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Un’imponente espansione dell’Anticiclone subtropicale, con radici ben salde tra Africa settentrionale e bacino del Mediterraneo, ha generato un promontorio di Alta Pressione che ha avvolto gran parte del Paese. Il suo effetto meteo si traduce in un’aria estremamente mite e secca, capace di far salire le temperature ben oltre le medie stagionali.

Nelle aree pianeggianti del Nord, tra Val Padana occidentale e Triveneto, oggi si registrano temperature massime che oscillano tra i 29 e i 31 gradi, con punte locali che superano anche i 32°C nei centri urbani. Questi valori si distanziano in modo evidente dalle medie di inizio Maggio, che solitamente si attestano tra i 21 e i 23°C per le medesime zone. Una discrepanza termica di almeno 7-9°C che fotografa un’anomalia climatica piuttosto marcata.

Anche le regioni centrali e meridionali, pur con un lieve ritardo temporale, stanno cominciando a risentire dell’avanzata calda. Le temperature nelle pianure del Centro e del Sud stanno crescendo progressivamente, avvicinandosi a valori tra i 25 e i 28°C, mentre in alcune aree interne della Sicilia e della Sardegna meridionale, si prevedono picchi prossimi o superiori ai 32°C, in netto contrasto con il tipico clima primaverile.

Sabato: iniziano i primi segnali di cambiamento

La giornata di Sabato 3 Maggio rappresenterà una sorta di transizione. Se da un lato continuerà a persistere il caldo anomalo al Centrosud, dall’altro inizieranno a farsi strada flussi d’aria più umida e temperata sudoccidentale al Nord, accompagnati da una graduale perdita di potenza dell’Anticiclone proprio a partire dalle regioni settentrionali.

Su Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige, si noterà un leggero calo delle massime, più contenuto sulle pianure ma evidente in montagna. Tuttavia, il contesto resterà prevalentemente asciutto, salvo la comparsa di addensamenti nuvolosi irregolari lungo le Alpi centro-occidentali e orientali, dove potrebbero svilupparsi i primi fenomeni convettivi di tipo isolato, come rovesci o brevi temporali pomeridiani.

Nel frattempo, Centro e Sud, oltre alle isole maggiori, si troveranno nel pieno del picco caldo, con valori diurni molto prossimi ai 30°C. In particolare, la Sardegna meridionale, la Piana di Catania e alcune aree interne della Basilicata e della Campania potranno registrare temperature massime comprese tra i 31 e i 33°C, segnando punte simili a quelle tipiche dell’inizio dell’Estate.

Domenica: si rompe l’equilibrio, torna l’instabilità al Nord

Domenica 4 Maggio segnerà l’avvio di un radicale cambiamento del quadro meteorologico, soprattutto al Nord e sulle regioni tirreniche centrali. L’indebolimento del promontorio anticiclonico sarà causato dall’arrivo di correnti umide e instabili di origine atlantica, sospinte da una depressione in discesa dal Golfo di Biscaglia e dalla Francia.

Il fronte perturbato raggiungerà il Nord Italia già in mattinata, dando vita a nuvolosità diffusa e precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale, dapprima su Piemonte occidentale, Lombardia, Liguria interna, e progressivamente anche su Veneto, Trentino ed Emilia settentrionale. Le piogge saranno meno incisive su Bassa Padana, Emilia Romagna orientale e Piemonte sudorientale, dove potranno manifestarsi solo fenomeni sparsi e isolati.

Nel corso del pomeriggio-sera, le precipitazioni si estenderanno verso il Centro, interessando in particolare le regioni tirreniche, come Toscana, Lazio e Umbria occidentale, in forma più discontinua e irregolare. La Sardegna sperimenterà condizioni meteo instabili nella parte centro-settentrionale, mentre la Sardegna meridionale godrà ancora di tempo stabile e molto caldo.

Il Mezzogiorno vivrà un’ultima giornata di bel tempo, ma con una graduale copertura nuvolosa in aumento, soprattutto su Molise, Puglia settentrionale, e zone interne della Campania. Le temperature massime resteranno elevate, con valori anche superiori ai 30°C nelle aree interne poco ventilate.

