Ora solare, il cambio nella notte tra Sabato 24 e Domenica 25 Ottobre
Ogni anno se ne parla: stiamo per tornare all’ora solare. Nella notte tra Sabato 24 e Domenica 25 Ottobre, alle 3:00, le lancette degli orologi si sposteranno indietro di un’ora, tornando alle 2:00. Avremo un’ora in più di luce al mattino, mentre avremo l’impressione che la giornata durerà meno: il sole, infatti, tramonterà un’ora prima. Il cambio d’orario permetterà probabilmente di dormire un’ora in più, o almeno così si dice, anche se la certezza non c’è.
Abolire il cambio d’ora: un dibattito che non porta a nulla
Si parla da tanto tempo del fatto che l’ora legale vada abolita, oppure che vada adottata per tutto l’anno al posto dell’ora solare. Effettivamente l’ora legale ci darebbe la possibilità di avere una giornata più lunga proprio durante le ore in cui si svolgono le attività, in quei momenti in cui possiamo anche uscire all’aperto.
D’Inverno, soprattutto al Nord Italia, la durata del giorno è inferiore di quasi un’ora rispetto alla Sicilia, tanto per dare un’idea. Dopo il lavoro è quindi buio pesto. Se poi ci fosse la nebbia, come in Pianura Padana, oppure le nubi basse, che in collina e in montagna significano trovarsi all’interno della nuvolosità, il clima è francamente poco piacevole per uscire, a meno che non si viva in una città o in un’area molto ben illuminata.
La luce naturale invoglia a uscire anche nel semestre freddo
Il sole è qualcosa che dà vita. Anche col cielo coperto, la luce ci trasmette sicurezza e voglia di stare all’aperto. È chiaro che durante il semestre freddo ci sono più precipitazioni, il tempo è più inclemente e le temperature scendono, però con la luce si esce.
Della possibilità di abolire l’ora solare o l’ora legale, come detto, si discute da anni, e niente si è fatto. Ci sono alcuni Paesi al mondo dove si è deciso di eliminare una delle due, finalmente devo dire, perché quando è stata introdotta l’ora legale erano altri tempi. Oggi abbiamo altre abitudini e altre esigenze.
Dopo un’Estate rovente, il buio già alle quattro del pomeriggio
Pensate solo a un fatto: durante la stagione estiva viviamo un clima terrificante, con temperature atroci, un’Estate che poi si prolunga nel mese di Settembre e anche di Ottobre. Vedere sparire la luce già da Novembre, magari alle quattro o alle cinque del pomeriggio, non è molto piacevole. Poi saremo proiettati rapidamente verso la Primavera.
Prima ci sarà l’inizio dell’Inverno astronomico, quando avremo il picco minimo della durata del giorno. A quel punto saremo in una condizione di clima da Dicembre inoltrato, quasi Natale: farà freddo e la voglia di uscire si riduce. Tuttavia, se ci fosse la luce naturale, tutto cambierebbe.
Perché sceglierei l’ora legale
Io non sono favorevole né all’una né all’altra, e ciascuno di noi ha le sue preferenze. Ma se dovessi scegliere, preferirei l’ora legale, per avere più luce la sera. Al mattino si va al lavoro, ci si muove e, tutto sommato, il tempo passa veloce: che ci sia la luce o che ci sia il buio, non cambia mica tanto. Molte persone escono all’alba o alle sette, quando è ancora notte, soprattutto sulle regioni del Nord Italia, e per loro l’arrivo dell’ora solare non comporta grosse variazioni.
Un popolo mediterraneo ha bisogno di luce
Noi siamo un popolo mediterraneo e abbiamo bisogno di luce. Lo è, d’altronde, anche chi vive al Nord Italia. È chiaro che ci sono Paesi dove la luce è ben poca durante il giorno: è sufficiente pensare a Parigi, a Londra, oppure ancora più a nord, verso la Scandinavia o l’Islanda, dove le ore di luce sono ridotte al lumicino. Ebbene, si vive comunque: ci si adegua, e ci sono condizioni che consentono a quelle popolazioni di farlo.
Va anche detto che si registrano ben più casi di depressione nei Paesi nordici che in quelli del Sud, i mediterranei, proprio per via della luce, un elemento che ci aiuta a produrre determinate sostanze nel corpo che ci fanno sentire meglio. L’ora legale sarebbe pertanto, probabilmente, un toccasana. Purtroppo questo non accadrà neanche nel 2026, perlomeno in Italia.
Credit
- American Academy of Sleep Medicine – Position statement sul cambio d’ora (PubMed)
- British Sleep Society – Position statement on Daylight Saving Time (NCBI/PMC)
- Sleep Research Society – Permanent Standard Time
- Journal of Clinical Sleep Medicine – Permanent standard time and health