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Un’Italia spaccata in due dal punto di vista meteo: nei prossimi giorni, il Paese sarà attraversato da un netto divario climatico tra le regioni settentrionali e quelle meridionali. Dopo giorni segnati da piogge e temperature insolitamente basse per il mese di Giugno, l’alta pressione atlantica tornerà a consolidarsi sul Centro-Nord, mentre il Sud dovrà ancora fare i conti con l’instabilità residua di una circolazione depressionaria.

 

Alta pressione in rinforzo: il Centro-Nord ritrova sole e caldo

A partire da Giovedì 19 Giugno, le condizioni meteo sulle regioni settentrionali e centrali dell’Italia peninsulare sono destinate a migliorare sensibilmente. L’espansione di un promontorio di alta pressione subtropicale dall’Europa sud-occidentale garantirà giornate prevalentemente soleggiate, con cieli poco nuvolosi o del tutto sereni, specie tra Venerdì 20 e il fine settimana.

 

Le temperature torneranno gradualmente a salire, portandosi su valori più consoni alla media stagionale. In particolare, le pianure della Val Padana, come quelle tra Milano, Bologna e Verona, registreranno massime oltre i 30°C, accompagnate da un progressivo ritorno dell’afa, che si farà percepire anche lungo le coste tirreniche del Centro, da Roma fino a Grosseto e Civitavecchia.

 

L’effetto dell’alta pressione si farà sentire anche in quota, con zero termico in risalita fino ai 4000 metri sulle Alpi centro-occidentali, segnale di una dinamica atmosferica più estiva rispetto ai giorni precedenti.

 

Il Sud ancora ostaggio di piogge e temporali: Sicilia e Calabria sotto osservazione

Diversa la situazione meteorologica al Sud Italia, dove la presenza di un vortice d’aria fredda in quota continuerà a generare fenomeni instabili, in particolare tra la Sicilia e la Calabria meridionale. Questa configurazione, piuttosto anomala per il mese di Giugno, porterà ancora rovesci sparsi e temporali localmente intensi, con possibilità di grandinate e colpi di vento nelle aree interne.

 

La persistenza di nubi convettive e precipitazioni manterrà le temperature più basse della norma stagionale, con valori massimi spesso sotto i 25°C in molte località dell’entroterra siculo e calabrese. L’aria fresca in quota ostacolerà ogni tentativo di stabilizzazione, e l’estate al Sud, per ora, sembra ancora lontana.

 

In termini didattici, si può dire che l’Italia sarà divisa da una linea meteorologica di conflitto: a nord di questa, prevale l’azione stabilizzante dell’anticiclone, mentre a sud resiste l’effetto perturbato di una goccia fredda, termine tecnico per definire una sacca d’aria instabile isolata in quota.

 

Uno sguardo al weekend: nuovi segnali di cambiamento?

Per la giornata di Sabato 21 Giugno, le prime elaborazioni dei modelli meteo lasciano intravedere la possibilità di un nuovo peggioramento atmosferico sul Nord-Ovest, in particolare tra Piemonte, Liguria interna e alta Lombardia, dove potrebbero tornare rovesci pomeridiani e temporali.

 

Anche alcune aree del Centro tirrenico, tra Toscana meridionale e Lazio settentrionale, potrebbero essere coinvolte da instabilità pomeridiana, generata dall’incontro tra l’aria calda in risalita da sud e infiltrazioni fresche in quota dal vicino Atlantico.

 

Si tratta, tuttavia, di ipotesi ancora da confermare, poiché l’affidabilità dei modelli numerici oltre le 72 ore diminuisce progressivamente. Sarà quindi importante seguire i successivi aggiornamenti meteo per valutare l’evoluzione del tempo nel fine settimana e capire se questa parentesi più stabile potrà consolidarsi oppure verrà interrotta da un nuovo break temporalesco.

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