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Il quadro meteo sull’Italia sta rapidamente mutando: dopo giorni in cui a dominare la scena è stata una goccia fredda, responsabile di fenomeni localizzati e instabilità atmosferica, il suo progressivo allontanamento sta ora lasciando campo libero al ritorno in grande stile dell’Anticiclone Subtropicale. Questo sistema di Alta Pressione, con cuore tra la Penisola Iberica e la Francia, si appresta a risalire verso l’Europa centrale e quindi anche sul nostro Paese, portando con sé un incremento deciso delle temperature.

 

Caldo intenso, ma non subito

Nel corso dei prossimi giorni, l’espansione dell’Anticiclone non sarà immediata né uniforme. Inizialmente, si osserverà una certa resistenza, in particolare sulle regioni del Centro-Nord dove, tra Sabato e Domenica, si infiltreranno ancora correnti più fresche di origine atlantica. Questo potrebbe generare nuovi episodi di instabilità atmosferica, con lo sviluppo di temporali localizzati, soprattutto sulle aree interne e montuose, ma anche lungo alcune pianure.

 

La data

Questa fase di transizione potrebbe trarre in inganno chi sperava in un prolungato periodo più mite. Le ultime elaborazioni meteo hanno infatti completamente ribaltato le precedenti proiezioni, facendo emergere un ritorno assai vigoroso del famigerato Anticiclone Africano già a partire da Martedì 24 Giugno. Da quel momento in poi, l’Estate entrerà in una fase decisamente più aggressiva, con una fiammata sahariana pronta a far salire i termometri su valori estremamente elevati.

 

Caldo imperterrito

Il caldo diventerà presto l’assoluto protagonista, con temperature in netta ascesa su tutta la penisola. Nelle regioni meridionali e nelle Isole maggiori, si potrebbero toccare punte superiori ai 38-40 gradi, mentre nelle aree interne del Centro-Nord non è da escludere il superamento dei 36 gradi, specie tra Mercoledì e Venerdì. L’intensità della massa d’aria subtropicale sarà tale da generare un’ondata di calore tra le più marcate di questo Giugno.

 

Un fine mese rovente

L’ultima parte di Giugno sarà dunque segnata da una bolla africana che si estenderà dal deserto del Sahara fino al cuore dell’Europa meridionale, portando una situazione meteo caratterizzata da cieli sereni, afa persistente e caldo notturno opprimente. Il rischio di notti tropicali aumenterà soprattutto lungo le coste e nelle grandi città, dove le temperature minime difficilmente scenderanno sotto i 25 gradi.

 

Mare caldissimo

Nel frattempo, il comportamento del mare Mediterraneo rappresenta un ulteriore indicatore del dominio assoluto dell’Alta Pressione subtropicale: le temperature superficiali delle acque hanno già raggiunto valori simili a quelli tipici di fine Estate, con punte oltre i 28 gradi in alcune zone del basso Tirreno e dello Ionio. Questo anomalo riscaldamento marino può potenziare futuri episodi di instabilità, soprattutto in presenza di sbalzi termici o di contrasti d’aria più marcati.

 

Novità?

Per quanto riguarda l’evoluzione successiva, la situazione meteo rimane incerta ma alcuni segnali potrebbero indicare una possibile attenuazione del caldo dopo i primi giorni di Luglio. Tuttavia, al momento, non ci sono elementi sufficienti per parlare di una vera e propria rinfrescata, quanto piuttosto di una breve pausa in un contesto ancora ampiamente dominato da strutture anticicloniche africane.

 

Una tendenza ben nota

L’Estate 2025, infatti, sembra voler confermare la tendenza ormai consolidata degli ultimi anni, contraddistinta da ondate di calore ricorrenti, con episodi estremi e temperature elevate che si susseguono a ritmi sempre più stretti. L’Anticiclone delle Azzorre, una volta protagonista delle Estati miti e ventilate, appare sempre più defilato rispetto all’ingombrante presenza dell’Anticiclone Africano, oggi vero e proprio regista della configurazione meteo estiva sull’Europa mediterranea.

 

Le fasi di canicola che si sono manifestate già nella prima parte di Giugno, non sono più una prerogativa esclusiva dei mesi più caldi come Luglio o Agosto. Anzi, il loro anticipo in termini temporali e la loro crescente frequenza preoccupano molti esperti, che da tempo osservano con attenzione i mutamenti del clima estivo sul bacino del Mediterraneo.

 

Le zone esposte

La prossima settimana sarà quindi particolarmente significativa per comprendere la reale portata di questa nuova fase meteo. Se le attuali proiezioni saranno confermate, ci troveremo di fronte a una delle ondate di caldo africano più intense degli ultimi anni per il mese di Giugno, con tutte le conseguenze che ne derivano sul piano atmosferico e ambientale.

 

I settori più esposti al flusso bollente sahariano saranno certamente le regioni del Sud, la Sicilia, la Sardegna, la Calabria e la Puglia, ma anche aree interne del Lazio, della Toscana e della Campania vivranno giornate infuocate. Solo le estreme zone alpine e parte delle Prealpi potrebbero beneficiare, in modo sporadico, di qualche impulso meteo temporalesco di passaggio, seppur debole e circoscritto.

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