Ci siamo, manca poco, meteo che viene stravolto in tutto

Ci siamo, manca poco, meteo che viene stravolto in tutto

Tempo incerto su Appennini e Adriatico centrale

Fine settimana: caldo africano in arrivo

Scirocco in rinforzo e venti meridionali

Picco di calore tra Sabato e Domenica al Sud

Maltempo autunnale, ma clima ancora mite

Da Giovedì 10 Aprile l’Italia è entrata in una fase meteo più stabile grazie all’avanzata graduale di un promontorio di Alta Pressione in espansione dall’Europa centro-occidentale. Questa vasta struttura anticiclonica, già ben consolidata tra Spagna, Francia e Germania, sta ora iniziando a coinvolgere con maggiore convinzione anche la nostra penisola.

L’effetto di questa configurazione si manifesta in modo evidente su Nord Italia e Sardegna, dove l’atmosfera si presenta più tranquilla e le temperature riprendono a salire, con massime che nelle ore centrali della giornata superano facilmente i 22 gradi.

Il nucleo principale dell’Anticiclone, tuttavia, rimane ancora leggermente decentrato verso ovest. Questo squilibrio lascia le regioni meridionali sotto l’influenza di deboli infiltrazioni d’aria fresca in quota, che mantengono attiva una certa variabilità meteo locale, soprattutto nelle zone appenniniche e interne.

Tempo incerto su Appennini e Adriatico centrale

Nel corso della giornata di Giovedì, il tempo si manterrà per lo più soleggiato in quasi tutte le regioni, ma l’interazione tra le correnti in quota e i rilievi dell’Appennino potrà generare brevi rovesci o isolati temporali pomeridiani. Le aree più esposte a questi episodi saranno Abruzzo, Molise, zone interne della Campania, nonché i settori montuosi di Basilicata e Calabria.

Tali fenomeni saranno comunque localizzati e di breve durata, limitandosi alle ore pomeridiane e cessando rapidamente in serata. Sul resto della penisola, il meteo si manterrà stabile, con cieli sereni o al più poco nuvolosi, accompagnati da venti settentrionali leggeri. Le temperature massime saranno in aumento, mentre le minime notturne resteranno ancora fresche, in particolare nelle valli e zone interne del Centro-Nord.

Fine settimana: caldo africano in arrivo

Durante il fine settimana, un impulso di aria calda subtropicale proveniente dal Nord Africa inizierà a risalire verso il Mediterraneo, rinforzando l’Anticiclone e portando un notevole rialzo termico. Tra Sabato 12 e Domenica 13 Aprile, molte aree della penisola registreranno temperature massime superiori ai 25 gradi, con picchi di 27-28 gradi in alcune zone interne del Sud Italia, come la Sicilia orientale, la piana di Metaponto, il Tavoliere delle Puglie e le coste ioniche della Calabria.

Il Centro Italia vivrà una situazione simile, con condizioni meteoclimatiche pienamente primaverili e cieli limpidi. Al Nord, invece, si noteranno i primi segnali di un cambiamento, con un incremento della nuvolosità soprattutto sulle Alpi e Prealpi, dove nel corso della giornata di Domenica potrebbero verificarsi le prime precipitazioni sparse, in particolare su Piemonte, Liguria centro-orientale, Lombardia occidentale e Triveneto.

Scirocco in rinforzo e venti meridionali

Il contrasto termico tra l’aria molto calda al Sud e l’avvicinarsi del fronte atlantico da ovest favorirà un rinforzo del gradiente barico, determinando venti più intensi dai quadranti meridionali. Il scirocco si farà sentire con maggiore insistenza su Canale di Sicilia, Stretto di Messina, Mar Ionio e Adriatico meridionale, portando con sé anche una maggiore umidità atmosferica.

Picco di calore tra Sabato e Domenica al Sud

Le giornate di Sabato 12 e Domenica 13 Aprile rappresenteranno il culmine dell’ondata di caldo africano per le regioni meridionali. Le temperature in questi territori supereranno di gran lunga le medie del periodo, con valori anomali per la stagione. Le punte di 27-28 gradi Celsius saranno più probabili nei settori interni della Sicilia, nelle zone più riparate della Basilicata e nelle pianure pugliesi, dove l’effetto favonico dei venti meridionali potrà accentuare ulteriormente la sensazione di calore.

In queste condizioni, anche la percezione termica risulterà elevata, e l’ambiente assumerà connotazioni quasi estive, almeno temporaneamente. Il cielo sarà prevalentemente sereno o solo velato da nubi alte, senza alcun rischio di precipitazioni significative.

La fase stabile potrebbe però interrompersi a partire da Lunedì 14 Aprile, quando le correnti atlantiche cominceranno a irrompere sull’Europa centrale, coinvolgendo progressivamente anche l’Italia. Si attende l’arrivo di perturbazioni più strutturate, con la possibilità di piogge diffuse e anche di temporali intensi, soprattutto al Nord e su parte del versante tirrenico centrale e adriatico.

Le prime aree interessate dal peggioramento saranno le regioni settentrionali, dove la nuvolosità aumenterà sensibilmente e saranno probabili precipitazioni localizzate, anche sotto forma di temporale. Col passare delle ore e nei giorni successivi, tra Martedì 15 e Mercoledì 16, il maltempo potrà estendersi verso sud, raggiungendo anche Toscana, Umbria, Marche e Lazio.

Maltempo autunnale, ma clima ancora mite

Nonostante l’arrivo delle piogge e dei temporali, le temperature non subiranno un drastico calo, grazie alla permanenza nei bassi strati di un flusso caldo subtropicale. Il tipo di maltempo atteso sarà quindi mite, con caratteristiche più simili all’Autunno che non all’Inverno, ma capace comunque di portare piogge abbondanti e rovesci intensi in diverse aree della penisola. La settimana di Pasqua potrebbe dunque iniziare con condizioni instabili, ma non particolarmente fredde, lasciando aperta l’evoluzione successiva del quadro meteo.