Nel corso di Domenica 13 il quadro meteo sull’intero territorio italiano subirà un cambiamento drastico, determinato dall’arrivo di una massa d’aria fredda e fortemente instabile, che si spingerà verso il cuore del Mediterraneo a partire dalle regioni settentrionali del continente europeo. Questo ingresso di correnti da nord sarà responsabile della nascita di un ciclone, che porterà maltempo a più riprese.
L’avvicinarsi di questo sistema ciclonico, alimentato dal contrasto termico tra l’aria fredda settentrionale e le correnti più miti in risalita dal Nord Africa, produrrà effetti considerevoli a partire dal tardo pomeriggio di Domenica, espandendosi poi durante l’intera settimana successiva.
Le zone colpite dal vento
Attorno al nucleo di bassa pressione si svilupperanno forti venti di Scirocco, provenienti da sud-est, che si presenteranno con una notevole intensità. Le raffiche saranno particolarmente violente, raggiungendo facilmente e superando i 90- 100 chilometri orari, soprattutto sulle zone costiere ed esposte delle Isole Maggiori e del Centro-Sud.
La Sicilia sarà tra le regioni maggiormente colpite: sulle sue coste meridionali e orientali, il vento soffierà con estrema violenza, causando condizioni meteo marine molto pericolose. Anche sulla Calabria, specie lungo lo Jonio e sulle alture dell’entroterra, le raffiche di Scirocco contribuiranno a creare uno scenario da allerta rossa.
Le aree adriatiche, dal Molise alle Marche, saranno anch’esse esposte al richiamo sciroccale, che solleverà il mare Adriatico fino a condizioni di vera e propria burrasca. Le correnti calde e cariche di umidità che accompagnano lo Scirocco avranno un ruolo decisivo nell’alimentare il cuore del ciclone, intensificandone la forza e provocando precipitazioni molto abbondanti.
Rischio idrogeologico elevato sul Centro-Nord
Il peggioramento meteo si concentrerà inizialmente sulle regioni del Nord-Ovest, con piogge che aumenteranno rapidamente d’intensità durante il pomeriggio di Domenica, per poi coinvolgere il resto del Nord e parte del Centro Italia nella notte tra Domenica e Lunedì 14. Le zone a maggiore rischio sono i settori prealpini della Lombardia, il Piemonte occidentale, l’Emilia e l’alta Toscana.
Il rischio di nubifragi sarà elevatissimo, soprattutto nelle valli alpine e nelle aree montane, dove l’orografia locale contribuirà all’innalzamento delle precipitazioni. Alcuni bacini idrografici secondari potrebbero andare rapidamente in piena, generando problemi a livello idrogeologico. Non si può escludere la possibilità di eventi alluvionali localizzati, specialmente se le piogge insistenti dovessero proseguire anche nei giorni successivi.
Sulla Liguria, l’interazione tra il vento di Scirocco e il rilievo dell’Appennino Ligure causerà intense piogge orografiche, con accumuli importanti soprattutto nel settore di Levante, da Genova verso La Spezia. Su queste aree, il meteo assumerà connotazioni tipicamente autunnali, pur trovandoci nel cuore della Primavera.
Impennata delle temperature al Sud e sulle Isole Maggiori
Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe da un’ondata di maltempo alimentata da aria fredda, le temperature subiranno una netta risalita soprattutto al Sud e sulle Isole Maggiori. Questo aumento termico sarà dovuto proprio alla presenza del vento di Scirocco, che trasporta masse d’aria subtropicale direttamente dal deserto del Sahara.
In particolare, la Sicilia, la Calabria e la Sardegna orientale potrebbero toccare valori estivi, con termometri che sfioreranno i 30 gradi, specie nei settori interni e lontani dall’influenza marina. Anche sulla Puglia e sulla Basilicata, i valori massimi risulteranno anomali per il periodo, con punte di 27-28 gradi in pianura.
Sull’Italia centrale, le temperature saliranno gradualmente, mentre sul Nord il cielo coperto e le piogge impediranno grandi variazioni termiche. Tuttavia, il contrasto tra le masse d’aria calda meridionale e quella fredda in arrivo dal settentrione sarà alla base dell’intensificazione dei fenomeni temporaleschi.
Mari agitati
Le condizioni meteo marine peggioreranno sensibilmente. Il Mar Tirreno, il Canale di Sicilia, lo Jonio e parte del Mar Adriatico raggiungeranno livelli di agitazione marina estremi. Il moto ondoso potrebbe raggiungere altezze impressionanti: onde tra i 3 e i 4 metri non saranno affatto rare, specialmente nelle aree esposte ai venti da sud-est.
Nel Canale di Otranto, le condizioni saranno particolarmente difficili per la navigazione: i traghetti che collegano la Puglia con la Grecia o l’Albania potrebbero subire ritardi o cancellazioni. Lo stesso vale per le tratte marittime che interessano lo Stretto di Messina, dove il vento e le onde metteranno alla prova le imbarcazioni.
L’evoluzione della settimana pasquale
L’inizio della nuova settimana sarà segnato da una prosecuzione delle condizioni meteo instabili. Il ciclone che si sarà formato tra Domenica e Lunedì tenderà a muoversi lentamente verso est, ma continuerà a richiamare aria umida e instabile, favorendo lo sviluppo di nuove perturbazioni.
La Alta Pressione resterà lontana, confinata tra l’Atlantico e la Russia europea, senza riuscire a proteggere l’area mediterranea. Questa situazione favorirà il transito di nuovi impulsi perturbati, con altre piogge, temporali sparsi e raffiche di vento su molte regioni italiane, soprattutto al Centro-Nord.
Martedì 15 e Mercoledì 16 saranno due giornate molto movimentate, con precipitazioni diffuse tra Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Emilia Romagna e Lombardia. Sulle Alpi, il calo delle temperature potrebbe riportare la neve sopra i 1800 metri, un evento non così raro ad Aprile, ma comunque significativo.
Anche il vento resterà un protagonista indiscusso della settimana: se lo Scirocco tenderà a diminuire d’intensità, sarà sostituito da correnti occidentali, spesso impetuose, che rinnoveranno le condizioni meteo di burrasca su gran parte dei mari italiani.