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Il volto ormai tropicale dellโEstate italiana
Un tempo, SETTEMBRE era giร autunno, soprattutto al NORD, mentre al SUD si poteva assistere a varie giornate piรน calda, grazie a unโalta pressione africana in risalita, ma non era estate. Tornavano le piogge dopo la siccitร estiva, ed entro fine mese i prati erano di nuovo verdi. Oggi, invece, le condizioni meteo tipicamente estive si protraggono anche fino a OTTOBRE, con temperature che restano elevate e assenza prolungata di piogge.
Il clima italiano sta virando sempre piรน verso quello tropicale, specialmente in SICILIA, dove si stanno diffondendo specie vegetali tropicali o subtropicali, come le strelitzie, i banani ornamentali, le palme non mediterranee e perfino gli avocadi coltivati in campo aperto. E lo stesso accade con il mare e le specie animali: pesci tipici di acque calde tropicali sono sempre piรน frequenti nei nostri fondali, mentre nuovi insetti provenienti da latitudini africane e asiatiche si stanno stabilizzando in tutta la Penisola.
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La nuova durata reale dellโEstate
Oggi, in gran parte dโItalia, lโestate meteorologica inizia stabilmente, ma dโimprovviso a MAGGIO e termina a OTTOBRE, ma non sono rare le annate in cui prosegue fino a NOVEMBRE. Si tratta di allโincirca di cinque mesi consecutivi di clima caldo, con una frequenza crescente di ondate di calore, siccitร e notte tropicali.
Le notti tropicali sono definite in meteorologia come quelle in cui la temperatura minima notturna non scende sotto i 20ยฐC. Nelle grandi cittร come MILANO, ROMA, NAPOLI, BOLOGNA, queste notti si sono moltiplicate. Lโeffetto delle isole di calore urbane amplifica ulteriormente la permanenza di valori minimi elevati, ma il fenomeno รจ ormai presente anche nelle aree rurali, segno che lโanomalia รจ diffusa e profonda.
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Entro il 2030, Estate di sei mesi
Secondo modelli climatici come quelli illustrati nei report dellโIPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), se il riscaldamento globale continuerร con lโattuale traiettoria, entro il 2030 potremmo avere stagioni estive di sei mesi nelle regioni mediterranee. Le proiezioni parlano infatti di un ulteriore mese di estate da aggiungere allโattuale configurazione: APRILE e NOVEMBRE potrebbero avere caratteristiche simili ai GIUGNI degli anni โ60 e โ70.
Ciรฒ comporterebbe notte tropicali da MAGGIO a OTTOBRE, con temperature minime anche superiori ai 23-24ยฐC in ambito urbano, e massime che superano i 40ยฐC in molte zone interne del CENTRO-SUD.
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Ma lโinverno esisterร ancora?
Sรฌ, lโinverno continua a esistere. Ma ha mutato i suoi connotati. Le nevicate in pianura al NORD sono ormai rare, e le temperature minime sono molto piรน alte rispetto al passato. Tuttavia, episodi freddi non sono del tutto scomparsi: irruzioni artiche o siberiane possono ancora raggiungere lโITALIA, anche se con minor frequenza.
Eventi storici come il febbraio 1956 o il gennaio 1985 โ due degli inverni piรน gelidi del XX secolo โ potrebbero ripetersi, ma saranno probabilmente sempre piรน sporadici e attenuati, proprio per lโalterazione delle dinamiche meteo a scala globale. Come segnalato in varie analisi del Copernicus Climate Change Service, lโEuropa meridionale sta vivendo una delle accelerazioni climatiche piรน rapide del continente.
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Il rischio crescente di meteo estremo
La prolungata durata dellโestate comporta una maggiore esposizione al rischio meteo. Ondate di calore come quelle che hanno colpito lโITALIA nel GIUGNO e LUGLIO del 2022 con picchi oltre i 45ยฐC in SICILIA, potrebbero diventare piรน frequenti e intense. Lโumiditร crescente in alcune zone costiere porta anche a condizioni piรน affini a quelle equatoriali, con valori di indice di calore (heat index) potenzialmente pericolosi per la salute umana.
Gli eventi estremi saranno sempre piรน legati non solo al caldo, ma anche alla pioggia improvvisa, con nubifragi e bombe dโacqua che si concentrano in brevi periodi, seguite da lunghi intervalli secchi. Questa dinamica, tipica dei climi tropicali, รจ giร visibile in molte regioni italiane.
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La meteorologia italiana sta cambiando pelle. Quella che un tempo era una stagione di tre mesi รจ ora un periodo climatico dominante nellโanno. E con lโavvicinarsi del 2030, tutto lascia pensare che lโestate di sei mesi non sia una fantasia, ma una realtร imminente.