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L’ondata di freddo che la prossima settimana invaderà l’Europa sta indubbiamente attirando l’attenzione nel panorama meteo nazionale. Come spesso avviene in queste circostanze, molti siti web ci marciano su, scrivendo contenuti molto poco veritieri, sensazionalistici e molte volte totalmente privi di fondamento. Come non menzionare il “ciclone polare” che dovrebbe colpire l’Italia durante l’equinozio d’autunno? Questa è solo una delle tante previsioni esagerate di questi ultimi giorni. Ora però, nelle prossime righe, proviamo a capire dove sta davvero la verità e che ne sarà di questo freddo destinato a interessare l’Europa nei prossimi giorni.

 

Ondata di freddo in Europa, cosa sta succedendo davvero

Al momento l’Italia è alle prese con qualche forte temporale e intrusioni di aria fresca in quota provenienti dal nord Atlantico, che vanno a creare un po’ di instabilità e un po’ di scompiglio qua e là. Sia chiaro, non c’è nessuna perturbazione organizzata, poiché l’alta pressione delle Azzorre è ancora molto invadente e permette solo la formazione di qualche temporale sparso, nulla di più.

 

Nei prossimi giorni, ovvero tra il 20 e il 22 settembre, l’anticiclone delle Azzorre sarà ancora indiscusso protagonista su tutta Italia e tutta l’Europa occidentale, portando temperature estive su tante regioni, seppur senza gli eccessi insopportabili che fino a una decina di giorni fa avvolgevano l’Italia. Ma in quel caso, però, a dominare la scena era l’anticiclone africano.

 

Anticiclone delle Azzorre protagonista sull’Italia

Nei prossimi giorni sarà l’anticiclone azzorriano a tenere in mano le redini del gioco, pertanto le temperature saranno certamente alte e superiori alle medie, però pur sempre sopportabili nelle ore diurne, mentre di notte il clima sarà più fresco e refrigerante.

Aria fredda artica in Europa il 23 settembre

Il freddo artico dilaga sull’Europa nord-orientale

Nel frattempo l’aria fredda di origine artica dilagherà sulla Scandinavia, i Paesi baltici, la Polonia, la Bielorussia, l’Ucraina, insomma buona parte del Nord-Est dell’Europa. Le temperature in quota arriveranno fino a 0 ° sui Paesi baltici, un chiaro segnale delle prime intrusioni fredde di inizio autunno che, ricordiamo, sono assolutamente normali su questo settore dell’Europa nella terza decade di settembre.

 

Italia letteralmente tra due fuochi

Il tracollo della temperatura su tutta l’Europa orientale non significa che automaticamente anche in Italia arriverà il freddo e serviranno i cappotti. L’Italia si troverà letteralmente tra i due fuochi: ad est le correnti fredde artiche, che resteranno confinate quasi interamente sui Balcani, mentre ad ovest l’imponente anticiclone delle Azzorre, che continuerà a iniettare sul Vecchio Continente aria tiepida proveniente dai settori subtropicali.

 

Nessuna ondata di freddo polare sull’Italia

In altre parole, in Italia non ci sarà alcuna ondata di freddo polare con annesso ciclone, quantomeno per il periodo compreso tra il 23 e il 24 settembre, ovvero all’esordio dell’autunno astronomico.

 

Probabilmente ci sarà un calo fisiologico delle temperature soprattutto sulle regioni adriatiche nella giornata di mercoledì 23 settembre: i venti di grecale che soffieranno dai Balcani riusciranno a trasportare un pochino di tutta quell’aria fredda proveniente dall’est Europa, ragion per cui la colonnina di mercurio potrebbe perdere qualche grado sia nelle massime che nelle minime.

 

Temperature tipiche di inizio autunno

A grandi linee è probabile che la temperatura massima possa assestarsi attorno ai 23 o 24 ° sul versante adriatico, mentre le minime scenderebbero al di sotto dei 15 °. Qualche grado in più, invece, sulla Val padana occidentale, le regioni tirreniche e le isole maggiori.

 

Insomma, non ci sarà freddo esageratamente anomalo, però nemmeno caldo opprimente, quindi l’Italia si troverà letteralmente nel mezzo, con temperature tutto sommato in linea con i valori tipici di inizio autunno.

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