Un ritorno che quasi fa paura
Si fa quasi paura a parlarne: che cosa penserete esattamente dell’alta pressione africana? In questi giorni abbiamo assistito a un aumento graduale della temperatura, come se nulla fosse, e sostanzialmente ci siamo ritrovati di nuovo con valori che di giorno superano i 30°C.
Faccio un esempio: a Roma si sono toccati addirittura 32°C. Ma si sono registrati 31°C anche a Firenze Peretola, ad Alghero Fertilia, a Catania Sigonella, a Napoli Capodichino e a Pisa San Giusto. I 30°C sono stati raggiunti a Cagliari, Latina, Lecce, Olbia, Reggio Calabria, Roma Ciampino e Trapani.
Appena sotto, con 29°C, troviamo Bologna, Parma, Roma Fiumicino sul mare, Perugia nella vallata sottostante, dove si trova l’aeroporto, e Brescia Montichiari. Si scende a 28°C in località un pochino più fortunate come Bari Palese, Bolzano, Brescia, Catania Fontanarossa, Crotone, Cuneo, Forlì, Genova Sestri, Padova, Palermo, Pantelleria, Torino e Verona.
Con 27°C ecco Milano Linate, Milano Malpensa, Novara, Pescara, Treviso e Udine. Poi, verso valori un pochino più freschi, potremmo dire che i 26°C ci stanno a Venezia, a Torino Caselle, a Torino Bric della Croce sulla collina torinese, a Rimini, a Gioia del Colle, ad Ancona Falconara, a Bergamo Orio al Serio e così anche in Friuli, ad Aviano. Si scende sotto i 20°C sui monti: sostanzialmente siamo in piena estate.
Temperature da agosto, ma il calendario dice settembre
Queste sono le temperature che si dovrebbero raggiungere in agosto, o addirittura tra fine luglio e la prima decade di agosto: erano queste le temperature della piena estate. Oggi però è il 15 settembre.
Le previsioni ora indicano un cambiamento del tempo che durerà alcuni giorni, con temporali anche violenti. Ed è chiaro che, con temperature già così elevate, potrebbero verificarsi fenomeni meteo piuttosto violenti sparsi per l’Italia, a partire dal Nord. Poi ci sono svariate incognite: potrebbero transitare ulteriori impulsi di aria instabile e ci sarà un calo della temperatura. Ma a fine mese, sorpresa: c’è una possibilità su due che possa tornare addirittura l’alta pressione. E non l’anticiclone delle Azzorre, che sarebbe troppo semplice, bensì l’alta pressione africana. Sì, proprio quella maledetta, possiamo definirla così se mi consentite, che per tutta l’estate ci ha causato un disagio psicofisico elevatissimo, durante il quale abbiamo vissuto praticamente tappati in casa, per chi poteva magari con i climatizzatori accesi. Non abbiamo vissuto l’estate.
Notti vivibili, bollette meno
Questi giorni, in teoria, sono decisamente più sopportabili, però fa caldo comunque: non ci sono quelle temperature piacevoli dell’autunno, ovvero dell’inizio d’autunno di settembre. Ci sono temperature pienamente estive, sicuramente non torride come quelle di quest’estate. Ormai ci siamo abituati al caldo e quindi percepiamo questi valori con minore sofferenza per la calura, con meno disagio fisico. La notte, tutto sommato, si dorme bene. In alcuni casi, però, laddove la ventilazione è scarsissima, si continua ad accendere il climatizzatore, magari impostando una temperatura che non lo sottoponga a uno sforzo eccessivo come è avvenuto durante l’estate.
E proprio in questi giorni arrivano le bollette della prima parte dell’estate, quando tantissimi hanno tenuto i climatizzatori accesi. Vedo su Internet che si leggono i vari importi, tra l’altro estremamente differenti tra loro, nonostante gli stessi metri quadri di abitazione.
A dirlo è il centro meteo europeo
Ora che dovremmo vivere il mese di settembre, all’orizzonte c’è il rischio di questo anticiclone. E a dircelo non è zio Paperino, bensì il centro meteo europeo, l’ECMWF. Come probabilità, come linea di tendenza: non ci sono certezze, però potrebbe esserci l’alta pressione africana. E con l’alta pressione africana sappiamo bene che le temperature possono risultare molto superiori alla media; probabilmente non molto superiori a quelle che stiamo osservando in questi giorni, o forse saranno abbastanza simili, dato che comunque in settembre abbiamo un sensibile abbassamento della temperatura media.
La radiazione solare cala considerevolmente, le notti si allungano e a partire dal 23 settembre avremo l’inizio dell’autunno astronomico. Che cosa succede sostanzialmente con l’autunno astronomico? Abbiamo la durata del giorno di 12 ore, uguale a quella della notte. Ma già dal 24 settembre la notte tenderà a prevalere sul giorno e quindi ci sarà una minore radiazione solare. Ed è proprio la radiazione solare che fa aumentare la temperatura.
Attenzione però: con l’alta pressione africana non è solo il sole a far salire le temperature. È anche la compressione dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera che fa incrementare i valori, e quindi abbiamo temperature che salgono e salgono, fino a diventare estremamente fastidiose. Questo è quello che succede purtroppo durante questo fenomeno atmosferico, che abbiamo vissuto per intero durante tutta la stagione estiva, con valori a volte anche oltre 10°C superiori alla media e, in certe circostanze, ben oltre i 10°C.
I modelli matematici non sono d’accordo
Attenzione, però: non tutti i modelli matematici sono concordi con il centro meteo europeo. Anzi, il modello matematico americano è totalmente all’opposto rispetto a quello europeo. Sostanzialmente questa è una buona notizia, però bisogna vedere chi avrà ragione tra i due.
Il problema è il rischio stesso che, attraverso milioni e milioni e forse miliardi di calcoli come quelli che avvengono con il modello matematico europeo, possa presentarsi un’alta pressione africana a fine settembre. Onestamente fa veramente tristezza, perché significa che le stagioni autunnali si stanno accorciando e che la stagione estiva si sta espandendo eccessivamente verso l’autunno.
Le mezze stagioni erano le migliori
Effettivamente abbiamo notato tutti che le stagioni intermedie si sono ridotte rispetto al passato. E devo dire che erano anche, tutto sommato, le migliori sotto numerosi aspetti: d’estate il caldo si soffre anche con temperature normali, è tutta una questione di abitudine, e d’inverno si patisce il freddo, chi più chi meno. Le stagioni intermedie sono invece il periodo ideale per vivere all’aria aperta, per svolgere tutte quelle attività che magari durante i periodi peggiori dell’anno non possiamo vivere appieno.
Avremo modo di riparlarne e lo faranno sicuramente i miei colleghi. Nel frattempo, però, quello che indica il centro meteo europeo per ora, salvo i cambiamenti che ci saranno sicuramente, non è affatto piacevole.
Credit
- ECMWF – Sub-seasonal-range forecasts
- NOAA Climate Prediction Center – Week 3-4 Outlooks
- NOAA NCEI – Monthly Global Climate Reports