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Meteo, ve lo diciamo subito: il Caldo Africano non perdonerà

L'anticiclone nord-africano si prepara a invadere l'Italia da metà giugno. In arrivo temperature roventi, afa opprimente e notti tropicali. Le zone del Centro-Sud saranno le più colpite con picchi fino a 40°C

Federico Russo di Federico Russo
07 Giu 2025 - 10:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Meteo: una vasta cupola di alta pressione di matrice subtropicale si sta preparando a invadere il Mediterraneo.

 

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(METEOGIORNALE.IT) Le proiezioni del modello matematico europeo ECMWF, mostrano una crescente probabilità per una intensa e prolungata ondata di calore su tutta l’Italia a partire dalla metà di giugno. Il responsabile ha un nome preciso: East Atlantic Pattern in fase positiva (EA+), un assetto barico che spalanca le porte alle masse d’aria roventi dal cuore del Sahara.

 

Mentre la prima parte di giugno potrebbe ancora mostrare tratti di instabilità, le proiezioni a medio-lungo termine convergono su uno scenario radicalmente diverso. L’analisi delle anomalie di geopotenziale a 500 hPa (circa 5.500 metri di quota) evidenzia la classica configurazione che precede le più intense avvezioni calde sul nostro Paese. Ma cosa comporta, in termini pratici, questa configurazione nota come EA+?

 

L’interruttore del caldo: cos’è l’East Atlantic Pattern positivo?

Per comprendere l’ondata di calore in arrivo, dobbiamo guardare a ovest, verso l’Oceano Atlantico. L’East Atlantic Pattern (EA) è un indice teleconnettivo che descrive la distribuzione della pressione atmosferica su una vasta area. Quando questo indice entra nella sua fase positiva (EA+), si innesca una catena di eventi con effetti diretti sul meteo europeo e mediterraneo:

  1. Crollo della Pressione in Atlantico: Si forma un’area di bassa pressione più profonda del normale sull’Atlantico settentrionale.
  2. Rinforzo dell’Anticiclone: Di contro, la fascia degli anticicloni subtropicali, posizionata più a sud, si rafforza e si abbassa di latitudine, accumulando energia.

 

È proprio questo secondo punto a rappresentare il cuore pulsante della futura ondata di calore. L’anticiclone delle Azzorre tende a rimanere defilato, mentre il suo “cugino”, l’anticiclone subtropicale nord-africano, guadagna potenza e si espande con decisione verso nord-est, puntando dritto verso l’Italia e l’Europa centrale.

Dalla teoria alla pratica: l’effetto “cupola di calore”

Quando parliamo di questo promontorio subtropicale, non dobbiamo immaginarlo come un semplice campo di alta pressione. Dobbiamo visualizzare una gigantesca “cupola di calore”. Nei suoi luoghi d’origine, sopra il deserto del Sahara, questa massa d’aria è estremamente calda e presenta geopotenziali molto elevati in quota.

 

Man mano che si estende verso il Mediterraneo, questa struttura impone la sua stabilità. Gli alti geopotenziali agiscono come un coperchio, schiacciando verso il basso l’aria già rovente richiamata dal deserto. Questo processo, noto come subsidenza atmosferica, comprime l’aria, la surriscalda ulteriormente e inibisce la formazione di nubi e precipitazioni, portando a condizioni di caldo intenso, afoso e persistente.

 

Le conseguenze attese per l’Italia

Durante una fase EA+, gli effetti sul nostro Paese sono chiari e diretti, delineando uno scenario tipicamente estivo e spesso estremo:

  • Temperature roventi: L’invasione dell’aria sahariana porterà le temperature a salire ben al di sopra delle medie stagionali su tutta la penisola. Le regioni del Centro-Sud e le Isole Maggiori saranno le prime e più colpite, con picchi che potrebbero facilmente superare i 35-38°C in molte località interne.
  • Stabilità e siccità: La robusta cupola anticiclonica agirà come uno scudo, bloccando l’ingresso delle umide e instabili perturbazioni atlantiche. Questo si tradurrà in settimane di cieli sereni o poco nuvolosi, ma anche in una drastica riduzione delle precipitazioni, aggravando eventuali deficit idrici preesistenti, soprattutto al Sud.
  • Caldo prolungato: Non si tratterà di una fiammata di 24-48 ore. La natura stessa della configurazione EA+ favorisce la persistenza, con periodi di caldo intenso che possono durare per molti giorni consecutivi.

 

È importante notare come, in questo scenario, le correnti instabili vengano deviate verso il Nord Europa, che tipicamente vive fasi più fresche e piovose. Tuttavia, i margini settentrionali della cupola africana, interagendo con infiltrazioni più fresche in quota, potrebbero comunque essere teatro di isolati ma violenti temporali di calore, specie sull’arco alpino e sulle pianure adiacenti, con rischio di grandine e forti colpi di vento.

 

In conclusione, ci avviciniamo a quella che ha tutte le caratteristiche per essere la prima, vera e intensa ondata di calore subtropicale dell’estate 2025. Un evento meteorologico rilevante che segnerà una netta cesura con la fase precedente, proiettandoci nel cuore della stagione meteo calda. (METEOGIORNALE.IT)

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