5-11 Maggio: pioggia diffusa e crollo termico

L’inizio della settimana successiva, a partire da Lunedì 5 Maggio, sarà caratterizzato da una situazione meteorologica completamente ribaltata rispetto all’attuale. Le correnti instabili occidentali, di chiara matrice oceanica, invaderanno progressivamente tutta l’Italia, scalzando definitivamente l’Alta Pressione africana.

Ne conseguirà un deterioramento generale delle condizioni meteo, con piogge frequenti, rovesci e temporali anche di forte intensità, in particolare sulle regioni centro-settentrionali, dove l’attività convettiva sarà più marcata a causa del contrasto tra masse d’aria diverse.

Le aree alpine e prealpine, ma anche la Liguria, la pianura lombarda, il Friuli Venezia Giulia e le zone interne della Toscana e dell’Umbria, saranno tra le più colpite dal maltempo, che si manifesterà anche sotto forma di temporali pomeridiani intensi, accompagnati da colpi di vento e locali grandinate.

Al Sud, le piogge si presenteranno in maniera più discontinua, ma comunque presenti, specie a partire dalla giornata di Martedì 6 Maggio, con coinvolgimento iniziale della Campania, del Molise e della Puglia occidentale, in successivo allargamento a Basilicata e Calabria tirrenica. La Sicilia, per la sua posizione più decentrata rispetto alla traiettoria dei fronti atlantici, rimarrà maggiormente protetta, con instabilità più localizzata e breve.

Oltre al ritorno delle perturbazioni, la settimana porterà con sé un evidente abbassamento delle temperature. Le massime scenderanno di oltre 8-10°C rispetto ai valori registrati in questi giorni, riportandosi pienamente in linea con le medie stagionali o addirittura al di sotto, specie su Centro Nord. A titolo d’esempio, le temperature massime a Milano, Bologna, Torino e Firenze, che oggi sfiorano i 30°C, nella prossima settimana potrebbero attestarsi sui 18-21°C, con valori notturni sotto i 10°C in campagna.

Sbalzi estremi e instabilità persistente

Questa fase rappresenta un esempio piuttosto eclatante di volatilità meteorologica primaverile. In pochi giorni, l’Italia passerà da un contesto di caldo precoce e persistente, più tipico della fine di Maggio o inizio Giugno, a un clima fresco e instabile, con temperature da media Primavera o addirittura fine Inverno in alcune zone del Nord.

L’anomalia termica positiva registrata in questi giorni, con massime anche di 7-8°C superiori alle medie, sarà rimpiazzata da una anomalia termica negativa, soprattutto tra Martedì 6 e Giovedì 8 Maggio, quando in alcune aree del Centro Nord le massime si collocheranno anche 3-5°C sotto la media climatica trentennale.

L’arrivo di aria più fredda in quota, associata alla discesa di una saccatura nord-atlantica, potrebbe inoltre determinare un peggioramento più marcato e persistente, con possibilità di temporali organizzati e addirittura nevicate residue sui rilievi alpini oltre i 1800 metri nella parte finale della settimana.

Prospettive fino a metà Maggio, Estate lontana

Guardando oltre, i modelli meteorologici lasciano intravedere una fase ancora dinamica e perturbata, almeno fino alla metà del mese. L’Anticiclone africano, pur non scomparendo del tutto, si manterrà molto defilato verso sud, mentre l’Europa centrale e il Mediterraneo continueranno a essere interessati da ondulazioni cicloniche atlantiche.

Le possibilità che si instaurino condizioni stabilmente estive appaiono, al momento, piuttosto remote. Il ritorno del sole sarà probabile solo in forma temporanea e frammentata, tra un impulso instabile e l’altro, ma il quadro generale resterà impostato su instabilità, nuvolosità e piogge intermittenti. Questo andamento meteo , se confermato, potrebbe ritardare l’inizio della stagione estiva anche sul piano agricolo e ambientale, influenzando le coltivazioni e il bilancio idrico in alcune regioni.

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