Che la prima settimana di settembre sia stata bollente penso sia sotto gli occhi di tutti. Il motivo è che c’è stato un robusto promontorio subtropicale sul Mediterraneo, il quale ha portato condizioni meteo climatiche più tipiche del cuore di luglio che della prima parte di settembre. Le temperature si sono mantenute al di sopra dei valori normalmente attesi per l’inizio del mese, anche se è importante sottolineare che questo non significa necessariamente parlare di estate settembrina. Quello che abbiamo vissuto è stato un vero e proprio clima estivo, del tutto paragonabile a quello che poteva accadere a luglio o ad agosto alcuni anni fa.
Fronte perturbato
Quello che entra in azione nelle prossime ore è il primo fronte perturbato da fine agosto. Non è anomalo trascorrere un’intera settimana praticamente senza piogge in nessuna zona d’Italia, quanto piuttosto è stato fortemente anomalo registrare tali valori di temperatura sia nei bassi strati sia in quota.
Le proiezioni meteo suggeriscono che, dopo qualche giorno di maltempo, il pattern possa tornare a essere condizionato da anticicloni di matrice occidentale. Se da un lato quello che stiamo vivendo è il primo indizio di un progressivo ridimensionamento dell’anticiclone sul nostro Paese, soprattutto sulle regioni del Centro-Nord, dall’altro i modelli continuano a fiutare una possibile presenza altopressoria anche fino al 20 di settembre.
Nessun autunno vero
Pertanto, risulta ancora presto per parlare di una vera e propria svolta autunnale. Le proiezioni meteo di GFS ed ECMWF, a medio e lungo termine, mostrano infatti un cambiamento della circolazione atmosferica, ma non necessariamente l’arrivo immediato di condizioni tipicamente autunnali. Che cosa manca come ingrediente? Semplice, la formazione di profondi minimi di bassa pressione sul bacino del Mediterraneo. Per adesso, sono rimasti piuttosto lontani e il flusso si è mantenuto evidentemente elevato di latitudine. La saccatura che ci sta coinvolgendo altro non è che il primo segnale di un cambio di regime, ma non vuol dire che siamo già nel campo autunnale.
Le mappe chiariscono il concetto
Anche la seconda parte di settembre pare piuttosto destinata a proseguire nel segno dell’anticiclone, con temperature sopra la media e precipitazioni non particolarmente abbondanti. O meglio, non distribuite nel tempo e nello spazio. Saranno precipitazioni anche forti, dove magari in poche ore cade l’intera pioggia che dovrebbe scendere in un mese, ma poi condizioni meteo di stampo tardo estivo potrebbero comunque farci visita abbastanza spesso in tutto il prosieguo del mese. Per avere i primi cicloni mediterranei, con maltempo diffuso, dobbiamo aspettare molto probabilmente il prossimo mese.
CREDIT
https://www.ecmwf.int/en/forecasts
https://www.ecmwf.int/en/forecasts/documentation-and-support/long-range
https://climate.copernicus.eu/seasonal-forecasts