
(METEOGIORNALE.IT) Il caldo si è impossessato totalmente della nostra penisola e lo stiamo percependo soprattutto sulle regioni del Sud, dove da diversi giorni la colonnina di mercurio supera con grande facilità i 35°C, specie nelle zone interne. Ma quando ci sarà una svolta nell’evoluzione meteo di giugno?
Fresco scomparso dai radar?
Fino a qualche giorno fa sembrava acquisire sempre più chance un’ipotetica eruzione fresca dopo metà mese, che avrebbe messo in pausa il caldo intenso e avrebbe regalato anche qualche pioggia e qualche temporale da nord a sud. Questa possibilità è letteralmente precipitata negli ultimi aggiornamenti, a discapito del promontorio nordafricano, che pare voglia continuare a fare la voce grossa per giorni e giorni, addirittura per l’intera seconda decade di giugno.
Caldo in ulteriore intensificazione
Insomma, a partire dal 15 giugno non ci sarà spazio per fresco e maltempo, anzi avremo un’ulteriore intensificazione del caldo su tutto il nostro Stivale. Le temperature saliranno ulteriormente soprattutto al Nord e nelle regioni tirreniche, dove sfioreremo a più riprese i 36 o 37 °C, mentre sulle città di mare e quelle pianeggianti l’afa la farà da padrona sia di giorno che di sera.
L’invecchiamento dell’alta pressione
Pare proprio che l’alta pressione subtropicale invecchierà direttamente sul Mediterraneo, una situazione ormai sempre più frequente da diversi anni a questa parte. Ma cosa comporta l’invecchiamento dell’alta pressione sul Mediterraneo? Semplicemente, nel momento in cui un anticiclone persiste per troppi giorni consecutivi su una determinata area, e nel nostro caso all’interno del Mediterraneo, l’umidità va man mano salendo nei bassi strati, rendendo il caldo via via sempre più afoso, poiché mancano ricambi d’aria degni di nota. Inoltre, l’invecchiamento dell’alta pressione comporta un graduale calo della pressione a partire dalle alte quote, ed è proprio questo il momento in cui possono svilupparsi con più facilità forti temporali di calore in montagna e in collina.
Tuttavia, siamo molto lontani dal parlare di vere perturbazioni o ondate di maltempo degne di nota. Per un cambio di scena bisognerà aspettare con buona probabilità la terza decade di giugno, ma su questo ci torneremo nei prossimi aggiornamenti meteo. (METEOGIORNALE.IT)
