l’effetto del caldo africano

La settimana compresa tra Martedì 10 e Lunedì 16 potrebbe rappresentare il primo grande evento meteo estivo del 2025 in Italia, con una ondata di calore destinata a lasciare il segno. I valori termici, soprattutto nelle regioni centro-meridionali e nelle Isole Maggiori, potrebbero raggiungere picchi notevoli, toccando e superando i 37–39°C nelle zone più interne e lontane dal mare.

 

Il tutto si svolgerà in un contesto di cielo sereno quasi ininterrotto, con una circolazione di venti deboli provenienti dai quadranti sud-orientali, responsabili del trasporto di ulteriore aria calda. La combinazione di radiazione solare intensa, assenza di nuvolosità e venti deboli comporterà un accumulo di calore progressivo, specialmente nelle aree urbane e nelle pianure interne.

 

Instabilità solo all’estremo Nord

Solo nelle aree alpine e prealpine del Nord Italia, potrebbe manifestarsi una debole instabilità atmosferica, soprattutto durante le ore pomeridiane e serali. In queste zone, la presenza di aria calda stagnante in superficie, combinata con l’arrivo di deboli infiltrazioni di aria più fresca proveniente dal Nord Europa, potrà generare rovesci temporaleschi localizzati, con nessuna probabilità che tocchino le pianure.

 

Si tratterà però di episodi isolati e temporanei, che non riusciranno a scalfire la struttura dominante dell’Anticiclone subtropicale, la quale continuerà a garantire condizioni stabili e molto calde anche nelle regioni settentrionali, pur con qualche variazione locale.

 

La tipica struttura dell’Anticiclone Africano

Come detto, esso si riconosce per alcune caratteristiche peculiari. Oltre all’elevata stabilità atmosferica, porta con sé una massa d’aria con origine subtropicale continentale, quindi secca e molto calda, soprattutto nei livelli superiori dell’atmosfera. Questa aria calda in quota tende a scendere di livello, comprimendosi e riscaldandosi ulteriormente, innescando un vero e proprio effetto di riscaldamento dinamico.

 

Tale configurazione è in grado di persistere anche per molti giorni, rendendo difficile l’arrivo di sistemi perturbati dall’Atlantico o dal settentrione europeo. Le temperature notturne, di conseguenza, non beneficeranno del raffreddamento tipico delle ore buie, rimanendo elevate anche dopo il tramonto, in particolare nei grandi centri urbani. Insomma, il primo vero meteo bollente è servito sul piatto!

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