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Venere è il pianeta più vicino alla Terra, al pari di Marte. Ma se di quest’ultimo se ne parla spesso, di Venere molto meno. Vale la pena approfondire un po’, riportando alcune curiosità.

 

La rotazione anomala di Venere

I recenti studi hanno confermato come il Pianeta Venere subisca un effetto particolare sul fronte della rotazione.

Secondo quanto stabilito dai diversi ricercatori è stato possibile constatare come il Pianeta Giallo tenda ad avere una movimentazione completa attorno al Sole pari a 224,7 giorni. Attorno al proprio asse in 116 giorni e 18 ore che equivale alla durata del suo giorno (quindi lunghissimo!).

La Terra e la maggior parte degli altri pianeti ruotano intorno al Sole in senso antiorario, Venere, come Urano, ruotano direzione opposta, ovverosia in senso orario. La causa di questo moto retrogrado non è ancora del tutto chiara e il motivo per cui solo 2 pianeti su 9 siano così.

 

L’atmosfera su Venere

L’atmosfera venusiana genera una sorta di pressione estrema. Di conseguenza, impedisce al Pianeta di svolgere un movimento completo in tempistiche immediate come, invece, accade con la Terra.

Pertanto, risulta logico vita su questo è sostanzialmente impossibile, anche se non si possa escludere…in profondità! La temperatura raggiunta dalla parte esposta al Sole durante i quattro giorni raggiunge anche i 900 gradi Fahrenheit. Basti pensare che sono in grado di sciogliere completamente il piombo senza riscontrare alcuna resistenza da parte del metallo.

 

Il calore esercitato dal sole

Su Venere, inoltre, è possibile notare come il calore del sole sia imprigionato dall’atmosfera.
Questo comporta, di conseguenza, anche l’impossibilità dell’acqua di potersi formare, in quanto la temperatura elevata comporta la costante evaporazione dei diversi liquidi.

Le alte temperature vanno a contraddistinguere il pianeta Venere sia sostanzialmente impossibile inviare gli apparecchi sofisticati attualmente utilizzati dalla NASA.

Questo per il semplice fatto che i metalli e le varie leghe e strumentazioni si scioglierebbero completamente una volta atterrati su Venere.

Pertanto, lo studio del pianeta, almeno attualmente, potrà essere svolto solamente da grandi distanze. Non si può pertanto atterrare né visionare direttamente: qualsiasi strumento andrebbe fuso!

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