Stiamo vivendo una fase interlocutoria, con meteo che fatica a trovare uno sbocco verso la nuova stagione. Al tempo stesso non c’è più quel caldo atroce che non dava tregua sin verso il 10 settembre e l’atmosfera risulta finalmente più dinamica. L’anticiclone non riesce più a garantire uno scudo contro le perturbazioni. L’aria instabile giunta sul Mediterraneo favorirà un weekend ancora di temporali qua e là, ma sarà una dinamica ancora prettamente estiva. Nel frattempo da ovest torna a premere l’anticiclone, che contribuirà a favorire tempo più soleggiato, entro Domenica 20 Settembre, su tutto il Centro-Nord.
L’alta pressione caratterizzerà anche l’avvio della nuova settimana, ma poi ci saranno delle insidie e delle novità collegate alla discesa di correnti più fredde verso l’Europa Orientale. Diversamente da quanto prospettato dalle proiezioni precedenti, l’Italia sarà solo sfiorata e non coinvolta in pieno da questa circolazione nordica. Ci saranno al più delle lievi infiltrazioni fredde provenienti dai Balcani, che comunque determineranno un certo abbassamento termico, più avvertito in Val Padana e lungo le regioni del versante adriatico. Si tratterà solo di sbuffi, però l’aria cambierà e la colonnina di mercurio scenderà localmente sotto la media, anche se solo per breve tempo.
Questo scorrimento d’aria fredda entrerà in scena nel corso di di Martedì 22 Settembre, quando valicherà le Alpi ed inizierà ad affluire lungo l’Adriatico. I contrasti con il mare ancora eccessivamente caldo esalteranno l’instabilità atmosferica, nel momento in cui farà intrusione l’aria fredda. Un aumento della nuvolosità interesserà molte regioni e potrà causare qualche debole piovasco in Val Padana, specie a ridosso delle zone prealpine, e sulle zone interne delle regioni centrali oltre che tra Calabria e Sicilia. Si tratterà però di precipitazioni fugaci, destinate poi a scomparire nei giorni successivi.
Anticiclone pronto a resistere sin verso la fine di Settembre
La circolazione atmosferica vedrà l’anticiclone oceanico inizialmente sbilanciato molto a nord, ma poi tornerà ad avanzare verso levante. L’Europa Occidentale risentirà così della risalita di flussi d’aria calda, mentre dall’altro lato il resto del Continente risentirà delle correnti nordiche ben più fredde. Come già detto l’Italia sarà solo sfiorata marginalmente, poi nella seconda parte della settimana l’anticiclone tornerà prepotentemente in scena garantendo condizioni prevalentemente soleggiate e temperature di nuovo in aumento.
Non sembrano esserci grossi scossoni per l’ultimo scorcio di settembre, con temperature di nuovo nettamente sopra media e il predominio dell’anticiclone supportato da contributi caldi di matrice subtropicali. Le piogge dovranno attendere, visto che le vere perturbazioni si troveranno l’ostacolo dell’anticiclone e non riusciranno a spingersi fin sul Mediterraneo. Questa fase tardo estiva potrebbe caratterizzare anche l’inizio di Ottobre, ma non è una novità.
Per ora non appaiono consistenti segnali del vero autunno di stampo atlantico, con le perturbazioni oceaniche completamente bloccate dal potente anticiclone euro-atlantico, come se fossimo ancora in dinamiche estive. Lo scenario che si prospetta favorirà il mantenimento di anomalie termiche importanti anche in mare, fattore da tenere in forte considerazione nel momento in cui il meteo d’autunno irromperà davvero in scena.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.