Dopo alcuni giorni caratterizzati da un’atmosfera mite e da cieli pressoché del tutto sereni, una nuova perturbazione atlantica si sta rapidamente avvicinando all’Italia, promettendo un deciso peggioramento delle condizioni meteo. A determinare questo cambiamento sarà un’intensa depressione in movimento dal Nord della Spagna verso la fascia settentrionale della Francia, con il suo centro d’azione pronto a influenzare pesantemente il Mediterraneo occidentale.
L’Anticiclone che aveva regalato una breve parentesi di stabilità e bel tempo, appare ora in evidente ritirata, lasciando spazio a un flusso di aria umida e instabile in discesa dall’oceano. Venerdì 21 Marzo, nel tardo pomeriggio, si avvertono i primi segnali di questa svolta: cieli che tendono progressivamente a coprirsi, soprattutto nelle aree nord-occidentali del Paese, con le prime piogge pronte a bagnare Liguria, Piemonte e Lombardia occidentale.
Sabato 22: forte maltempo
La giornata di Sabato 22 sarà segnata da un netto peggioramento meteo su gran parte dell’Italia centrale e settentrionale. Le precipitazioni inizieranno sin dalle prime ore del mattino, con nuvolosità compatta estesa a tutto il Centro-Nord. Le piogge, inizialmente di debole intensità, si intensificheranno con il passare delle ore, raggiungendo valori moderati o forti su diversi settori.
In particolare, tra il tardo pomeriggio e la sera, attenzione alla Liguria centrale e di Levante, all’entroterra toscano e al basso Piemonte, dove non si esclude la possibilità di nubifragi locali, accompagnati da raffiche di vento e colpi di tuono. In queste zone, la quantità d’acqua prevista potrebbe provocare criticità idrogeologiche, come allagamenti e frane nei tratti collinari più esposti.
Ma il Sud sta ancora a guardare
Nelle regioni del Sud, la nuvolosità sarà piuttosto diffusa, ma le piogge saranno deboli, sporadiche e a carattere irregolare, concentrate principalmente sulla Campania settentrionale e lungo la fascia tirrenica della Calabria. Altrove, la giornata si presenterà grigia, ma con fenomeni scarsi o assenti.
Dal punto di vista dei venti, lo Scirocco soffierà con una certa decisione, spingendo masse d’aria umida dal Mar Ionio verso il Mar Adriatico, rendendo molto mossi i bacini esposti a sud-est, come lo Stretto di Sicilia e il Canale d’Otranto. Le temperature rimarranno stabili o in lieve calo al Nord, oscillando tra i 9 e i 13 gradi, mentre al Sud si potranno ancora registrare massime prossime ai 20 gradi.
Domenica 23: di nuovo brutto tempo esteso
Durante la giornata di Domenica 23 le condizioni meteo si manterranno fortemente instabili, in particolare nelle regioni settentrionali e centrali. Le piogge continueranno a interessare gran parte della Pianura Padana, l’Appennino settentrionale e le aree prealpine, con particolare attenzione a Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.
In corrispondenza dell’ingresso di aria più fredda in quota, la neve tornerà a fare la sua comparsa sui rilievi alpini. Nella prima parte della giornata, i fiocchi cadranno anche a quote relativamente basse, intorno ai 1000 metri, ma con il progressivo aumento delle temperature, la quota neve salirà rapidamente oltre i 1400-1500 metri.
Stavolta anche il Centro-Sud
Anche il Centro Italia sarà raggiunto da diffuse precipitazioni. Tra Lazio, Umbria e Marche, si prevedono rovesci intermittenti, con una maggiore concentrazione di pioggia tra tarda mattinata e primo pomeriggio. Tuttavia, verso sera, si apriranno le prime schiarite, soprattutto lungo le coste tirreniche.
Nelle regioni meridionali, sebbene l’instabilità risulterà meno marcata, saranno comunque presenti precipitazioni sparse. Campania, Puglia e Calabria tirrenica saranno le aree più esposte, con rovesci che si alterneranno a brevi pause asciutte. In Sicilia, il tempo resterà incerto, ma con piogge prevalentemente deboli e discontinue.
Forte vento
Il quadro sarà reso ancora più complesso dalla presenza di forti venti. Lo Scirocco continuerà a spirare lungo le coste adriatiche e ioniche, accentuando il moto ondoso su tutto il versante orientale del Paese. Sull’alto Tirreno, invece, si registrerà un rinforzo del Maestrale, che renderà agitato anche il tratto compreso tra Corsica, Sardegna e Toscana.
Le temperature massime subiranno una lieve flessione su tutto il territorio, rimanendo comprese tra i 10 e i 12 gradi al Nord, tra i 13 e i 16 gradi al Centro, mentre al Sud si manterranno su valori più miti, con punte di 18 gradi nelle zone riparate dal vento.
Nessun Anticiclone in vista
L’inizio della prossima settimana non porterà novità significative sul fronte meteo. Le proiezioni a medio termine mostrano una persistente situazione di instabilità, alimentata da correnti umide atlantiche e dall’assenza di una figura di Alta Pressione in grado di riportare la stabilità atmosferica.
Lunedì 24 e Martedì 25 l’Italia resterà ancora sotto l’influsso della stessa circolazione depressionaria che ha caratterizzato il weekend. Piogge e rovesci continueranno a interessare molte regioni del Centro e del Nord, mentre al Sud il tempo sarà più variabile, ma comunque spesso nuvoloso.
Le temperature non subiranno variazioni significative, restando su valori lievemente inferiori alla media del periodo, specialmente al Nord, dove il persistere della copertura nuvolosa limiterà il riscaldamento diurno. In montagna, la neve tornerà a cadere sopra i 1500-1600 metri, con accumuli consistenti in particolare sulle Alpi centro-orientali.
La fine del maltempo? Vediamo la data
La configurazione meteo attesa non lascia presagire un ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre almeno fino alla fine del mese. Le perturbazioni atlantiche continueranno quindi a muoversi in direzione del Mediterraneo centrale, mantenendo attivo un flusso ciclonico che renderà il tempo instabile e a tratti perturbato. Nel complesso, la situazione meteo si presenta complessa e dinamica, e le prossime giornate, almeno sino a Mercoledì 26, saranno segnate da rapide variazioni del tempo, vento forte, piogge frequenti e nuovi episodi di neve in montagna.