C’è un problema cui spesso e volentieri la gente comune non fa caso. Non parliamo di condizioni meteo atmosferiche in questo articolo, ma vi analizzerò una problematica sempre più drammatica. Le temperature superficiali del Mar Mediterraneo.
Per decenni abbiamo considerato un naturale rifugio dalla calura estiva sta cambiando rapidamente, con temperature che iniziano ad avvicinarsi a quelle tipiche delle aree tropicali. Insomma, non rinfresca più come un tempo e anzi cede calore pure per buona parte dell’autunno.
Una vera e propria trasformazione
Chi pratica il mare da decenni penso che ci abbia fatto caso. Negli ultimi 10-15 anni gli effetti del cambiamento climatico sono diventati particolarmente evidenti proprio nel nostro bacino. Quante volte quando le persone con un po’ di anni sulle spalle erano piccole dicevano come era freddo il mare.
Bisognava aspettare fine agosto per avere un bel tepore. E invece adesso capita già a giugno. Oltretutto, la percezione comune è che, nella seconda parte dell’estate, sembra di stare in acqua termale più che al mare. Non è vero?
Parliamo di dati
Un episodio simbolico si verificò nell’agosto del 2017, quando l’espansione dell’anticiclone africano portò per la prima volta le acque dei mari italiani oltre la soglia dei 30°C. È la prima volta nella storia che una buona fetta di litorale italiani raggiungessero valori così alti. Anche nel 2014 si raggiunsero valori simili, ma non con tale estensione. Inoltre, dal 2018 a oggi praticamente ogni anno abbiamo superato i trenta qua e là, con punte di 32 anche l’anno scorso.
E quest’anno?
Purtroppo potrebbe seguire questa tendenza. Nel mese di maggio si è verificata una prima intensa ondata di caldo anomalo, con temperature dell’aria che hanno superato localmente i 36 gradi! Un valore assolutamente eccezionale, tutto fuori scala sia per intensità sia soprattutto per calendario. L’energia portata da questa massa d’aria rovente non ha riscaldato soltanto città e campagne, ma è stata trasferita anche al Mediterraneo. Ne conseguono le famose ondate di calore marino.
Di che cosa stiamo parlando?
Si tratta di periodi durante i quali la temperatura superficiale dell’acqua rimane per diversi giorni o settimane al di sopra della media stagionale. Il meccanismo è simile a quello delle ondate di caldo sulla terraferma, con la differenza che il mare riesce ad accumulare enormi quantità di energia. Nel senso che è più lento a riscaldarsi ma anche molto di più a rinfrescarsi.
E il problema non è solo per chi fa il bagno, anzi se mi permettete quello è il male minore. Il mare più caldo, in primis, è una grossa minaccia per gli organismi marini. Anche un grado o due di temperatura dell’acqua in più possono far cambiare molte cose, creare sofferenze negli animali o promuovere un’invasione di specie aliene.
Ma non è tutto. Le acque surriscaldate aumentano l’evaporazione e rendono l’atmosfera più ricca di umidità, fornendo maggiore energia ai fenomeni atmosferici estremi. Quando masse d’aria più fredde arrivano dal Nord Europa e incontrano questo serbatoio di calore, possono svilupparsi eventi intensi come temporali violenti, grandinate e alluvioni improvvise.
Ecco perché è un problema
Se ne parla poco, ma alla luce di questo articolo, penso che vi abbia fatto un pochettino di luce. Il Mediterraneo sta quindi assumendo un ruolo sempre più centrale negli effetti del cambiamento climatico. Non a caso si chiama hotspot. Cioè una zona dove lo stravolgimento del clima è più evidente. E non parliamo solo di atmosfera, ma proprio di acque. Oltretutto, quest’anno c’è pure el Nino, quindi un grosso problema in vista delle condizioni meteo della stagione autunnale.
CREDITS
Copernicus Marine Service – Ocean Climate Portal: Sea Surface Temperature
Dati e analisi sul riscaldamento della superficie marina, incluso il Mediterraneo.
Link:
https://marine.copernicus.eu/ocean-climate-portal/sea-surface-temperature
2) Dataset ufficiale temperatura del Mediterraneo (satelliti + osservazioni)
Copernicus Marine – Mediterranean Sea Surface Temperature L3S
Link:
https://data.marine.copernicus.eu/product/SST_MED_PHY_L3S_MY_010_042/description
3) Il Mediterraneo come “hotspot” del cambiamento climatico
IPCC – Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability (AR6 WGII)
Link:
https://www.ipcc.ch/report/ar6/wg2/
4) Rapporto specifico sul Mediterraneo
MedECC – First Mediterranean Assessment Report (MAR1)
Link:
https://www.medecc.org/first-mediterranean-assessment-report-mar1/
5) Ondate di calore marine: definizione scientifica
NOAA – Marine Heatwaves
Link:
https://www.noaa.gov/education/resource-collections/ocean-coasts/marine-heatwaves
6) Studio scientifico sulle ondate di calore marine nel Mediterraneo
Dayan et al. – Marine heat waves in the Mediterranean Sea: An assessment from observations
Pubblicato su Global and Planetary Change
Link:
https://doi.org/10.1016/j.gloplacha.2022.103836
7) Il mare accumula calore ed energia (oceani come serbatoi termici)
IPCC – Special Report on the Ocean and Cryosphere in a Changing Climate
Link:
https://www.ipcc.ch/srocc/
8) Contenuto di calore degli oceani e record recenti
Cheng et al. – Another Year of Record Heat for the Oceans
Rivista: Advances in Atmospheric Sciences
Link:
https://doi.org/10.1007/s00376-023-2385-2
9) Effetti del mare caldo sugli organismi marini
Mediterranean Marine Heatwaves: Impacts on marine ecosystems
Articolo scientifico (review)
Link:
https://doi.org/10.3389/fmars.2021.719431
10) Tropicalizzazione del Mediterraneo (specie termofile)
Rilov & Galil – Marine bioinvasions in the Mediterranean Sea
Link:
https://doi.org/10.1016/j.tree.2009.06.003
11) Temperature marine eccezionali in Italia (episodi sopra i 30°C)
ISPRA – Stato del clima in Italia
Link:
https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/stato-del-clima-in-italia
12) Dati climatici europei ufficiali
Copernicus Climate Change Service – Climate Indicators
Link:
https://climate.copernicus.eu/climate-indicators
13) Calore del mare e fenomeni atmosferici intensi
NASA Earth Observatory – Ocean Heat and Extreme Weather
Link:
https://earthobservatory.nasa.gov/
14) Relazione tra oceano caldo, umidità e precipitazioni estreme
World Meteorological Organization (WMO) – State of the Global Climate
Link:
https://wmo.int/publication-series/state-of-global-climate
15) El Niño e influenza sul clima globale
NOAA Climate Prediction Center – El Niño / La Niña
Link:
https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/analysis_monitoring/ensostuff/