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Il fresco di queste ore sarà presto un ricordo. Da Lunedì 23 Giugno si prevede un ribaltone meteo totale. Ecco, infatti, il ritorno prepotente di un vasto campo di Alta Pressione di matrice subtropicale, che andrà a consolidarsi su gran parte dell’Europa centro-occidentale, coinvolgendo anche l’Italia in maniera diretta e persistente.

 

Questa figura barica, alimentata da aria proveniente dalle regioni desertiche, porterà con sé una massa d’aria estremamente calda a tutte le quote dell’atmosfera. Le mappe evidenziano una vera e propria bolla d’aria rovente, che si distinguerà per scarti termici molto marcati rispetto alle medie del periodo. Insomma, un caldo davvero pesante!

 

Temperature ben oltre le medie

Questa anomalia meteo climatica si manifesterà in particolare attraverso temperature fortemente superiori alla norma, con valori che potrebbero raggiungere punte di 10-12 gradi sopra le medie stagionali, davvero tantissimo!

 

Le giornate si faranno sempre più afose e il caldo inizierà a farsi sentire con crescente intensità già da Lunedì 23  per poi culminare verso la metà della settimana. La colonnina di mercurio raggiungerà picchi estremi su molte aree del Paese, senza speranze di vero refrigerio.

 

Caldo pesante

Le conseguenze per il nostro Paese si tradurranno in un vero e proprio dominio del sole e della stabilità atmosferica, accompagnato da un innalzamento importante delle temperature. Secondo le ultime proiezioni, le pianure settentrionali sperimenteranno valori massimi compresi tra 34 e 36°C, mentre nell’entroterra del Centro Italia e in Puglia i termometri potrebbero spingersi fino a 38-40°C. Le situazioni più estreme sono attese sulle Isole Maggiori, dove in alcune aree si potranno toccare e persino superare i 41°C, in particolare nelle zone interne più riparate dalle brezze marine.

 

Valle Padana rovente

Ma non sarà solo il caldo secco a far soffrire: le correnti d’aria provenienti dall’Africa attraverseranno il Mediterraneo caricandosi di umidità, accentuando così il senso di afa in molte aree, soprattutto lungo le coste e nelle grandi città della Pianura Padana.

 

L’effetto combinato tra alte temperature e tasso di umidità elevato renderà il clima particolarmente opprimente, specie durante le ore serali e notturne, quando il ristagno del calore sarà accentuato dalla scarsa ventilazione. Ma ce la farà la Valpadana a toccare i 40 gradi? Non sarebbe certo la prima volta. Già è successo nel 2003, 2012, 2013, 2015, 2017, 2019, 2022. Una sconcertante ricorrenza…

 

Rischio di forti temporali sulle Alpi

Nonostante il predominio dell’Anticiclone africano, la situazione meteo non sarà del tutto priva di fenomeni instabili. Infatti, in alcune zone del Nord, e più precisamente sulle Alpi, si potranno formare intensi temporali a carattere improvviso. Questi fenomeni, attesi in particolare nelle giornate di Mercoledì 25 e Giovedì 26, saranno il risultato di una combinazione tra il calore accumulato nei bassi strati dell’atmosfera e l’energia potenziale disponibile.

 

L’elevato contrasto termico potrebbe portare alla formazione di celle temporalesche molto attive, capaci di generare nubifragi, grandinate localizzate e colpi di vento. Le zone più esposte a questi fenomeni saranno le aree alpine di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con il possibile coinvolgimento anche delle vicine pianure durante le ore tardo pomeridiane o serali.

 

Alta Pressione africana: dominio sino alla fine del mese

brutte notizie, cari lettori. Non si intravedono al momento segnali di un cedimento significativo, e l’Estate pare davvero avviarsi verso una fase duratura di caldo estremo e cieli sereni, in piena coerenza con il quadro climatico degli ultimi anni. Dove sarebbe la novità? Non c’è! Oramai è la stagione che è fatta così.

 

Le anomalie termiche attese saranno ben distribuite, sia in quota che al suolo, e si manterranno costantemente oltre la norma per diversi giorni consecutivi. Anche le temperature notturne, spesso trascurate, rimarranno elevate, con minime che difficilmente scenderanno sotto i 24-26°C nelle grandi città e nelle aree interne delle regioni meridionali. Una tortura meteo per tanti.

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