Il primo segnale tangibile è rappresentato da una diminuzione decisa delle temperature, che inizierà proprio da oggi nel Nord Italia, estendendosi progressivamente anche verso il Centro. Questo calo termico è legato all’ingresso di una massa d’aria più fresca, proveniente dai quadranti nordoccidentali, in discesa dalla zona atlantica. La spinta di quest’aria meno calda è collegata alla formazione di una depressione secondaria tra la Francia e la Penisola Iberica, che pur non riuscendo a scalzare completamente l’anticiclone africano, sarà comunque in grado di farsi strada verso est, generando una situazione di instabilità.
In questo contesto dinamico si svilupperanno contrasti termici accentuati, che, come spesso accade nel mese di GIUGNO, possono favorire la nascita di temporali pomeridiani anche intensi. Le zone più a rischio nelle prossime ore saranno le Alpi e la dorsale appenninica, dove non si escludono fenomeni accompagnati da raffiche di vento, grandinate e locali nubifragi. Tuttavia, i dettagli più precisi sulla distribuzione delle precipitazioni rimangono ancora da definire, poiché l’evoluzione atmosferica sarà piuttosto rapida e complessa da modellare su scala locale.
Dal punto di vista termico, il ritorno a valori più consoni al periodo sarà la novità più gradita. Dopo giornate con picchi superiori ai 37°C in diverse città del Sud, tra cui Foggia, Cosenza e Siracusa, da oggi le temperature torneranno a oscillare su soglie più moderate. Tra MARTEDÌ 10 e MERCOLEDÌ 11 GIUGNO, anche le regioni meridionali e le Isole, finora le più esposte alla calura africana, inizieranno a beneficiare dell’arrivo dell’aria più temperata. Città come Bari, Catania e Reggio Calabria potrebbero finalmente registrare massime inferiori ai 35 gradi, con notti via via meno afose e più sopportabili.
Non si tratterà di un break clamoroso, né di una rottura netta con la configurazione estiva che si è ormai affermata sul bacino del Mediterraneo, ma piuttosto di una transizione verso una normalità climatica che da settimane sembrava smarrita. L’Estate, insomma, continua, ma con tratti più equilibrati e meno estremi. Resta da monitorare la tenuta dell’anticiclone nelle giornate successive: l’instabilità infatti potrebbe riproporsi a tratti anche nel fine settimana, se le correnti fresche riusciranno a penetrare nuovamente dalla Porta del Rodano.