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Ci risiamo. Di nuovo un anticiclone protagonista del nostro tempo, anche se, giova ricordarlo, non farà certo il caldo estremo che abbiamo subito in estate. Sono però condizioni meteo piuttosto anomale per essere settembre inoltrato. Volendo vedere, da maggio a oggi la cupola africana ha concesso soltanto qualche passaggio perturbato, senza però perdere davvero il controllo del bacino del Mediterraneo. E adesso tutto torna come prima. Questo perché nei prossimi giorni il promontorio tornerà a ristabilire la propria supremazia, proteggendo praticamente l’Italia con il suo consueto dominio di aria mite e condizioni generalmente stabili. Una dinamica che avevamo già inquadrato parlando di alta pressione ancora protagonista fino a fine mese.

Di nuovo cambiamento

A partire da sabato 19 e soprattutto da domenica 20, l’alta pressione si espande dritta dritta sul nostro Paese, favorendo un periodo caratterizzato da maggiore stabilità atmosferica e da temperature tutt’altro che autunnali. Non mancheranno però alcune insidie, soprattutto nelle zone orientali della penisola, come abbiamo spiegato analizzando la nuova svolta con temporali anche forti nel weekend.

Questo è dovuto al fatto che sentiremo degli afflussi, o per meglio dire dei refoli, di masse d’aria nettamente più fredda provenienti da est. Si tratterà, in qualche modo, di una conseguenza di queste situazioni meteo di blocco. La disposizione delle figure bariche, come si può notare dalla figura che vi alleghiamo, paradossalmente potrebbe favorire un richiamo di aria di matrice continentale dai Balcani, dove continuerà a insistere un vortice freddo di stampo tardo autunnale. Ormai è chiaro, però, che di sicuro non ci coinvolgerà: in principio alcuni modelli vedevano un possibile interessamento del nostro territorio, ma alla luce degli ultimi aggiornamenti la possibilità di avere freddo di stampo simil-invernale è pressoché nulla. Ben diverso il discorso sulla tenuta dell’anticiclone, che qualche giorno fa sembrava pronto a cedere il passo a una perturbazione temporalesca.

Forte anticiclone sull’Europa occidentale, più freddo a Oriente

Calo termico, ma niente svolta

Il calo però ci sarà. Tra mercoledì 23 e giovedì 24 potremmo avere qualche grado in meno, più evidente soprattutto sul Nord Italia e lungo il versante adriatico. Ma ovviamente non ci sarà alcun tipo di svolta. Sarebbe un semplice rientro nella media, o forse un pochino al di sotto, per poi navigare in un mare di alta pressione. Ma allora, quand’è che arrivano le piogge sacrosante che servirebbero a molte aree del nostro Paese? Bisogna andare davvero nel lungo periodo. Si può sperare nella formazione di un’ansa depressionaria in grado di penetrare nel bacino del Mediterraneo intorno a sabato 26, o comunque in quel fine settimana.

Si tratta di uno scenario evidenziato dal modello GFS, ma che non trova totale riscontro nel modello europeo. Quindi, come si può notare, l’incertezza regna sovrana: non a caso il centro di calcolo europeo apre addirittura al ritorno dell’alta pressione africana nell’ultima decade del mese. Inoltre vogliamo concludere con la seguente considerazione. Nella remota ipotesi che questo scenario trovasse conferma, non sarebbe ancora sufficiente per decretare la fine del dominio anticiclonico. La vasta struttura calda presente a ovest dell’Europa continuerebbe infatti a risalire con una certa facilità, ed è proprio questo il motivo per cui una presenza così frequente dell’Anticiclone delle Azzorre non è affatto una buona notizia.

Per una vera svolta servirebbe qualcosa di più incisivo: l’attacco decisivo dovrebbe arrivare da ovest, accompagnato soprattutto da un netto abbassamento del flusso perturbato atlantico. Soltanto con un cambio di pattern meteo a livello europeo potremmo dire definitivamente addio all’anticiclone perenne sulle nostre teste e aprire le porte a un periodo ricco di maltempo, quel cambio stagionale con le prime tempeste che molti aspettano da mesi. Ma per adesso questa ipotesi non si intravede…

Anticiclone sempre presente fino al 25-26 Settembre. con qualche infiltrazione fredda da est

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICONAROMEARPEGE

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