Tuttavia, come sappiamo ormai da giorni, qualche piccola crepa nell’Alta Pressione comincia a manifestarsi. Non sarà un vero e proprio cedimento strutturale, è bene sottolinearlo, ma l’intrusione di spifferi di aria relativamente più mite determinerà un accrescimento dell’instabilità diurna.
I primi temporali colpiranno gran parte dell’arco alpino, ma già nelle prossime ore inizieranno a svilupparsi celle temporalesche lungo la dorsale appenninica e nelle zone interne delle due Isole Maggiori. Si tratterà di episodi localmente intensi, che potrebbero accompagnarsi a grandinate e a qualche nubifragio.
Tra mercoledì e giovedì l’intensità dei fenomeni potrebbe risultare più marcata e non mancherà occasione per degli sconfinamenti nelle aree adiacenti ai massicci montuosi. Va detto che rispetto a qualche giorno fa, quando ancora le valutazioni previsionali erano in corso, le probabilità di sconfinamenti in aree costiere e sulla Val Padana sono diminuite.
Dobbiamo aggiungere, comunque, qualche elemento di novità apparsa nelle ultimissime corse modellistiche. Si tratta dell’apertura di una breccia lungo il fianco orientale del promontorio anticiclonico, laddove dovrebbe inserirsi aria un po’ più fresca presente sull’Europa orientale.
A detta di alcuni modelli matematici tale azione potrebbe addirittura facilitare la genesi di un’insidiosa goccia fredda in quota, segnatamente al Sud Italia. Se così fosse l’instabilità atmosferica potrebbe far registrare un’accelerazione nel corso del weekend, allorquando i temporali potrebbero risultare più diffusi e consistenti proprio in quel settore dello stivale.
Contestualmente si avrebbe una contrazione delle temperature, nulla di clamoroso questo è bene dirlo, ma si tratterebbe di un primo evidente segnale d’invecchiamento dell’Estate. Estate, ormai, giunta alle battute finali pur non escludendo la possibilità che il caldo possa proseguire sino a fine mese.
Concludiamo con una rapida analisi delle condizioni meteo climatiche per Ferragosto. La giornata sarà ottima un po’ ovunque, eccezion fatta come detto per le zone montuose laddove la probabilità di improvvisi temporali pomeridiani sarà molto alta.