Una nuova fase meteo di caldo estremo sta per investire l’intero territorio italiano a causa della risalita decisa di un Anticiclone di origine africana, particolarmente potente e persistente. Si tratta di una struttura atmosferica che trae la sua forza da correnti caldissime provenienti direttamente dal cuore del deserto del Sahara, e che, nei prossimi giorni, inizierà a impadronirsi dello scenario climatico non solo della nostra Penisola, ma anche di una parte significativa dell’Europa centro-settentrionale.
Dopo un avvio di settimana caratterizzato dal passaggio marginale di una perturbazione atlantica che ha interessato in particolare il settore nordorientale del Paese, portando con sé qualche instabilità e un lieve abbassamento delle temperature, la situazione meteorologica sta già cambiando con rapidità. Già dalle prossime ore, una massa d’aria subtropicale inizierà ad affluire con decisione sul Mediterraneo centrale, con conseguente innalzamento termico su larga scala.
Cosa aspettarci
L’innesco di questa intensa ondata di calore si deve a un vasto vortice ciclonico attivo nei pressi delle coste settentrionali del Portogallo, che agisce come una sorta di calamita, attirando verso nord masse d’aria bollenti sahariane. Questo tipo di configurazione è tipica dei periodi più roventi dell’Estate mediterranea, in particolare nei mesi di Luglio e Agosto, ma si sta già manifestando con intensità nel mese di Giugno, portando con sé condizioni assolutamente estive.
La presenza dell’Anticiclone subtropicale comporterà tempo stabile, soleggiato e con temperature in forte aumento, coinvolgendo indistintamente tutte le regioni italiane, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, dalle coste alle zone interne, con particolare accento sulle aree urbane, dove la sensazione di calore sarà amplificata dal fenomeno dell’isola di calore urbana.
Escalation termica preoccupante
A partire da Martedì 10 Giugno, e con un’evoluzione destinata a protrarsi fino almeno al successivo fine settimana, l’Italia sarà al centro di un’ondata meteo caratterizzata da temperature via via più elevate, giornate ampiamente soleggiate e una progressiva intensificazione del disagio fisico legato alla presenza dell’afa, che diventerà predominante anche durante le ore notturne.
Con il passare dei giorni, la colonnina di mercurio sarà destinata a salire costantemente. Entro Venerdì 13 Giugno, i termometri potranno toccare punte vicine ai 40°C soprattutto nell’entroterra della Sardegna, ma valori prossimi ai 38°C saranno probabili anche su Sicilia, Basilicata, Puglia, Molise e nelle aree interne del Lazio e della Campania.
Nelle grandi città come Roma, Firenze, Bologna, Milano e Napoli, le temperature massime si attesteranno tra i 35 e i 37°C, ma ciò che renderà la situazione ancora più difficile da sopportare sarà l’elevato tasso di umidità, responsabile di un’afa intensa, che farà percepire temperature superiori di 3-4 gradi rispetto a quelle effettivamente misurate.
Una sofferenza!
Dal punto di vista meteorologico, questa fase dominata dall’Alta Pressione africana garantirà giornate ampiamente soleggiate, con assenza quasi totale di nubi, ad eccezione di qualche modesta formazione cumuliforme pomeridiana in prossimità dei rilievi. Il cielo sarà quindi prevalentemente sereno o poco nuvoloso, ma la sensazione generale sarà di una calura opprimente, che tenderà a saturare l’aria e il suolo, determinando condizioni critiche nei contesti urbani e per chi svolge attività all’aperto.
Il vento sarà generalmente debole o assente, con qualche rinforzo di brezza marina lungo le coste durante il pomeriggio. Tuttavia, nelle aree interne l’assenza di ventilazione contribuirà ad accumulare calore e umidità, aggravando ulteriormente il disagio.
Qualche considerazione a riguardo
Questa prima vera ondata di calore dell’Estate 2025 si inserisce in un contesto più ampio di persistente anomalia termica positiva, tipica di un inizio di Estate precoce e rovente. Le attuali proiezioni meteorologiche indicano una persistenza dell’Anticiclone africano almeno fino al termine del weekend, con possibile prosecuzione anche nella settimana successiva, in assenza di significativi movimenti di aria fresca atlantica.
La durata dell’ondata calda e l’estensione del dominio anticiclonico rappresentano due elementi critici, in quanto potrebbero favorire un progressivo accumulo di calore al suolo, che rischia di determinare temperature ancora più elevate qualora non si registrassero cambiamenti sinottici.
Le stagioni di transizione, come Primavera e Autunno, stanno diventando sempre più brevi, mentre Estate e Inverno tendono ad allungarsi, secondo il trend evidenziato negli ultimi anni. La situazione attuale rientra perfettamente in questa nuova configurazione climatica, sempre più orientata verso episodi meteo estremi.