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dicotomia

I modelli meteo ormai sono sicuri: arriva una lunga fase caratterizzata da piogge diffuse e persistenti, che dovrebbe durare almeno cinque giorni e interesserà numerose regioni italiane. Già nelle due giornate precedenti ci sono state numerose precipitazioni al nord-ovest e in alcune aree tirreniche, ma questo è solamente un piccolo assaggio di quello che verrà. Si tratterebbe di una serie di impulsi instabili generati da un flusso atlantico decisamente corposo che, dopo diversi tentennamenti, prenderà completamente il controllo del tempo sulle nostre aree.

Una notizia veramente importante

Non ce ne vogliano gli amanti del Sole e del clima mite, ma un tipo di tempo così è essenziale per diversi motivi. Il primo è che siamo a Novembre, ovvero il mese più piovoso dell’anno. Il secondo è che l’estate 2026 è stata rovente e con un’evaporazione d’acqua eccezionale, quindi le scorte idriche sono scese tantissimo, quasi ai minimi storici. In terzo luogo, dopo tanti mesi, finalmente riprendono piogge più omogenee e diffuse, e non le classiche “toccate e fuga” temporalesche. Quindi, nonostante i cieli grigi e assolutamente noiosi, prendiamo questo peggioramento quasi come un miglioramento del tempo, a patto ovviamente che non crei danni nel senso opposto, ovvero per eccesso d’acqua. Per adesso, però, non sembra che ci siano le condizioni per gravi rischi alluvionali.

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Lunghissima fase di piogge per molte regioni d’Europa, la prima dopo parecchio tempo

La neve

Un aspetto particolarmente interessante sarà ovviamente il ritorno della neve sulle Alpi. Se da un lato le precipitazioni potrebbero risultare anche abbondanti sui settori montuosi, offrendo un contributo prezioso ai ghiacciai alpini, dall’altro non dobbiamo aspettarci un periodo caratterizzato da un’ondata di freddo. Questo perché le masse d’aria in arrivo saranno prevalentemente di origine oceanica, con forti contributi meridionali, e manterranno le temperature su valori relativamente miti per il periodo. La Dama Bianca non imbiancherà mai i fondovalle e tanto meno le pianure; potrebbe però scendere a tratti al di sotto dei 1500 metri, a seconda dell’esposizione dei versanti e dell’intensità delle piogge. Parliamo comunque di qualcosa di non particolarmente freddo, per essere oramai a metà Novembre.

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Impressionanti quantità di pioggia sulle zone esposte ai flussi sud-occidentali; arrivano almeno 5 giorni di precipitazioni battenti e nevicate copiose, ma solo a quote medio-alte per il periodo

La durata

Almeno quattro giorni, o forse cinque. Questo perché tutto comincerebbe Martedì 10 e dovrebbe durare, con ogni probabilità, fino al weekend della prossima settimana o forse anche dopo. Analizzando la possibile timeline, le aree nettamente più interessate saranno sicuramente il centro-nord e le regioni tirreniche, ovviamente ben esposte a questo tipo di correnti. La domanda è se, in una seconda fase, il peggioramento potrebbe raggiungere anche le regioni meridionali, ma questo tipo di configurazione meteo non predilige le piogge su queste ultime aree, che invece vanno a distribuirsi alle latitudini più alte. Non è un problema, perché nelle ultime giornate il sud ha ricevuto molta acqua e può quindi restare anche una decina di giorni senza piogge diffuse, mentre le regioni settentrionali hanno bisogno di recuperare ancora un po’, anche se ovviamente lo status di siccità è un lontano ricordo per tutti.

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Anche attorno al 14-15 Novembre ci aspettiamo piogge decisamente frequenti, le tendenze propongono flussi umidi oceanici a lungo…

Che cosa possiamo dire

Per concludere, ci stiamo avviando verso un periodo finalmente tipico di Novembre. Come detto, ci attende una fase meteo nettamente turbolenta, caratterizzata da frequenti passaggi perturbati, piogge distribuite su molte regioni e nuove nevicate sui rilievi alpini (anche se a quote piuttosto alte). Questo perché, in tutto il periodo considerato, il freddo non sarà mai il vero protagonista di questa evoluzione: prevarrà un clima umido e relativamente mite, tipico dei flussi di matrice oceanica. Ma in fondo, alla luce di tutto, non ci interessa tanto il freddo precoce, quanto proprio la possibilità di recuperare le tanto sospirate piogge.

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

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